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Bookavenue - il social web che parla di libri

Quando eravate bambini, e poi adolescenti più o meno ribelli, e infine adulti, vi siete sentiti amati poco, abbastanza oppure molto? I pochi fortunati che si sono sentiti molto amati non hanno bisogno di un libro di conforto. Chi si è sentito poco amato potrebbe rispolverare titoli come "Incompreso" o "Senza famiglia" per il noto meccanismo del consoliamoci che c'è chi sta peggio. Ma qui vorrei occuparmi di chi si è sentito amato abbastanza, categoria in cui secondo me rientriamo quasi tutti. In questo caso "Ritratto di bambina con pesci" di Caterina Ferraresi è perfetto. Perché racconta di Betty, cinque anni, un po' goffa e ritenuta impegnativa dalla tata, non adeguata dalla bella mamma, fonte di stress come tutte le sue compagne dalla suora della scuola materna. Betty vive in una casa dove si muovono solo donne - il padre lavora lontano - tranne il giardiniere factotum: la giovane madre 'per caso' triste e sgomenta del ruolo che è chiamata a impersonare, con quella figlia inadeguata e una neonata in ospedale  in equilibrio tra la vita e la morte; poi la tata, la nonna, la governante. Tutte amate abbastanza, tutte con una piccola voragine di affetto. Ma questo non è un romanzo triste, bensì una storia ironica, un po' caustica, buffa e sgualcita come la piccola protagonista. Ma quindi cosa succede, quale è la trama? Questo lo scoprirai leggendo e quando arriverai alla  parola 'fine' la piccola voragine di affetto ti sembrerà un po' più leggera.

Martedì, 08 Settembre 2020 09:36

Lo zio d'america è malvagio

Che gli Stati Uniti si siano trasformati in due barricate contrapposte, ora disposte a sparare l’una contro l’altra, è cosa nota visto quello che è accaduto a Portland recentemente. Donald Trump (1) ha incredibilmente sparato a zero sull’amministrazione locale senza dire una sola parola sull’accaduto.  Secondo uno studio condotto dall’università di Harvard e dalla Northeastern University, negli Stati Uniti ci sono circa 265 milioni di pistole la maggior parte nelle mani di appena il 3 per cento della popolazione. La guerra civile, le due guerre mondiali, i conflitti in Corea, Vietnam, Iraq e Afghanistan hanno ucciso  meno cittadini americani rispetto a quello delle vittime di arma da fuoco dal 1968 a oggi (2).

(tempo di lettura 10 minuti) questo articolo è stato pubblicato il 14 febbraio 2020

“Dobbiamo fare qualcosa“. Jonathan Safran Foer ha ripetuto questo mantra con frequenza e intensità crescenti negli ultimi anni, soprattutto i più recenti. Il suo civismo è emerso con ferma autorevolezza in risposta alle correnti questioni sociali americane come, per esempio, alle famiglie separate al confine messicano, altre volte per controllo delle armi, ma più spesso i suoi interventi hanno riguardato il cambiamento climatico.

Nel suo ultimo libro: Possiamo salvare il mondo primadicena, uscito recentemente per Guanda in Italia prima che negli USA racconta, a un certo punto, che la faccenda del cambiamento climatico e delle ricadute sulla pelle delle persone era per lui diventata intollerabile. Foer confessa cosa pensava di sapere sulla crisi ambientale e cosa gli individui potevano fare a riguardo, limitandosi però alle: 1) cannucce di plastica = cattive 2) riciclaggio = buono.  Ha compreso, proprio a quel certo punto di avere  bisogno di sapere più compiutamente e in maniera strutturata cos’era il cambiamento climatico e come funzionasse.

Domenica, 23 Agosto 2020 14:10

Populismo e democrazia. Una strana coppia

tempo di lettura 7 minuti.  eng.vers questo artiolo è stato pubblicaro il 19 Marzo 2019

Leggo dal libro di Fukuyama, Identità La ricerca della dignità e i nuovi populismi oggetto di lettura per la riflessione che segue: “ Trump rappresenta una tendenza più ampia nella politica internazionale, verso ciò che è stato etichettato come populista. I leader populisti cercano di usare la legittimità conferita dalle elezioni democratiche per consolidare il potere. Essi rivendicano una connessione carismatica diretta con "il popolo", che sono spesso definiti in stretti cluster etnici che escludono -a volte grandi parti della popolazione. A loro non piacciono le istituzioni e cercano di indebolire i controlli e gli equilibri che limitano il potere personale di un leader in una moderna democrazia liberale: i tribunali, la legislatura, i media indipendenti e una burocrazia apartitica ".

Lunedì, 03 Agosto 2020 14:34

Sara Newman, I Cieli

Quando il realismo diventa conformismo, l’industria della prima persona crea un monopolio e la distopia si fa conservatrice, saranno i cani sciolti che verranno a salvarci: su ilLibraio.it . Claudia Durastanti spiega perché c'è bisogno di autrici come Sandra Newman, in libreria con "I cieli", uno dei romanzi più generosi e liberi in uscita questo autunno.

Che la magia, il sesso e la tecnologia possano essere una nemesi per alcuni romanzieri è risaputo. Non è vero che il talento si misura sulla capacità di controllare questi temi in letteratura, ma è pur vero che trattandoli è facilissimo dimostrare la propria mancanza di ispirazione o di stile, e far affiorare la propria goffaggine.

Martedì, 28 Luglio 2020 09:50

I Florio

“Cu nesci, arrinesci”. “Chi esce, riesce”. I leoni di Sicilia. La saga dei Florio, Stefania Auci, trama, recensioneQuesto proverbio siciliano racchiude tutta la lungimiranza dei protagonisti della saga famigliare raccontata da Stefania Auci nel suo ultimo romanzo I leoni di Sicilia. La saga dei Florio, divenuto ben presto caso editoriale internazionale. Venduto in Francia, Germania, Olanda, Spagna e Stati Uniti e opzionato per una serie televisiva.

In seguito all’ennesima scossa di terremoto che nel 1799 aveva colpito Bagnara Calabra, i fratelli Paolo e Ignazio Florio decidono di trasferirsi con tutta la famiglia a Palermo, a quel tempo uno dei maggiori porti del Mediterraneo. Stabilirsi nel capoluogo siciliano significava entrare in contatto con una piazza vivace, ricca e piena di opportunità, soprattutto in seguito all’arrivo dei Borbone. E quest’aria di cambiamento Paolo Florio l’aveva ben intuita.

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