Parenti serpenti

fiori omidici di ©marinaandruccioli
   Tempo di lettura: 3 minuti

Chi non ha in famiglia un parente che non sopporta, un lontano cugino pedante o una anziana zia pettegola, che rivede solo in occasione di feste comandate o di un invito al matrimonio di un lontano congiunto?
Beh!, immaginate un fine settimana, una reunion di famiglia in una baita di montagna isolata per via della neve che cade copiosa, dove compaiono continuamente cadaveri e sono due le cose che vi accomunano: il cognome, ed il fatto che ognuno di voi ha ucciso qualcuno.

Con queste premesse Benjamin Stevenson ha scritto Tutti nella mia famiglia hanno ucciso qualcuno.
Non solo. Come si evince dalle primissime pagine, Benjamin gioca a carte scoperte e proclamiamo insieme a lui il giuramento del Detection Club, nel quale figurano niente po pò di meno che Agatha Cristie che non ha bisogno di presentazione alcuna, G.K.Chesterton il papà letterario dell’investigatore

Padre Brows, Dorothy Sayers e Ronald Knox entrambi noti scrittori inglesi; proprio a quest’ultimo dobbiamo le 10 regole del giallo perfetto, che Stevenson ci riporta a inizio libro, ed alle quali rimane fedele per tutto il libro.
La voce narrante è affidata a Ernest (detto Ern o Ernie) Cunningham, che nel prologo ci spiega le regole di quello che andremo a leggere mentre lui ci presenta la sua famiglia, il come ed il perchè si è arrivati al ritrovo dietro invito (con obbligo di presenza) di tutta la sua famiglia in una baita di montagna, della situazione che si crea quando la neve li isola completamente dal resto del mondo, ma fa di più. Ernie ci ha promesso di seguire le 10 regole d’oro e vuole proprio giocare pulito, con noi, tanto da dirci in anticipo in quali pagine ci sarà un omicidio o si parlerà di una morte e dulcis in fundo, precisa che quando asserisce che tutti, nella sua famiglia, hanno ucciso qualcuno, intende riferirsi ai parenti più stretti.

Come se non fosse di per sè una affermazione già abbastanza inquietante.

Stevenson ha riunito in questo geniale libro la bizzarra famiglia nello stile del miglior signor Malaussein di Pennac, l’ingranaggio perfetto di “Dieci piccoli indiani” della Cristie e l’atmosfera iconica del film “Cena col delitto”.
La personalità di Stevenson riverbera in tutto il libro, infatti insieme al gemello fa parte di un duo comico davvero famoso in Australia, e questo suo libro è stato un vero successo editoriale dell’anno 2022. Infatti è intrigante la sfida che lancia al lettore: ecco, ci dice, gioco con te a carte scoperte, non ti nascondo nulla, ti racconto tutti gli indizi man mano che li scopro, mi aspetto quindi che tu riesca a calarti nei panni dell’investigatore e che riesca a capire chi della famiglia è il responsabile dei delitti che si susseguono nella baita prima che tutta la famiglia venga sterminata.

Se ve la sentite di raccogliere il guanto di sfida, avete ben 384 pagine per capirci qualcosa ed arrestare
il colpevole.

Per BookAvenue, Marina Andruccioli


Il libro:
Benjamin Stevenson
Tutti nella mia famiglia hanno ucciso qualcuno
Feltrinelli
2022, pp.384


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