Podcast. La storia la fanno le donne parte 6: Gladys Knight

photo of gladys knight
   Tempo di lettura: 8 minuti

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Ancora un giro sulle donne -e che donne!- che hanno fatto e fanno la storia dell’R&B. Qui parliamo di Gladys Knight, “l’imperatrice” del soul. (gli altri articoli della serie)

È stata una delle maggiori esponenti della soul music della Motown tra la fine degli anni ’60 e l’inizio dei ’70 e forza trainante di un gruppo musicale famigliare, non inteso come popolare ma nel vero senso della parola: i componenti erano tutti imparentati tra loro e il gruppo di Atlanta era quello dei Gladys Knight and the Pip’s. Il loro più grande successo pop è del 1973; lo hanno raggiunto con l’ormai classico soul: “Midnight Train to Georgia”.

Gladys Knight è del 1944, proviene da una famiglia dell’allora crescente classe media nera di Atlanta. Non diversamente dalle molte voci di cui mi sono occupata in questa rubrica, anche Gladys iniziò la sua carriera musicale all’età di soli quattro anni con un recital in chiesa. Proseguì in tournée e cantò nelle chiese del sud con il coro del Morris Brown College: un gruppo gospel di Atlanta, dal 1950 al 1953. Una bambina prodigio di sette anni che ottenne il suo primo riconoscimento nazionale vincendo con il massimo dei voti il “The Original Amateur Hour” di Ted Mack , un popolare talent show televisivo in cui i vincitori venivano selezionati tramite voti per corrispondenza e che ha dato i natali ai diversi talent di oggi. (*)

Il gruppo musicale dei Pip’s nacque durante la festa di compleanno di un bambino a casa Knight. Suo fratello maggiore, Merald “Bubba” si unì in una esibizione improvvisata con Gladys, sua sorella, Brenda; e due cugini, Elenor e William Guest. Il nome deriva dal soprannome di un cugino (“Pip”) che incoraggiava i giovani a diventare musicisti professionisti. Dopo poco, Brenda ed Elenor lasciarono e il cugino William ricompose il quartetto familiare con altrettanti cugini: Edward Patten e George Langston; da quel momento iniziò un periodo senza precedenti in fatto di musica e successo del gruppo. Nel 1957 Gladys e i parenti girarono in alcune tournée nazionale suonando esclusivamente per il pubblico nero nei club e nei teatri di tutto il sud segregato. Durante questi tour si esibirono in apertura di concerto come “spalla” per alcuni dei più grandi nomi del rhythm and blues: Sam Cooke, Ike e Tina Turner, Wilson Pickett, Otis Redding , Little Richard , Jackie Wilson e BB King.  Nel 1961 il gruppo ottenne il suo primo successo entrando nella top 20 dell’R&B con “Every Beat of My Heart” ed è da quel momento in poi che il gruppo cominciò a farsi chiamare Gladys Knight e i Pip’s

Nel 1966 il gruppo introdusse nuove sfumature e gospel con l’etichetta la più importante della musica nera: la Motown, dove trovarono una vera casa per i successivi sette anni con altri artisti come i Supremes, Marvin Gaye e i Temptations (questi ultimi presto in rubrica).

Gladys e i Pip’s raggiunsero l’apice della loro popolarità prima alla Motown, poi alla Buddah Records (una etichetta della più famosa Arista) con successi come, il già citato “Midnight Train to Georgia” (R&B n. 1, pop n. 1 nel 1973). Questo pezzo era originariamente intitolato “Midnight Plane to Houston” finché Knight non revisionò il testo e fare riferimento al suo stato d’origine, e ”I’ve Got to Use My Imagination” (quest’ultima la R&B n.1 e pop n. 4 nel 1974).  (*)

Alla fine degli anni ’70, alcuni problemi legali impedirono al gruppo di esibirsi in pubblico e tornarono in tournée alcuni anni dopo nell’allora esclusivo circuito dei casinò con un suono diverso, facile da ascoltare e contemporaneo: un misto di Fusion, Soul, e R&B.

Nel frattempo Gladys diviene attrice con apparizioni cinematografiche e televisive come Jefferson e in serie conosciute anche da noi come Hawaii Five-0).

Da solista, carriera iniziata negli anni ottanta, registrò con Dione Warwick, Elton John e Stevie Wonder il famosissimo “That’s what friends are for” i cui diritti sostennero la lotta contro l’Aids: il video ancora disponibile su YT è assai bello, anche se preferisco quello con Stevie Wonder, Whitney Houston e Luther Vandross registrata dal vivo al Soul Train Award del 1987. Gladys Knight ha inciso a fine degli anni ’80 “Licence to Kill”, colonna sonora del film: “007 – Vendetta Privata”.

Lady Knight è entrata nella Rock and Roll Hall of Fame nel 1996 ed è stata inserita con i Pip’s nella Georgia Music Hall of Fame nel 1989. Hanno vinto di tutto tra Grammy e American Music Award e il Soul Train alla carriera. William Guest ha fatto in tempo a godersi l’onore: è scomparso nel 2020 pr un infarto.

Nella sua autobiografia del 1997, Between Each Line of Pain and Glory, Gladys descrive candidamente gli alti e bassi della sua vita professionale e privata, che includono i suoi quattro matrimoni con il musicista James Newman, Barry Hankerson, zio di Aaliyah, l’ex membro del Congresso Les Brown e l’attuale marito William McDowell, i suoi tre figli e la dipendenza dal gioco d’azzardo. Ha pure raccontanto di come ha perso 28kg partecipando alla versione “originale “ del programma “Ballando sotto le stelle”, per dire che la nostra TV nazionale non si è inventata nulla. Dal 2009 “l’imperatrice” vive in Nevada. Membro della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, dirige il Saints Unified Voices Choir, che ha ricevuto un Grammy Award nel 2006 per l’album “One Voice”.

A dicembre scorso è stata premiata con Bono Vox al John F. Kennedy Center for the Performing Arts al 45° Kennedy Center Honors per i loro meriti artistici.

Dalla collezione di casa, consigli per gli acquisti.

L’album “Letter full of tears” è magnifico. Dentro ci trovate “You Broke Your Promise” e, naturalmente “Letter Full of Tears”; poi il “The Best of”, dove c’è un po’ di tutto: da “Licence to Kill” a “Midnight train to Georgia” in coda per l’ascolto, fino alla bellissima “So sad the song”

I libri

Ho accennato alla sua autobiografia: Between Each Line of Pain and Glory. Su Amazon la trovate con prezzi diversi, nuova e usata. In Italiano, manco a dirlo, non c’è una cippa lippa.

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Per BookAvenue, Francy Schirone

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fonti:
(*) Jacobs, Hal. “Gladys Knight.” Nuova Georgia Encyclopedia,
il sito di: Gladysknight.com
il sito di: The Motownmuseum.org
il sito di: soulwalking.co.uk

una nota:
ho usato il genitivo sassone: ” ‘s ” per scrivere dei Pips. È un tributo personale al cugino il cui nome, appunto Pip, ha ispirato i natali del gruppo.

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