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Bookavenue - il social web che parla di libri
Giovedì, 04 Agosto 2022 14:16

Un paese al crepuscolo

Tralummescuro è il momento di passaggio tra il giorno e la sera, tra la luce e il buio; il termine indica questo istante di incertezza. Come pregna di incertezza, in questo caso geografica, è la Pavana di Guccini, indecisa se essere Toscana o Emilia. Confine geografico (un tempo vi era la dogana tra Granducato di Toscana e Stato Pontificio)  e culturale, territorio ambivalente, a cavallo tra le due regioni nel cibo e nella lingua.

Il linguaggio è parte fondamentale del libro, l’autore utilizza un registro linguistico molto particolare nel quale il dialetto locale è mescolato all’italiano colto, talvolta tecnico, in una struttura lessicale unica; qui spunta l’anima del Guccini linguista che illustra le varianti lessicali nell’arco di pochi chilometri lungo il crinale appenninico. Le spiegazioni linguistiche sono inserite all’interno di un racconto nostalgico; come per le tigelle: rammentando le occasioni in cui venivano cotte chiarisce che si tratta di una sineddoche, perché la pietanza assume il nome del recipiente in cui viene cotta.

Giovedì, 21 Luglio 2022 16:29

Mohsin Hamid, Il fondamentalista riluttante

foto autore"Ma continuai a guardare e mi resi conto che non era una finzione ma una notizia. Vidi crollare prima una e poi l’altra delle torri gemelle del World Trade Center di New York. E allora sorrisi. Sì, per quanto possa apparire deprecabile, la mia prima reazione fu di notevole compiacimento"
L'11 Settembre tra le altre cose ha ridefinito lo scenario delle nostre librerie, in cui per orientarsi verso i quattro punti cardinali tra titoli e copertine, non si utilizzano più gli schemi delle tensioni e delle contraddizioni di un mondo bipolare, ma nuovi titoli, nuove immagini, e nuovi fenomeni politici, religiosi e culturali.

Giovedì, 14 Luglio 2022 06:05

Il sale dell'amicizia

Il sale, si sa, dà sapore, ma se sparso sulle ferite provoca dolore.

Pactum salis (Olivier Bourdeaut, Neri Pozza) è un libro sull’amicizia, di come sia sfaccettata, di come possa dare gioia, ma anche dolore. Il titolo, lo si scopre dall’abstract, deriva da un proverbio medievale che definisce  l’amicizia come un patto di sale; e fondamentale era il sale nella società dell’epoca; inoltre quel salis evoca anche la salina della Bretagna in cui è ambientato il libro.

Sabato, 09 Luglio 2022 10:48

La difficile arte di riempire uno zaino

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Ho percorso cinque volte il Cammino di Santiago per altrettante vie e non smetterò finché le gambe e il fiato me lo permetteranno, la via Francigena (un bel pezzo ma non tutta), la via degli Dei, la Traversata, Trans in gergo, del Lagorai, il Cammino di Francesco, e svariate altre “passeggiate” della durata di un week-end o di qualche giorno dalle Alpi agli Appennini sul Sentiero Italia.
L'ho detto altrove: camminare è, in un certo senso, il modo in cui investiamo gli atti universali con significati particolari. Come mangiare o respirare, l’atto di mettere un piede davanti all’altro, può essere vissuto con significati culturali diversi, dall'erotico allo spirituale, dal rivoluzionario all’artistico. Quale che sia la circostanza che vi farà muovere, lo zaino sarà il fardello dove riporre le cose che dovrete portarvi dietro.

Riempire uno zaino è un’arte che si affina col tempo e non è detto che ci si azzecchi.

Venerdì, 08 Luglio 2022 15:52

Andy Fletcher e i Depeche Mode

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Andrew Fletcher, tastierista e membro fondatore della band elettronica britannica Depeche Mode è morto all'età di 60 anni. Fletcher lascia una moglie, Grainne, con la quale è stato sposato per quasi 30 anni, e due figli, Megan e Joe. Una dichiarazione rilasciata dalla band sui social media dice: "Siamo scioccati e pieni di schiacciante tristezza per la prematura scomparsa del nostro caro amico, membro della famiglia e il compagno di band Andy 'Fletch' Fletcher."
Ecco: ci ho messo un mese per scrivere questo incipit e molti mesi per scrivere un nuovo pezzo. Chi mi legge conosce la mia sofferenza e la difficoltà sempre maggiore di mettere mano alla tastiera.

Susan Sontag è stata una di quelle intellettuali pubbliche che gli americani chiamano social critic, impegnata e appassionata sia sul fronte politico sia su quello delle arti e delle lettere. È stata caustica e sensibile autrice di saggi e discorsi sul potere delle immagini, sulla pace e sulla guerra, sulle concezioni sociali di malattie come il cancro o l’Aids ma anche di romanzi (Il benefattoreIl kit della morteL’amante del vulcano) e commedie teatrali (dalla riscrittura ibseniana Donna del mareCosa viviamo ora sull’Hiv). Ha insegnato, diretto quattro film tra lunghi e corti, diversi allestimenti scenici e scritto quasi in continuazione sin da giovanissima. Quando è morta a settantun anni il 28 dicembre 2004, non ha lasciato disposizioni circa le sue carte inedite, i suoi scritti non raccolti in volume o non finiti.

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