Leone, Ottobre 2010

Caro Leone, l’unico a capire sei tu. L’unico a sentire sei tu. L’unico a essere preciso e puntuale a questo mondo sei tu. In questo periodo, poi, meno che mai hai voglia di star dietro alla vacuità: troppe cose e troppo importanti occupano la tua vita e vuoi che funzioni così non solo per te ma per l’universo intero. Mettiti a leggere questo libro, dove il contrasto tra la superficialità dei fatti raccontati e la profondità della scrittura che li fa vivere ti sarà di qualche conforto:

Camilla Baresani, Un’estate fa

L’unico visibilmente entusiasta del mio intervento a zampa aperta era Arnaldo, perciò gli perdonai di essere stato persino con quella vecchiaccia proterva. Anch’io, del resto, avevo i miei begli scheletri nell’armadio. Solo che erano sparpagliati per la penisola, mica tutti concentrati tra Roma e Capalbio, a perenne testimonianza delle incerte strade del gusto amoroso

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