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Domenica, 12 Giugno 2011 20:54

Leone, Giugno 2011

Perfettini quali siete, in questo mese di giugno dovrete fare i conti con imprevisti di varia natura. Nulla di grave, per carità, ma qualche impiccio ci sarà. Tuttavia, se la grande Liz Taylor diceva che se c’è una cosa da fare con la vita è viverla (lei era dei Pesci ma poteva tranquillamente essere un Leone), anche voi comuni mortali di questo segno potreste allargare gli orizzonti e tenervi pronti a stravolgere la scaletta della vostra quotidianità. Provate a immedesimarvi in qualche conduttore tv che, di fronte ad un cambio repentino nel programma, esclama: “è il bello della diretta!”.

 

Libertà, Jonathan Franzen

Purtroppo per Patty, Walter non l’ha sposata malgrado fosse fatta così, ma proprio perché era fatta così. Le brave persone non si innamorano sempre di brave persone.

 

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Mercoledì, 04 Maggio 2011 17:55

Leone, Maggio 2011

Ci siamo già lamentati della rigidità con cui vivi e imposti la tua vita. E l’oroscopo torna sempre lì, perché è da lì che non ti muovi tu. Ciò di cui hai bisogno è vivere 10, 100, 1 milione di vite parallele e questo per almeno tre ragioni fondamentali: 1) non fai male a una mosca; 2) ti alleni a essere più duttile; 3) ti diverti decisamente di più. E allora il libro apposta per te è questo: ti farà cambiare prospettiva ogni 5 minuti. Evviva!

Almanacco dei giorni migliori, Fabio Rizzoli

Cerca di vivere più vite che puoi: forgia il carattere.

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Lunedì, 04 Aprile 2011 17:18

Leone, Aprile 2011

Leone, per questa primavera mi dispiace ma l’oroscopo è declinato al femminile. Se sei uomo, fatti guidare dai consigli di Rob Brezsney e leggi quel che ti pare, ma se sei donna, è il tuo momento per diventare frou frou! Leggi di moda, di gusto, di ciò che una donna deve o non deve indossare nelle varie fasi della sua vita. Scoprirai, dopo l’iniziale scetticismo, che anche questi temi leggeri hanno la loro serietà e nel mentre leggerai il consiglio del mese, la tua pesantezza acquisterà la leggiadria di una stola di seta.

La Parigina. Guida allo chic, Ines de la Fressange e Sophie Gachet

Non bisogna nascere a Parigi per avere uno stile da parigina. E’ un atteggiamento mentale. La Parigina non cade nella trappola delle tendenze e ha 6 regole fondamentali: 1) evita i coordinati. 2) E’ anti bling-bling (non eccede nei gioielli, n.d.o, nota dell’oroscopista). 3) Va a caccia di nuove griffe. 4) ignora gli idoli. 5) E’ a suo agio anche con le sneakers. 6) Diffida del “buon gusto”.

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Martedì, 01 Marzo 2011 07:23

Leone, Marzo 2011

Qual è il colore del mare? Azzurro? Ma il mare messo in un bicchiere? E di notte? E col brutto tempo? Le sfumature, per te accessori superflui, orpelli di bijuotteria relazionale, sono invece - oltre che più divertenti della perentorietà - anche molto utili sul piano delle dinamiche sociali. Così una persona che odi può diventare “dal carattere difficile” e un uomo o una donna che ti annoia può trasformarsi in un uomo o una donna che “ha i suoi tempi”. Su questo filo si gioca il libro che le stelle ti consigliano per il mese di marzo, scritto da una donna non bugiarda ma reticente.

 

Bugiarda no, reticente, Franca Valeri

-       Ha dei rimpianti?

-       In che senso?

-       Qualche cosa che rimpiange di non aver fatto, per esempio.

-       Ma ci pensi bene, questo tipo di rimpianti è una mancanza di lucidità.

-       Pardon?

-       È molto probabile che le cose inevase siano quelle che non si sanno fare.

La giornalista in genere non si rassegna.

-       Non rimpiange per esempio di non aver avuto figli? O era una scelta?

Questo fa parte di un’altra classifica. La vita è più veloce del previsto. Su molte cose ci si accorge di essere in ritardo

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Venerdì, 04 Febbraio 2011 15:50

Leone, Febbraio 2011

Qual è in assoluto il primo libro che hai letto? Non parliamo di fumetti, parliamo di un libro con un inizio, una trama e una fine, il primo di cui hai memoria, letto da te ( e non da mamma) e a cui ti sei appassionato. Indaga nella memoria, fai uno sforzo e vedrai che il titolo verrà fuori. Alle imprecisioni del ricordo ovvierà quel potente mezzo che è Internet. Ebbene, una volta individuato, cercalo e rileggilo, facendoti avvolgere dal racconto come se fosse la prima volta. Un esercizio affettivo che ti farà un gran bene.

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Sabato, 08 Gennaio 2011 15:17

Leone, Gennaio 2011

Buon anno, Leone! Buon anno a te e agli altri 6,5 miliardi circa di persone che condividono con te la Terra. Il 2010 ti ha visto sovente annoiato, come se non potessi far a meno di imbatterti nelle banalità che gli altri dicevano, come se la curiosità potesse alimentarsi solo per partenogenesi, come se le ovvietà fossero un ordine del giorno contro cui era vano sforzo combattere. Ma hai idea di quante cose diverse possono fare 6, 5 miliardi di persone? Riscopri il mondo, e fallo con:

Il frutto del fuoco, Elias Canetti
 
Ho sempre ascoltato volentieri la gente che parla di sé, questa inclinazione apparentemente mite e passiva è in me molto forte, talmente forte da costituire la mia idea più intima della vita. Morto, sarò, quando non ascolterò più ciò che un uomo mi racconta di se stesso.

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Lunedì, 06 Dicembre 2010 23:44

Leone, Dicembre 2010

La posata nel primo cassetto a destra, la tovaglia in quello immediatamente sotto, il mestolo nel carrello scorrevole posto sotto il lavandino. Hai abitudini che rasentano l’ossessione maniacale e sono tutte cose buone e giuste. Ma il consiglio è di alimentare almeno una abitudine che non tenga solo conto dell’ordine, o dell’educazione o delle tue necessità psicologiche a fare le cose in un certo modo. Prendi un’abitudine che ti rispecchi male, concentrati in un difetto, anche se dà fastidio a chi ti circonda, purché esprima pienamente la tua personalità. Vedrai che chi ti sta intorno finirà per  apprezzerare di più un innato tic che una fissazione sociale. E auguri!

Io sono il tenebroso, Fred Vargas

All'albergo della Vecchia Lanterna, a Nevers, non servivano la colazione dopo le dieci. Louis era abituato a questo tipo di punizione, poichè apparteneva alla schiera di gente sospetta che si alza dopo l'ora legale, tra le undici e mezzogiorno, all'ora degli sballati, dei nottambuli, dei proscritti, dei colpevoli, dei poltroni, degli scapoli, dei malrasati e degli immorali.

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Domenica, 08 Agosto 2010 09:53

Leone, Agosto 2010

Quando si sale su una giostra, una qualsiasi giostra, valgono solo due regole: ci sei su/decidi di scendere. E’ il bivio di fronte al quale ti trovi tu, Leone, ma continuare a vedere i vantaggi dello scendere quando si è su o fare il contrario - apprezzare lo stare su e girare vorticosamente una volta deciso di scendere - ti rende agitato e perennemente scontento (e non potrebbe che essere così). Perciò deciditi, anche se le stelle dicono che hai tutto il tempo per rifletterci con calma.

La giostra dei criceti, Antonio Manzini

-       Ma stai scherzando? – ribattè Augusto confuso e spaventato.

-       Cioè tu mi stai dicendo che io avrei parlato di Hitler con te? – disse Ferdinando alzandosi in piedi. Il ciuffo di capelli bianchi gli andò di nuovo davanti agli occhi.

-       Sì e del fatto che se c’è stato l’olocausto grazie a quello gli ebrei sono tornati alla Terra Promessa.

-       Sei impazzito? Io avrei giustificato Hitler?

-       Anche l’eutanasia.

-       Augusto, ma sei ubriaco? – urlò Ferdinando. Le voci nei corridoi dei gesuiti si azzittirono. – O sei uscito di senno? Stai prendendo delle medicine?

L’Aulin, - rispose Augusto, con volce calma e piatta.

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Domenica, 18 Luglio 2010 15:52

Leone, luglio 2010

Quel che senti sovente è di non aver dedicato sufficiente tempo ed energie alle tue passioni. Di aver urlato al mondo quanto vali, senza aver preservato un briciolo di dedizione a te stesso. Luglio e le vacanze che stanno per avvicinarsi sono un momento propizio, a patto che ti lasci andare. Il consiglio non è perentorio, ma se vuoi ad esempio capire di più del mondo che ti circonda e delle regole che lo mettono in moto, il consiglio delle stelle finisce su questo libro, che non è facile, perché non facile sei tu.

L’io minimo, Christopher Lasch

Ora che il mondo pubblico si è rintanato nell’ombra, possiamo vedere più che mai chiaramente quanto bisogno ne abbiamo. Per lungo tempo questo bisogno è stato dimenticato, sull’onda dell’entusiasmo iniziale che accompagnò la scoperta di una vita interiore, una vita finalmente libera dagli occhi indiscreti dei vicini di casa, dai pregiudizi di paese, dall’inquisitoria presenza degli anziani, da tutto ciò che è ristretto, soffocante, meschino e convenzionale. Ma ora ci si accorge che il collasso della vita pubblica ha impoverito anche la vita privata: ha liberato l’immaginazione dalle costruzioni esterne, esponendola però più direttamente alla tirannia delle coazioni e delle angosce interiori.

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Domenica, 23 Maggio 2010 06:56

Leone

Hai il brutto vizio di voler controllare sempre tutto, col rischio che non credi più nella fatalità. E’ ora di smetterla di pensare di poter stare dietro a ogni singola cosa. Impara a goderti un po’ di sana indifferenza verso quelle faccende antipatiche che vivi come enormi preoccupazioni e che sono invece solo rogne quotidiane. Leggi perciò (il tono è aggressivo ma con te bisogna fare così) una bella autobiografia, che ti faccia ridimensionare al tempo stesso sia l’ego che l’ansia: Francesco Guccini, Charlie Chaplin, Maria Callas, oppure Diego Armando Maradona, un evergreen.

Io sono el Diego, Diego Armando Maradona

Andai dal dottore e mi feci fare tre iniezioni al ginocchio. Tre iniezioni, un massacro! Avevo dato a Bilardo la scelta, lo può testimoniare anche il suo aiutante Lemme, e per questo avevo accettato, perché avevo capito che Bilardo aveva bisogno di me e non potevo tirarmi indietro, era sempre stato così tra noi. Così rientrai in campo.

Dopo dieci minuti vidi che l’arbitro fermava la partita per consentire un cambio. Guardai verso la panchina e vidi il cartello con il numero 10. Non ci credevo! Pensai che fosse un errore, forse era un cambio degli avversari… Invece no, Bilardo faceva uscire me, dieci minuti dopo che mi aveva obbligato a subire tre orride iniezioni. Allora lo guardai dall’alto in basso, come tutti poterono vedere in televisione, e gli gridai:

“Bilardo y la puta que te pariò!”.

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