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Categoria: Reading room

  • Perché leggere Emily Brontë

    Perché leggere Emily Brontë

    Emily Jane Brontë aveva solo 27 anni quando iniziò a scrivere il romanzo anticonformista ed elettrizzante Cime tempestose. Tre anni dopo, morì. Fuori sintonia con il suo tempo e ricordata come la più strana delle sorelle Brontë, ci sono molte cose che non sappiamo di lei: la maggior parte dei suoi documenti è andata distrutta…

  • Il linguaggio della guerra

    Il linguaggio della guerra

    È ora di riparlare di Ucraina. Lo scrittore Oleksandr Oleksandr racconta la sua esperienza personale, quando la sua tranquilla vita di periferia fu sconvolta da un giorno all’altro dall’invasione russa. Raccoglie inoltre le testimonianze di numerose altre persone, tra cui un veterano, un artista, un giornalista, un professore di letteratura, un soldato e molti altri.…

  • Perché leggere Giro di Vite

    Perché leggere Giro di Vite

    Scrive l’Independent il 16 ottobre del 1989: “Giro di vite”, è la storia più disperatamente agghiacciante di tutte e che sia mai stata letta in qualunque letteratura, antica e moderna”.  Lo è davvero? Forse si. Valeria Belledi nella Reading Room

  • Perché Emmanuel Carrère salva la faccia all’editoria del Paese

    Perché Emmanuel Carrère salva la faccia all’editoria del Paese

    Questa ennesima grandissima iniziativa editoriale di Adelphi ricorda a chi si occupa di libri che l’editoria letteraria ancora esiste – e resiste – nel nostro paese squassato da libretti di infima categoria come il Romance e l’Urban che stanno letteralmente mandando in pappa il cervello dei giovani lettori e le librerie che insistono a sostenere…

  • Schiavi inconsapevoli

    Schiavi inconsapevoli

    Michel Foucault, Franz Kafka, Herbert Marcuse, perfino Philip Dick, hanno descritto, ognuno a suo modo, la schiavitù. Le tradizioni filosofiche identificano ripetutamente le società umane come prigioni senza muri visibili dove la libertà esiste in modo condizionato all’interno dei sistemi. Le catene diventano contratti, i sorveglianti diventano amministratori. Una riflessione, non richiesta, di Michele Genchi…

  • Mai innamorarsi del potere

    Mai innamorarsi del potere

    Attraverso le riflessioni di Foucault, vengono analizzati i meccanismi psicologici e sociali che ci rendono vulnerabili alle “trappole fasciste”. Per vivere una vita autenticamente non fascista, Foucault indica una sola linea guida fondamentale: Mai innamorarsi del potere. Il testo invita a un’autocritica costante e a una vigilanza sui micro-fascismi quotidiani, suggerendo che la vera lotta…

  • A bordo del Pilar, la barca di Hemingway

    A bordo del Pilar, la barca di Hemingway

    La leggendaria barca di Hemingway ora riposa dietro vila Finca Vigia a Cuba. Fu protagonista con il suo proprietario di epiche battute di caccia al Merlin e vincitrice di molti premi. Non è stato sempre così: ha rischiato pure l’abbandono. La seconda edizione del libro di Paul Hendrickson offre a Michele Genchi la possibilità di…

  • Una follia lucida, potente da contagio psichico pandemico.

    Una follia lucida, potente da contagio psichico pandemico.

    Di cosa parliamo quando parliamo di paranoia? Uno stile di pensiero privo di dimensione morale, ma con una preoccupante contagiosità sociale. Raggiunge infatti un’intensità esplosiva quando fuoriesce dalla patologia individuale e infetta la massa. Al punto da imprimere il proprio marchio sulla storia, dall’olocausto dei nativi americani alla Grande Guerra ai pogrom, dai mostruosi totalitarismi…

  • Ci si può fidare della scienza?

    Ci si può fidare della scienza?

    Un singolarissimo e appassionante libro, che ricostruisce alcune scene che hanno deciso la nascita della scienza moderna e, soprattutto, offrendoci un meraviglioso intrigo di racconti, e lasciando scegliere a noi quale filo tirare, e seguirlo fino alle estreme conseguenze. Davvero magnifico. Michele Genchi per la Reading Room.