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“I buoni libri moltiplicano la tua vita“. Questa è una delle tante frasi destinate a diventare citazioni senza tempo. Ermanno Rea con il suo ultimo libro ci regala un viaggio nella bellezza delle parole. Quelle parole stampate che diventano letteratura. Entrare in un libro e diventarne uno dei personaggi. Il sogno di molti e di Adele la protagonista che ci racconta il suo amore per i libri con una straordinaria capacità di farci entrare anche… in questo libro.

Siamo davvero così sicuri delle nostre convinzioni e su cosa le costruiamo? Quanto sappiamo veramente di come va il mondo? La scuola, la fame, lo stato sociale delle nazioni è arretrato rispetto a venti, quaranta anni fa come molti di noi pensano, o non è così? Non ultimo: hanno ragione i sovranisti a parlare d’invasione degli immigrati con tutto l’armamentario di sciocchezze connesse al tema?

Tranne l’ultima personale considerazione, le righe appena sopra sono alcune delle domande poste all'inizio del libro di Hans Rosling, Factfulness: dieci motivi per cui ci sbagliamo sul mondo e perché le cose sono migliori di quanto pensi. Uscito in aprile di due anni fa, ha continuato a diventare un grande successo che ha già venduto centinaia di migliaia di copie in tutto il mondo e che, lo dico con convinzione, va sostenuto anche da noi dove invece è già diventato merce da rendere all’editore. L’invito ai librai è di recuperarlo e rimetterlo per un po’ di tempo sui banchi.

(tempo di lettura 10 minuti)

“Dobbiamo fare qualcosa“. Jonathan Safran Foer ha ripetuto questo mantra con frequenza e intensità crescenti negli ultimi anni, soprattutto i più recenti. Il suo civismo è emerso con ferma autorevolezza in risposta alle correnti questioni sociali americane come, per esempio, alle famiglie separate al confine messicano, altre volte per controllo delle armi, ma più spesso i suoi interventi hanno riguardato il cambiamento climatico.

Nel suo ultimo libro: Possiamo salvare il mondo primadicena, uscito recentemente per Guanda in Italia prima che negli USA racconta, a un certo punto, che la faccenda del cambiamento climatico e delle ricadute sulla pelle delle persone era per lui diventata intollerabile. Foer confessa cosa pensava di sapere sulla crisi ambientale e cosa gli individui potevano fare a riguardo, limitandosi però alle: 1) cannucce di plastica = cattive 2) riciclaggio = buono.  Ha compreso, proprio a quel certo punto di avere  bisogno di sapere più compiutamente e in maniera strutturata cos’era il cambiamento climatico e come funzionasse.

 

I libri più letti quest'anno dalla nostra redazione. Di seguito le schede: cliccate sulla copertina per leggere le recensioni. Grazie! con l'occasione vi salutiamo e vi diamo appuntamento a dopo le festività. Buon Natale e Felice anno nuovo.

la redazione di Bookavenue

Tutti usiamo le figure retoriche nel parlare quotidiano, ma quasi sempre non ce ne rendiamo conto, perché la maggiorparte di noi non le conosce, non le ha studiate a scuola (oppure se ne è dimenticato), insomma ne è un fruitore inconsapevole. Far fuoco e fiamme, spendere e spandere, mangia come un uccellino, scrivo due righe, sono figure retoriche. Chi non le ha usate almeno una volta? Ecco, ora tu lettore penserai a un volume noiosissimo che possono apprezzare solo quelli dell'Accademia della Crusca. Invece Cicero. Guida illustrata alle figure retoriche, è un libro divertente - a cominciare dall'originale formato che si sfoglia come  certi libri per bambini - che grazie a tantissimi esempi offre una guida per conoscere meglio questi elementi della lingua, spesso connotati da nomi difficilissimi come omotelèuto (ripetizione di un suono simile finale, es. "l'amarissimo che fa benissimo") oppure epanalèssi (ripresa di uno o più elementi, con maggiore enfasi, es. "Corri, Forrest, corri!"). [Qui scatta anche il quiz visto che i due esempi appena citati appartengono a una pubblicità e a un film, quali?]

Susan Sontag è stata una di quelle intellettuali pubbliche che gli americani chiamano social critic, impegnata e appassionata sia sul fronte politico sia su quello delle arti e delle lettere. È stata caustica e sensibile autrice di saggi e discorsi sul potere delle immagini, sulla pace e sulla guerra, sulle concezioni sociali di malattie come il cancro o l’Aids ma anche di romanzi (Il benefattoreIl kit della morteL’amante del vulcano) e commedie teatrali (dalla riscrittura ibseniana Donna del mareCosa viviamo ora sull’Hiv). Ha insegnato, diretto quattro film tra lunghi e corti, diversi allestimenti scenici e scritto quasi in continuazione sin da giovanissima. Quando è morta a settantun anni il 28 dicembre 2004, non ha lasciato disposizioni circa le sue carte inedite, i suoi scritti non raccolti in volume o non finiti.

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