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Negli ultimi quindici anni sono stati creati, diffusi, divenuti alla portata di tutti nuovi strumenti che hanno favorito la diffusione della letteratura indipendente o minore: gli ebook, la stampa digitale, numerose applicazioni in rete, e tanto altro. Ma l'anello debole resta ancora la traduzione in altre lingue, la possibilità di divulgare le letterature in altri paesi. Infatti spesso, per mere questioni economiche, sono solo i grandi successi a essere tradotti: acquistare i diritti di pubblicazione in un'altra lingua, pagare un bravo traduttore, sono investimenti che un editore affronta se ha buone garanzie che il libro venderà; perciò spesso si punta su titoli che nel loro paese hanno avuto vendite notevoli.

Questo lascia inesplorato un ricco tesoro di scrittori di valore meno noti o commerciali. Certo, ci sono premi e bandi per supportare la traduzione della letteratura minore, ma sono piccole gocce in un mare di opere che non potranno mai essere lette all'estero, soprattutto se sono state scritte in lingue parlate da una percentuale bassa di abitanti del pianeta.

Sabato, 07 Luglio 2018 08:45

Il mio cielo è diverso di Flavio Emer

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Flavio Emer era un giornalista e scrittore, un uomo ironico e profondo. Ma era anche un corpo fragile e vulnerabile costretto su una sedia a rotelle da una malattia degenerativa, un corpo fragile ma tenace che riusciva a scrivere grazie a un complesso sistema di controllo vocale del computer. Avrei tanto voluto conoscerlo Flavio, dirgli delle emozioni che ha suscitato in me la lettura di questo che è stato il suo primo libro, raccontargli le riflessioni nate dalle sue parole.>>

Venerdì, 06 Luglio 2018 00:22

Helena Janeczek ha vinto il premio Strega 2018

Si è appena concluso, lo spoglio della seconda e ultima votazione che ha proclamato Helena Janeczek, con il romanzo La ragazza con la Leica, (Guanda), vincitore della LXXII edizione del Premio Strega, promosso dalla Fondazione Maria e Goffredo Bellonci e da Liquore Strega con il contributo della Camera di Commercio di Roma e in collaborazione con BPER Banca e Fuis (Federazione Unitaria Italiana Scrittori).>>

È dal 2003 che il premio Strega, il più ambito e discusso, non viene vinto da una scrittrice. Quest'anno sono ben tre le autrici in cinquina. E il 5 luglio, nella finalissima del Ninfeo di Villa Giulia, potrebbe andare in scena una sfida all'ultimo voto.

Questo, infatti, il verdetto della semifinale, andata in scena come sempre in un’affollata Casa Bellonci, in attesa della finalissima del 5 luglio, al Ninfeo di Villa Giulia a Roma: Helena Janeczek (La ragazza con la Leica, Guanda) è prima con 256 voti; secondo, vicinissimo con 243, è Marco Balzano (Resto qui, Einaudi); terza, a quota 200, Sandra Petrignani, autrice de La corsara. Ritratto di Natalia Ginzburg (Neri Pozza); quarta è Lia Levi, con 173 preferenze. Levi che, va ricordato, con Questa sera è già domani, Edizioni e/o, ha già vinto il premio Strega Giovani. Quinto, un po’ a sorpresa, perché le voci della vigilia davano fuori dalla cinquina il suo romanzo, è Carlo D’Amicis, che con Il gioco ha ottenuto 151 voti, due in più della candidata Rizzoli Francesca Melandri, prima tra gli esclusi.>>

 

Molti affezionati lettori del più grande scrittore americano, si sono chiesti il motivo per cui ha scelto di essere sepolto al Bard College Cemetery di Annadale; un posto molto bello per passare l’eternità e non molto lontano dai luoghi in cui ha vissuto e amato.

Ha abitato nell’Upper West Side di Manhattan a lungo, spostandosi all’interno del quartiere. Per molto tempo ha vissuto in due appartamenti sullo stesso piano. In uno con l’attrice britannica Claire Bloom, la protagonista di “Luci della ribalta” di Charlie Chaplin, con la quale è stato sposato dal 1975 fino al divorzio nel 1994 - non si si lasciarono bene…–, l’altro è stato il suo studio. Un luogo spartano: una grande stanza, molto luminosa, pareti spoglie, un tapis roulant, una scrivania con una macchina per scrivere elettrica. Poco più in là, un divano e due poltrone.

È stata selezionata da un paio di giorni a Padova la cinquina finalista della 56^ edizione del Premio Campiello, concorso di letteratura italiana contemporanea promosso dalla Fondazione Il Campiello ‐ Confindustria Veneto. Nel corso di una votazione pubblica nell’Aula Magna G. Galilei di Palazzo Bo, Università degli Studi di Padova, la Giuria dei Letterati ha votato tra gli oltre 250 libri giunti alla segreteria del premio.

Entrano in finale: Helena Janeczek (Guanda), Ermanno Cavazzoni (La nave di Teseo), Davide Orecchio (Minimum Fax), Francesco Targhetta (Mondadori), Rosella Postorino (Feltrinelli).

Assegnato il Premio Campiello Opera Prima a Valerio Valentini per il romanzo “Gli 80 di Campo-Rammaglia” (Laterza)

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