Podcast unplugged. La storia la fanno le donne parte 7: The Marvellettes

The Marvelettes
   Tempo di lettura: 5 minuti

The Marvelettes – Sophisticated Soul

Sebbene la formazione delle Marvelettes(*) sia cambiata nel corso della loro carriera, nel 1968 il gruppo era composto solo da tre donne. Wanda Young Rogers, Anne Bogan e Katherine Elaine Anderson Schaffner. Tre donne che non hanno certo risparmiato complimenti scegliendo il nome del gruppo dai nomi personali! Sebbene la formazione classica, per questo gruppo, fosse guidata da Gladys Horton è, tuttavia, quest’epoca che rende questo trio femminile di cantanti della Motown, il mio “gruppo femminile” preferito della antica casa discografica. Ciò probabilmente è dovuto alla tenera fragilità della voce di Wanda Young. Sono una personcina sensibile, dopotutto.

Le Marvelettes furono uno dei migliori gruppi femminili apparsi sull’etichetta Tamla Motown negli anni Sessanta.  “Please Mr. Postman” è stata oggetto di cover da molti artisti e, probabilmente, la versione più ricordata dei Beatles nel loro album “With The Beatles”, che conteneva principalmente cover delle canzoni in circolazione in quel momento.  All’inizio, Gladys Horton e Georgia Dobbins formarono il gruppo delle Casinyets (gioco di parole, “Can’t Sing Yets”, tradotto: “non cantiamo, ancora”) a Inkster, un sobborgo di Detroit nel Michigan.  Il gruppo comprendeva Georgeanna Tillman, Juanita Cowart e Katherine Anderson come cori.  Il gruppo cambiò il nome in The Del-Rhythmetts nel 1958, la cui formazione comprendeva Gladys Horton, Jeanette McClafin, Juanita McClafin e Rosemary Wells (v.sotto).  Firmando per la JVB, il gruppo pubblicò quell’anno il 45 giri “Chic-A-Boomer” e “I Need Your Love” su lato B.  Due anni dopo videro un altro cambio di nome, questa volta in “Marvels” con cinque cantanti, vale a dire Gladys Horton, Georgeanna Marie Tillman, Wanda Young, Katherine Anderson e Juanita Cowart.

Le 12 tracce offerte nell’album sono scritte, in gran parte, da Smokey Robinson e Ashford e Simpson, anche se, uno sguardo prima e orecchio poi più attenti, rivelano una certa combinazione Morris/Moy insieme al team di autori Dean e Weatherspoon. È quest’ultimo il team di scrittori di musica, abilmente assistito da J.J. Barnes, che ha scritto la mia traccia preferita di questo album, ovvero “My Babe Must be a Macigician; ma anche Don’t Make Hurting Me A Habit, è bellissima: quest’ultima mostra davvero la vulnerabilità della consegna vocale di Wanda. Una canzone molto forte, che potrebbe vedere la luce in qualsiasi epoca, senza alcuna perdita di fascino.

Come affermò una volta il vecchio tizio del Blues Alley di Roma una vita fa, “Non le scrivono più così”! “Sophisticated Soul”, come ho già detto, vide la luce negli Stati Uniti nel 1968, l’album fu pubblicato poco dopo, all’inizio del ’69, nel Regno Unito. Altre gemme qui incluse sono dei Classici Soul con la maiuscola. “My Baby Must Be A Magician”: sicuramente un esempio calzante (La ascoltate in coda all’articolo).
È interessante notare che la Motown durante quest’epoca provò nuove canzoni con diversi compagni di scuderia dell’etichetta. Le Marvelettes fanno la loro parte con “What’s Easy For Two, Is Hard For One” qui, e registrano una versione molto superiore a molte delle altre riprese successivamente anche in altri album. Ma il parere è solo mio.

Un album adorabile, che diventa sempre più raro a distanza di circa 50 e passa anni dalla sua nascita originale. Si trova in vinile alla modica, si fa per dire, cifra di 70 euro oppure, a meno, in mp3 scaricabile sul web; non è disponibile in CD ma ascoltabile in streaming sulle maggiori piattaforme

per BookAvenue, Francy Schirone

ps. Questa rubrica si chiama libri&musica anche se di libri sulle Marvelletes non ho trovato una cippa lippa.

*nella foto, la formazione nel 1964. Da sinistra: Katherine Anderson, Juanita Cowart, Gladys Horton, Wanda Young (Rogers)



L’Album:

The Marvelletes,
Sophisticated Soul,
Tamla Rec. 1968

Tracklist:
Disco: 1
1. My Baby Must Be a Magician
2. Destination: Anywhere (Nickolas Ashford, Valerie Simpson)
3. I’m Gonna Hold on As Long As I Can (Frank Wilson, Lena Manns) (Lead Vocals By Ann Bogan)
4. Here I Am Baby
5. You’re the One for Me Bobbyreachin’ for Something I Can’t Have (James Dean, Cato Weatherspoon, William Weatherspoon)
Disco: 2
1. Your Love Can Save Me (Nickolas Ashford, Valerie Simpson)
2. You’re the One
3. Don’t Make Hurting Me a Habit (James Jay Barnes, James Dean, William Weatherspoon)
4. What’s Easy for Two Is So Hard for One
5. The Stranger (Ivy Jo Hunter)
6. Someway, Somehow (Richard Morris, Sylvia Moy)


altri articoli della serie “La storia la fanno le donne
altri articoli dell’autore:

BookAvenue Newsletter

Hey, ciao 👋
Piacere di conoscerti.

La nostra newsletter arriva ogni mese. Iscriviti! Niente pubblicità e promettiamo di non abusarne.

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

Articoli consigliati

Lascia un commento