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Amitav Ghosh, Mare di papaveri

ghosh, mare papaveri, particolare copertina

Cuore di questa saga epica, l’Ibis, un veliero che, negli anni Quaranta del XIX secolo, solca le acque tumultuose dell’Oceano Indiano per combattere la Guerra dell’Oppio, il conflitto che, con il trattato di Nanchino, sancì la definitiva espansione dell’Impero britannico nel mercati d’Oltremare.
Fabrizio Fides scrive per Amitav Ghosh, Mare dei papaveri, il primo vol. della Trilogia dell’Ibis e promette di occuparsi degli anche altri due. Noi lo prendiamo in parola.

copertina Munro, danza ombe felici (part.)

Danza delle ombre felici

I quindici racconti di Danza delle ombre felici sono la prima raccolta di racconti di Alice Munro uscita nel 1968.
La scrittura della Munro sorprende ogni volta per il modo in cui riesce a imporsi con disinvoltura. Il suo tocco delicato porta con sé una sorta di libertà gioiosa, garbata, ma anche qualcosa che mai avremmo ritenuto possibile. Marco Crestani, puntuale e garbato, nelle Letture.

banner natale ©bookavenue.it

Speciale Natale. Piccola guida ai regali. I libri più letti e quelli consigliati dai lettori di BookAvenue

Regalare un libro non è cosa facile, pensiamo quindi di farvi cosa gradita con un breve elenco che mischia i titoli più amati dai lettori di BookAvenue e le recensioni che risultano essere tra le più lette di quest’anno.
Le redazioni di BookAvenue e quella dei Piccoli Lettori Crescono vi augurano Buon Natale.

Tatoo di Charlot di ©marinaandruccioli

La bombetta inconfondibile di Charlot

Quello che emerge da queste pagine è la storia di una monumentale solitudine che riporta la lotta instancabile ed ostinata contro la miseria che il mondo getta impietosamente addosso a Chaplin e la sua famiglia. Vagoni di sventure consacrano il piccolo Charles, che racconta il difficilissimo inizio e una esistenza ardua ma dignitosa mai sbeccata o sgualcita da una lacrimevole autocommiserazione. Il grande attore inglese descrive tutto senza filtri, finanche la smodata ricchezza, con un’immancabile ed inaspettata delicatezza.
Quale miglior esempio per Marina Andruccioli, che fa ricorso a questa lettura per offrirci una bussola per tempi agitati.

fiori omidici di ©marinaandruccioli

Parenti serpenti

Dalla Treccani. Brancolare: Procedere a tentoni, senza vedere, alla ricerca della direzione giusta; annaspare. Quante volte abbiamo sentito o letto: “la polizia brancola nel buio”; il che significa il più delle volte andare a sbattere il muso contro un ostacolo che non si è visto. Spiace dirlo: dagli investigatori, in specie in certi gialli, ci si aspetterebbe di più. Ad aiutare il lettore verrà in soccorso Ernie, il protagonista, tra tanti, del romanzo “hard boiled” ma non troppo – c’è pure molto da ridere – di Benjamin Stevenson recensito dalla bella penna di Marina Andruccioli.
Ah! I fiori nell’immagine sono un’indizio.

paul auster, foto

Paul Auster, Sbarcare il lunario

Molto tempo fa, in occasione dell’uscita di questo libro, Paul Auster ha raccontato che diventare scrittori significa essere scelti, e dopo, di non aver più scelta. Da quel momento il tempo si divide tra ciò che si fa per “sbarcare il lunario” e lo spazio prezioso che, di sera o nei fine settimana, si riesce a dedicare alla scrittura.
Silvia Belcastro ci racconta l’autobiografia -fino ad allora- del grande scrittore postmoderno che la letteratura, appunto, ha scelto di averlo con sé.

Dimmi come viaggi e ti dirò chi sei

La storia del viaggio non è ancora considerata come una scienza da studiare. Si attinge all’esperienza della mobilità umana per esprimere il significato della morte, della struttura della vita, di un cammino, ecc. Il viaggio è un’esperienza di mutamento continuo, è famigliare e comune ma proprio per questo è un problema capire gli effetti del viaggio sugli individui/società/culture perché solitamente vengono dati per scontato. Il termine travail inglese indica “viaggio” ma ci ricorda anche la parola “travaglio” e in effetti per un primo periodo il viaggio era visto come un qualcosa da sopportare, una prova, spesso pericolosa, un mutamento che logora chi è destinato a compierlo.
Marina Andruccioli mentre recensisce il libro di Enrico Franceschini, tenta una possibile traduzione: quella del singolo di fronte alla strada. Tra storia personale e racconto, come lei ci ha abituati.

bosco foto di ©marinaandruccioli

Equilibrismi e regole di vita

Nelle mitologie antiche il Caos è quasi sempre contrapposto al Cosmo, nel senso di universo disordinato il primo e ordinato il secondo. Ma qui non c’entrano Platone, i miti greci, indiani e cinesi sulla creazione dell’universo finanche la meccanica quantistica di Prigogine o le teorie di Mandelbrot sui frattali. Qui caos e ordine sono distintivi i caratteri dei personaggi del romanzo breve di Erri De Luca. La recensione di Marina Andruccioli chiarisce fin troppo bene il loro e sotto sotto, il nostro.

copertina articolo cactus del deserto

Non è colpa del cactus

Alla soglia dei quarantacinque anni Rebecca perde l’unico amore a cui ha dedicato vita, anima e cuore. Il suo lavoro. Una lettera, consegnatale personalmente dall’amministratore delegato dell’azienda per cui lavora, cancella ventiquattro anni di carriera e la mette di fronte alla scelta più difficile che abbia mai dovuto affrontare: rimanere fedele a se stessa e chiudere per sempre una porta alle sue spalle.
La recenione è di Carla Casazza