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Bookavenue - il social web che parla di libri

Giovani, carini e poco conosciuti. La sorpresa tra i dodici finalisti, sei donne e sei uomini, del Premio Strega 2018 è che non c’è nemmeno un dinosauro della letteratura italiana. Sarà per la congiuntura editoriale delle uscite (un po’ come nei festival di cinema) ma a questo giro dello Strega suona la campana del “chi è chi?” oltre, ovviamente, alla conoscenza del milieu letterario più stretto degli addetti ai lavori. Male? No, anzi, benissimo. Perché così pare essere davvero l’anno in cui l’inserimento voluto per regolamento di medi e piccoli editori può dare buoni frutti.>>

Martedì, 10 Aprile 2018 08:48

Simon Winchester, Il professore e il pazzo

Di Simon Winchester avevo già letto altro. Per cui quando ho preso in mano Il professore e il pazzo< mi è venuto spontaneo dargli un’occhiata. Anche perché la copertina fa simpatia, è buffa. L’abstract del testo mi inspirava, ma è quando ho letto  le poche righe espunte dal testo in cui Winchester racconta l’incontro tra il Murray e Minor che ho capito che non potevo non leggerlo.
Adelphi ha scelto probabilmente le righe più belle del libro. Il divertente e ben congegnato racconto di un colpo di scena: l’incontro tra Murray curatore dell’Oxford English Dictionary e il suo collaboratore principale, il dottor Minor. Minor, un medico americano in congedo, è detenuto in un manicomio per aver ucciso un uomo ed essere stato dichiarato malato di mente durante il processo.

“Perché se uno ha visto cinquecento incontri di boxe ha visto cinquecento incontri di boxe”

Diciamolo: la boxe è stata un baluardo degli uomini inteso sia come sport esclusivo di genere, nel senso letterale della parola di esclusione dell'altro, che come "corporazione" in difesa della sua individualità per un sacco di tempo fino all'arrivo di Joyce Carol Oates: una creatura forse troppo esile ma troppo piena di talento che non ha esitato a scavare tra i cazzotti dei campioni che hanno fatto la storia di questo sport e dato visibilità a quest'arte.

I Boreali Nordic Festival è un'occasione imperdibile per gli amanti della letteratura e cultura del Nord Europa. Organizzato dalla casa editrice Iperborea, che pubblica in italiano una vasta scelta di scrittori boreali (ma anche lettoni, lituani, olandesi, ecc.), si è svolto un mese fa a Milano. Sono quattro anni, tanti quante le edizioni della manifestazione, che sogno a occhi aperti leggendo il programma: chi mi conosce sa della mia passione da groupie per gli scrittori del Nord.

Questa volta non ho saputo resistere e con mia somma gioia ho partecipato al Festival, soprattutto perché ad aprire le quattro giornate ricche di presentazioni, conferenze, film e tanto altro c'era lui, il mio scrittore culto, Jón Kalman Stefánsson. >>

Lunedì, 19 Marzo 2018 09:29

Libri Live. Miss Charity, Marie-Aude Murail

La videorecensione per Libri Live di BookAvenue a cura di Silvia de Menna per il libro Miss Charity di Marie-Aude Murail.

Sabato, 03 Marzo 2018 06:00

Una storia di commercio e di passioni

Librerie, il libro di Jorge Carriòn, inizia con un riferimento: quello al "Mendel dei libri" dal celebre racconto di Stefan Zweig che riaffiora più e più volte nelle pagine del saggio uscito tempo fa per Garzanti. La storia del libraio che sapeva tutto e dava consulenze da un banchetto in strada, unitamente a diversi altri racconti letterari, sono la storia collettiva di un mestiere e di persone declinabile nella figura di un individuo cui molta gente ambisce diventare.

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