A 83 anni e un quarto, Hendrik Groen conta i giorni in una casa di riposo dove la monotonia è interrotta solo dalle rigide regole della direttrice. Stanco di fare “buon viso a cattivo gioco”, Hendrik decide di sfidare l’apatia con un ultimo, vitale esperimento. Da un lato ottiene la pillola per la “dolce morte”, dall’altro si concede un anno di prova fondando il Club dei vecchi ma non (ancora) morti. Tra workshop di cucina, tai chi e piccole ribellioni quotidiane, Hendrik cerca una nuova primavera, trasformando il tramonto della vita in un’appassionata testimonianza di resistenza e dignità. In un’epoca in cui l’editoria sembra spesso inseguire il consumo rapido e superficiale, Marina Andruccioli, usa il suo lavoro di scavo come arma e l’ironia come mezzo, non per fuggire dalla realtà, ma per guardarla dritto negli occhi.