Podcast unplugged. Lo chiamano neo-soul: Gli Hiatus Kaiyote. Mood Valiant

Francy Schirone scrive della brigata australiana degli Hiatus Kaiyote. Un meraviglioso gruppo neo-soul, come amano definirsi, con il loro nuovo disco uscito lo scorso anno: Mood Valiant. Celebrati dai grandi del R&B hanno accumulato successi, consenso e uno straordinario esercito di fan trasversale in tutti i continenti.

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Andy Fletcher e i Depeche Mode

Andrew Fletcher, tastierista e membro fondatore della band elettronica britannica Depeche Mode è morto all’età di 60 anni. Fletcher lascia una moglie, Grainne, con la quale è stato sposato per quasi 30 anni, e due figli, Megan e Joe. Una dichiarazione rilasciata dalla band sui social media dice: “Siamo scioccati e pieni di schiacciante tristezza per la prematura scomparsa del nostro caro amico, membro della famiglia e il compagno di band Andy ‘Fletch’ Fletcher.”

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Podcast. Soul per millennials. James Vickery

Il direttore del sito mi ha sollecitata a riprendere le fila (e le mie corde in fatto di scrittura) della rubrica dedicata da tempo ai miei beniamini. Sono stati mesi difficili di clausura forzata come per tutti ma gli ascolti, in specie di nuove voci, non sono mancati. Ad una di queste devo la conoscenza del cantante soul del sud di Londra James Vickery.

E’ un vero talento ed è la ragione per cui ve ne parlo. Ha iniziato nei primi anni 2010 come cantautore folk, accompagnandosi alla chitarra acustica e cantando melodie influenzate dal soul con la partecipazione a vari spettacoli televisivi di competizione musicale (The X Factor e Open Mic UK). Le performance di successo in questi spettacoli hanno portato a Vickery nuove conoscenze professionali e collaborazioni, incluso il lavoro con il chitarrista Phil Braithwaite e il cantante Lance Ellington, per fare un paio di esempi.

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La scomparsa del Piccolo Principe

Raramente ci si sente toccati da vicino e così profondamente di fronte alla scomparsa di un artista che si considera appartenerci. E’ un sentimento, questo, che riserviamo solo alle persone che ci sono più prossime. La perdita di Prince è un fatto personale per molta gente.

Milioni di persone ricorderanno per sempre il sex symbol e creatore di capolavori come Purple Rain, Diamonds and Pearls o When doves cry; un vero maestro del pop e del funky, ma Prince è stato molte cose in un corpo solo. Un produttore di musica, un cantante eccezionale, un chitarrista straordinario e per fare ancora un esempio, anche un pioniere del web. E’ nota la sua controversa battaglia contro l’industria discografica. In molti e per molto tempo gli hanno dato addosso ma ha fatto da apripista in fatto di diritti alle molte pop star che oggi seguono la sua lungimiranza di allora. You tube e gli altri social devono molto del loro “traffico” ad artisti gente come Prince. Il quale ha, peraltro, lasciato il web da altrettanto molto tempo, mentre quasi tutti non sembrano poterne fare a meno. >>>

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Podcast Unplugged. Miles Davis, Tutu

Quelle che state leggendo, sono le prime righe di una piccola “variante” di Podcast. Questa nuova serie o sottosezione della rubrica più famosa di musica che ci sia sul web e che chiamo Unplugged, si dedicherà alla segnalazione dei singoli dischi che maggiormente mi hanno formata e che continuano ad influenzare la mia appartenenza di ascoltatrice di “genere” sperando che, attraverso questo piccolo tam tam, possa suscitare il vostro bisogno ulteriore di ascolto (e di acquisto, magari). Questo primo unplugged è dedicato a Miles Davis, il disco è Tutu.

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