Scorpione, luglio 2010

Certe volte riesci ad avere una faccia di bronzo veramente impressionante. E mai come in questo periodo la diplomazia ti sta obbligando a fare salti mortali troppo grossi: quel che rischi è che gli altri tendano a non considerarti un punto di riferimento affidabile (caratteristica che invece ti appartiene). Leggi allora “La storia delle mutande” e torna alle origini, quando vigeva il perizoma (il primo indumento a essere indossato nell’antica Roma), torna soprattutto ad essere quel che sei, perché chi ti sta intorno ti chiede solo questo.

La storia delle mutande, Luciano Spadanuda

Biancheria intima ed effluvi odorosi formano un binomio inscindibile. Esiste al proposito anche una ricca casistica del passato quando la scarsa igiene, e la moda, dovevano aver giocato un ruolo fondamentale. E’ famoso l’aneddoto di Enrico III. Il sovrano francese restò legato per tutta la vita a Marie de Clèves, innamoratosi di lei dopo aver respirato, in un gabinetto di toilette dove si era cambiata, l’odore della sua camicia sudata. Persino Goethe confessa di aver rubato alla signora Von Stein uno dei suoi corsetti per poterlo ammirare e annusare a suo piacimento.

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