Tag: poesia
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La gioia di scrivere
È considerata una delle voci più intense e trasparenti della poesia mondiale contemporanea. Con dodici raccolte di poesie, si distingue per padronanza tecnica, acutezza, arguzia, ironia e vicinanza lirica, illuminando con la sua poesia la realtà, in particolare quella quotidiana. Marina Andruccioli tra ricordi e sentimento verso Wislawa Szymborska.
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Gli orli hanno la luce di settembre
L’ultima tappa del Cammino Celeste parte da Valbruna fino alla meta del Santuario sul Monte Lussari, è lunga una dozzina di chilometri. Marco Crestani si fa strada da Camporosso, da dove parte la vecchia strada dei pellegrini che porta a quota 1766 metri, dov’è collocato il Santuario Mariano. Costruito nello XIV sec., fu ricostruito dallo…
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Naiver. La poesia si fa storia di neve, luoghi alpini e frontiera.
Ancora una prova, forse la più alta fin qui, del poeta del lago di Como, come Stefano Lorefice dice di sè. Naiver svela subito le sue intenzioni. La poesia si fà ambiente, luogo, persone. Michele Genchi per l’unico poeta al quale ha dedicato cosi tanto.
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Paesaggi urbani e umanità nella poesia di Stefano Lorefice
Tra vicoli poco illuminati, magari di notte, lontani dalle main streets del centro, oppure in alto, tra i sentieri che rimandano la roccia grigia della Valtellina. Luoghi di racconto di una umanità laterale. Poesia che si fa cronaca di una solitudine che rende esausti. Michele Genchi per i Passeggeri solitari di Stefano Lorefice.
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Stefano Lorefice, poeta della notte
Una “notte” che è opposizione tra percezione interiore, intima e realtà fisica, esteriore. Una notte quindi “psichica”, squisitamente mentale, e un’altra intesa come “luogo di eventi straordinari”.
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Erri De Luca, L’ospite incallito
L’ospite incallito è un po’ un racconto. Un po’ poesia. Un po’ solo pensieri sparsi. Per chi conosce Erri De Luca, i suoi scritti intendo, questo libro è una sorta di biglietto agli amici. Un segno lasciato sul tavolo che si può leggere a qualunque ora del giorno, partendo dall’inizio oppure dalla fine o anche…
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Peter Handke.Canto alla durata
“Canto alla durata” di Peter Handke: archi del tempo e senso del luogo, nel nostro monotono sublime. di Alberto Cellotto Curioso destino quello di Gedicht an die Dauer di Peter Handke, uscito per Suhrkamp nel 1986 e proposto già nel 1988 da Braitan, editore di Brazzano (Gorizia). Nel 1995 il libro fu collocato da Einaudi…
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Le vite fragili e confuse dei Ragazzi di carta
Se dovessi scegliere due parole per definire “Ragazzi di carta” di Marco Mazzanti (Editore Le Mezzelane) sceglierei “malinconico” ed “evanescente”.Malinconico, perché è il sentimento che pervade e traspare nel mosaico di racconti e poesie che compongono il libro e che tratteggiano vite, anzi stralci di vite, un po’ confuse, smarrite, malinconiche – appunto – di…



