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Domenica, 12 Giugno 2011 20:55

Vergine, Giugno 2011

Oh! Oh! Ci è semblato di vedele l’amole! E’ così, Vergine, ci stiamo innamorando? E allora inébriati di sospiri, in questa fase meravigliosa in cui tutto appare bello e ci si affeziona ai difetti trovandoli irresistibili, molla gli ormeggi, viaggia lontano assecondando le spinte del vento, dormi quando hai sonno e mangia solo cibi cucinati con attenzione. E se ci riesci, trattieni in memoria o trascrivi su un diario quanti più ricordi di questo magic moment, per alimentare i tempi di placido equilibrio che verranno.

Libertà, Jonathan Franzen

Una volta a Walter piaceva vederla bere un paio di bicchieri quando i bambini andavano a letto. Diceva che l’odore dell’alcool gli dava la nausea fin da quando era piccolo, ma che adesso aveva imparato a perdonarlo e ad amarlo nell’alito di Patty, perché lui amava il suo alito, perché il suo alito veniva da dentro di lei e lui amava quel che c’era dentro di lei. Queste erano le cose che le diceva; le dichiarazioni che lei non poteva ricambiare e che tuttavia la inebriavano.

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Mercoledì, 04 Maggio 2011 17:56

Vergine, Maggio 2011

In questo mese che si apre con la Beatificazione di Karol Wojtyla e che si dedica tutto alla Madonna, l’oroscopo consiglia di bilanciare la religiosità dilagante con questo libro se vuoi laico, se preferisci filosofico, sull’origine della gioia e sul perché sia scomparsa. Un libro che però  sarebbe opportuno leggere per poi dimenticarlo. La gioia, si sa, si vive, non si studia.

In principio era la gioia, Matthew Fox

Una ragione di questo pessimismo che porta al cinismo e alla mancanza di interesse è il paradigma religioso di caduta e redenzione che fa iniziare la propria teologia con il peccato originale. Con questa dottrina come punto di partenza, si invecchia prima ancora di venire al mondo…. La tradizione che mette al centro il creato non è ottimista, perché è troppo a contatto con il dolore e la tragedia dell’esistenza per esserlo, ma è colma di speranza ed è cosmicamente appassionata della benedizione in cui la vita consiste.

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Lunedì, 04 Aprile 2011 17:19

Vergine, Aprile 2011

Essere o non essere? Non è questo il problema. Il tuo dilemma è semmai: ricordare, anche se fa male, o dimenticare, affogando i ricordi in un fluido che ammortizza l’amarezza ma anestetizza tutti i sensi? Ricordare è anche un perdonare, se ci pensi, un perdonarsi, se serve. Ricordare è provare a capirsi. E ricordare, in fondo, è un atto di affetto verso se stessi. Se ti ci ritrovi, il libro che le stelle ti consigliano sarà stato opportuno:

Nel tuo deserto, Miguel Sousa Tavares

Questa storia che sto per raccontare è successa vent’anni fa. Mi è successa vent’anni fa e l’ho pensata spesso, ma senza mai raccontarla a nessuno, tenendola per me, per noi, che l’abbiamo vissuta. Forse avevo paura di rovinare il ricordo di quei giorni lontani, anzi, per dirla tutta, paura di smuovere quel sottile strato di polvere dove riposa, appena addormentata, la memoria dei giorni felici. (…). Sì, a volte mi succede questa cosa curiosa quando guardo agli anni passati: mi ricordo di tutti i dettagli – persino di quelli che all’epoca ritenevo senza alcuna importanza né significato – e tuttavia sono incapace di identificare il momento esatto in cui ho vissuto le cose. Come se continuassi a viverle per sempre, o come se non le avessi vissute mai.

 

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Venerdì, 04 Febbraio 2011 15:51

Vergine, Febbraio 2011

Ci sono persone che non ti piacciono più. Prima sapevano ascoltarti e coinvolgerti, ora le trovi fredde e inadatte. Ma più che passare il tempo a lamentarti di queste persone con altre – alle quali verrà il dubbio che ti lamenti con terzi anche di loro – fa come Roberto Saviano: cambia. E leggi questo libro che ti porterà con sé avanti e indietro nel tempo, facendoti conoscere nuove cose e facendoti apprezzare persone del tuo passato. Essere soddisfatti è il primo passo verso la serenità, se terrai a mente che gli altri non si plasmano a propria immagine e somiglianza.

La moglie dell'uomo che viaggiava nel tempo, Audrey Niffenegger

- Ma lei non pensa - insisto io - che sia meglio essere estremamente felici per poco tempo, anche se quella felicità va perduta, che tirare avanti infelicemente per tutta la vita?

Mi guarda. Allontana le mani dal volto e mi fissa. Poi dice:

- Me lo sono domandato spesso. Tu credi che sia meglio?

Ripenso alla mia infanzia, alle attese interminabili e agli interrogativi [...]

- Si - rispondo - lo credo.

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Sabato, 08 Gennaio 2011 15:18

Vergine, Gennaio 2011

Buon anno, Vergine! Il 2010 (come il 2009, il 2008, il 2007 e così via) ti ha visto ragionare e comportarti come sempre all’insegna dell’io. Come saprai però l’ossessione dell’io sfocia nella maniacalità dell’ego, il quale poi, per definizione, tende a cancellare tutte le altre voci di declinazione dei verbi. Quel che potresti fare nel nuovo anno è concentrarti a migliorare l’ego. Come? Facendolo crescere con critiche costruttive, bombardandolo con l’ironia, persino scopiazzando dagli altri ego. Se lo rendi imperfetto, se lo lascerai libero di sbagliare, diventerai tu stesso improvvisamente molto più interessante.

Truman Capote, Colazione da Tiffany

Se mi sento colpevole, credo, è perché l'ho lasciato sognare quando io non sognavo nemmeno tanto così. Cercavo solo di guadagnare tempo per migliorarmi un po': sapevo benissimo che non sarei mai diventata una diva del cinema. È troppo difficile e, se si è intelligenti, troppo imbarazzante. I miei complessi d'inferiorità non sono abbastanza inferiori; si pensa che essere una diva del cinema e avere un ego bello, grande e grosso siano tutt'uno: invece è essenziale non avere affatto ego. Non voglio dire che non mi interessi diventare ricca e celebre. Sono cose che ho in programma e un giorno o l'altro cercherò di raggiungerle; ma, se dovesse accadere, il mio ego me lo voglio portare ancora appresso. Voglio essere ancora io quando mi sveglierò una bella mattina e andrò a fare la prima colazione da Tiffany.

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Lunedì, 06 Dicembre 2010 23:45

Vergine, Dicembre 2010

Sai che fine fanno i fissati? Scompaiono nei meandri dei racconti e delle dicerie altrui, vengono fatti fuori dalle amicizie, dalle cene, dalle risate, e diventano oggetto di scherno quando non proprio di fastidio. In questo mese di dicembre, fatto anche di relazioni, auguri e scambi di regali, caro Vergine, rinuncia a formulare subito un giudizio, rinuncia ad attaccare per non sentirti attaccato, rinuncia infine alla velocità di pensiero, che talvolta, nel tuo caso, è parente alla superficialità.

La donna della domenica, Carlo Fruttero e Franco Lucentini

... perchè anche l'uomo più bello, più santo, più coraggioso, più intelligente del mondo, una poteva magari andarci a letto, o tirar fuori 175 milioni per comprare un suo quadro, o farsi ammazzare sulle barricate gridando il suo nome, ma se non sapeva stare a tavola, se appoggiava le posate ai lati del piatto come i remi di una barca, per esempio, be', c'era poco da fare, lei non sarebbe mai riuscita a vederlo sul serio come un suo simile. 
Erano quesi i veri pregiudizi di classe. Distribuire il latifondo tra i braccianti affamati - pensò generosamente, regalare l'argenteria ai lebbrosi, gettare bottiglie molotov contro la Rolls Royce di un cugino biellese, era ben più facile che liberarsi di queste piccolezze formali. 
E se i rivoluzionari non fossero stati sempre quei semplicioni che erano, ne avrebbero tenuto conto, nei loro processi sommari. 
"Non impugnava il cucchiaio come una vanga: ventisette anni in Siberia!" 
"Non tagliava l'omelette col coltello: fucilato!" "Non beveva il caffè col mignolo alzato: impiccato!" 
Lei non avrebbe avuto niente da obiettare, a delle sentenze del genere.

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Mercoledì, 11 Agosto 2010 08:52

Vergine, Agosto 2010

Ce la puoi fare. A questo mondo tutto è possibile, né hai bisogno di leggere l’oroscopo per sapere a cosa solo non c’è rimedio. Quando il disfattismo ti assale, pensa ai grandi uomini, pensa a Nelson Mandela e a che cosa sia riuscito a fare dal profondo sud del mondo. Oppure leggi questo libro, ambientato in una terra lontanissima e assurda, e scopri che la fortuna può fare qualcosa – chi può negarlo? – ma l’umana volontà riesce ancora di più.

Educazione siberiana, Nicolai Lilin

Come prima cosa, bisognava rispettare tutti gli esseri viventi, categoria in cui non rientravano i poliziotti, la gente legata al governo, i bancari, gli usurai e tutti coloro che avevano tra le mani il potere del denaro e sfruttavano le persone semplici.

Poi bisognava credere in Dio e in Suo Figlio Gesù, e amare e rispettare gli altri modi di credere in Dio diversi dal nostro. (…). Infine, non dovevamo fare agli altri quello che non volevamo fosse fatto a noi: ma se un giorno eravamo obbligati a farlo, doveva esserci un buon motivo.

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Domenica, 18 Luglio 2010 15:53

Vergine, luglio 2010

Ma la pianti con tutto questo disfattismo? Se tu fossi il direttore di un coro, sarebbe di sicuro un coro della lamentazione. Una volta tanto cerca di ridere degli errori altrui, non fosse altro perché è più divertente che passare il tempo a smontarli. Fai un po’ di sana pratica con “Non ne ho la più squallida idea”, frutto di una raccolta fatta dallo stesso Bartezzaghi con l’impagabile contributo dei lettori.

Non ne ho la più squallida idea, Stefano Bartezzaghi

Tu non ti rendi conto della gravidanza della situazione.

Vuoi un applauso? Devo chiamare la cloche?

Non ho capito il nome: può farmi lo sperling?

Dio mi scansi e liberi!

Non mi allontano, resterò qui nei cipressi.

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Domenica, 23 Maggio 2010 06:58

Vergine

La salute prima di tutto. Anche se dici di no, sei sempre preoccupato di fronte al minimo segnale che il tuo corpo ti manda, e con questa strana primavera i cambiamenti stagionali ti stanno provocando un concerto di sintomi.  Mentre sei in fila dal dottore, allora evita di leggere libri in cui il protagonista si ammala, si consuma in atroci sofferenze, sputa sangue nel fazzoletto o si muove solo grazie alle cure dell’infermiera di turno. Esorcizza la tua ipocondria saltando direttamente alla morte, con il libro più bello e divertente che sia mai stato mai scritto sul trapasso. La vita è una sola ma le morti possono essere tante.

Povero Piero, Achille Campanile

QUI GIACE

H.Y.

DETTE DEL TU

AL SIGNORE.

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