10 modi per rendere la tua casa un posto felice

Due righe di prologo. Mi occupo di design e architettura da un po’ di tempo pur non facendolo di professione, mentre sono superpagato per un lavoro che non amo. E’ la ragione che mi ha spinto a rispondere alla chiamata degli amici di BookAvenue per raccontarvi incontri ed esperienze di benessere quale che siano le dimensioni che declinano questo termine. Questo è il primo e ve ne prometto altri se vi piacerà quello che scrivo. A.P.

Un’idea semplice a pensarci bene: pensa a dove sei più felice e porta elementi di quel luogo nella tua casa. 
Nel caso della bella grande casa di Polignano, quella di Carmela, architetto e designer di interni e Nicola, rappresentante di impianti industriali che lei e suo marito hanno progettato e ristrutturato per la loro famiglia di ben sette persone, il punto di partenza era “sull’acqua”.

Ecco da dove è venuta l’ispirazione: amano viaggiare e stare all’aperto, come afferma Carmela. La coppia ha trascorso circa un anno su una barca a vela quando erano più giovani.

Con l’aiuto di una brava tappezziera, hanno lavorato agli interni partendo da una tavolozza di colori rilassanti: verde, blu e avorio. Sebbene i colori più tenui come questi siano spesso associati ad ambienti tranquilli, Carmela consiglia i lettori di utilizzare le tonalità che amano di più: “è proprio come li metti insieme”, dice. “Ho inserito sempre elementi naturali per “radicare” qualsiasi piano di colore stavamo studiando di applicare”.

Nella loro nuova casa di Polignano, Carmela ha stratificato molti materiali naturali: tappeti in sisal, tappezzeria in lino, cotone grezzo e piante dappertutto. “E poi, solo legno per le diverse finiture: è stata la chiave per tutti gli spazi”, aggiunge.

Lei e suo marito, Nicola, hanno accolto il loro quinto figlio ad agosto scorso. Come se un nuovo bambino non bastasse, lei ha ripreso immediatamente il lavoro nonostante le poppate e i cambi di pannolini e suo marito a viaggiare, dopo una breve pausa neo-genitoriale dopo le ferie.  I proprietari di case non solo della sua zona potranno continuare a contare su Carmela per trasformare i loro spazi.

Sempre di corsa tra i suoi impegni giornalieri, a volte anche lontano da casa, Carmela ha creato nella sua grande abitazione una netta distinzione tra gli spazi di lavoro e il resto. Dice: “La mia casa è il mio posto felice. Lavoro, certo, ma difendo gli spazi personali. Il cibo, un bicchiere di vino, i miei figli e mio marito: cerco di farlo succedere sempre”.

Giovanni Lavermicocca è proprietario di un grande vivaio in provincia di Lecce, paesaggista di interni e guru delle piante a tutto tondo che ha curato gli spazi esterni della casa della coppia inserendo alcuni angoli dove il rumore dell’acqua rende rilassante fermarsi.
Abbiamo chiesto a lui e alla coppia qualche consiglio su come tentare di cambiare in meglio le cose.
Di seguito le loro risposte.

1. Costruisci un po’ di calma. Beviamo un thè?

Carmela. “La vita è frenetica: non dimenticare di ritagliarti piccoli momenti di tregua. Ancora meglio se puoi farlo davanti a una tazza di tè caldo. I bollitori costano poco e ne trovi di tutti i tipi”.

2. Diventa extra – accogliente per te stessa

Carmela. “Un lussuoso plaid rende ogni luogo più confortevole, sia ti stia rilassando sul divano, sia che tu abbia bisogno di uno strato in più sulle gambe mentre lavori al tavolo”. 

3. Un modo per portare un po’ di gioia nella tua casa? Aggiungi del verde!

Giovanni. “Porta dentro un po’ dell’esterno”.

Perché le persone stressate dovrebbero aggiungere piante alle loro case?

“Come produttore di piante, niente è paragonabile quando vedi una piccola gemma o i segni di una nuova foglia: è così gratificante prendersi cura delle piante e, se scegli quelle giuste, non è per niente opprimente”.

Quali sono le tue piante preferite per creare un ambiente felice?

“Amo le piante alte e svettanti. Sono quelle più accattivanti e spesso hanno il miglior rapporto qualità-prezzo. Proprio come nella moda, ci sono tendenze anche nella scelta delle piante. In questo momento, sembra che ci troviamo in un periodo in cui le persone preferiscano la foglia di fico era pianta violino e, sebbene ami quelle piante, le trovo schizzinose. Inoltre, siccome sono così di tendenza, possono costare un prezzo elevato. Vanno, naturalmente, bene per gli esterni ma, se controllate adeguatamente e con la giusta impostazione di acqua e luce, possono essere altrettanto eleganti per arredare grandi spazi interni. Per chi ha grandi spazi esterni, ho messo in vendita alcune palme maestose, ma i prezzi sono sicuramente alti”.

4. Ci sono punti strategici per sistemare le piante in giro per casa?

Giovanni. “Illuminazione, illuminazione, illuminazione”, dice. “Questo è davvero il fattore decisivo quando si parla di disposizione. Se non hai molta luce naturale, di solito più forte dalle finestre rivolte a sud, consiglio le piante rampicanti che ne richiedono di meno o il ficus beniamino; sono incredibilmente resistenti, amanti della luce d’ombra ed eleganti. Sono molto lontane da quelle che io chiamo piante da centro commerciale, quella misera famiglia di piante in condizioni di scarsa illuminazione che vedresti in un centro commerciale o in un triste edificio per uffici”.

5. Metti via il telefono, spegni la tecnologia

Carmela. Lontano dagli occhi, lontano dal cuore.

• “Se la tua casa è abbastanza grande, riponi il tuo laptop in un ufficio o in un’altra stanza, dove puoi chiudere la porta. Se passi, non avrai alcuna tentazione visiva di accedere”.

• Dedicare un cassetto o un luogo per i telefoni. “Chiedi a tutti di conservarli lì durante i pasti in modo da poter effettivamente parlare l’uno con l’altro. Parlare, in casa, è una necessità vitale”.

Nicola. Fai sparire il tuo telefono

• “Abbiamo un accordo in casa: dopo le 20:00, si mette il telefono in modalità “non disturbare”, che silenzia chiamate, SMS, e-mail e altri avvisi. Dice anche: “Ai lettori suggerisco che se si è preoccupati di perdere un’emergenza, si può regolare le impostazioni per consentire eventualmente ad alcuni contatti di “passare la chiamata”, per esempio, i tuoi figli o per avvisarti se la stessa persona prova a chiamare due volte”.

• “Se non riesci a resistere a scorrere costantemente Twitter o Facebook, rimuovi le app. Io l’ho fatto da un sacco di tempo. Sforzati di non andare su un computer dopo cena e fai almeno un passaggio extra per accedere tramite il browser del tuo telefono per controllare i social media”.

• “Designa un punto in cui caricare il telefono, nonché leggere la posta elettronica e gestire altri documenti lontano dai luoghi di socializzazione della tua famiglia. Non solo realizzerai qualcosa di utile a te e ai tuoi famigliari, ma potresti dimenticarti del tuo telefono per un po’”.

Procedi con cautela

Dicono che ci vogliono almeno 30 giorni per costruire una routine per trasformarla in un’abitudine, quindi inizia lentamente. Sii onesto con te stesso su ciò che funziona. Meglio fare piccoli passi che frustrarsi e arrendersi del tutto.

6. Rendi la casa (e dotati) di un ottimo odore

Carmela. “Fai scorta di alcune varietà di alcune candele in modo da poter scegliere i profumi che si adattano al tuo umore. Ti renderà ancora più felice sapere che di una parte delle vendite di alcuni marchi, andrà alla cura e più spesso al salvataggio degli animali”.

7. Alza il volume

Carmela.  “Liberati di ingombri e cavi con un altoparlante bluetooth minimalista. Le tue playlist preferite e uno smartphone sono tutto ciò di cui hai bisogno per dare una spinta in più alla tua mattinata o per rilassarti durante la notte. Gli altoparlanti bluetooth costano ormai assai poco e quelli professionali hanno prezzi abbordabili”.

8. Fai spazio per meditare

Carmela.  “Con la sua illuminazione rilassante e il silenzio totale, la meditazione trova il suo ambiente ideale. Trova il tuo Zen. Vuoi creare uno spazio simile nella tua casa? Butta via un po’ di cose: crea uno spazio. Se non hai un’intera stanza da dedicare alla meditazione, dividila con un pannello/schermo, designando lo spazio per meditare. Quindi, decidi se ti senti più a tuo agio con le spalle a una finestra, un muro o un angolo”. Organizzerai il resto dello spazio in base a come sei orientata/o”.

“Seleziona i tuoi oggetti di “scena”. Inizia con le tue coperte, e cuscini preferiti. Aggiungi pezzi d’arredo che rappresentano un senso di calma: ad alcuni piace includere un vaso blu o un rametto di lavanda fresca in una ciotola. Infine, seleziona i pezzi che “promuovono” un senso di benessere attraverso un’associazione incrociata di stimolatori. Definisci, cioè, il tuo spazio di calma con tre azioni:

1. Come vuoi sentirti? Passa attraverso la tua casa e raccogli i pezzi che rappresentano questi sentimenti.

2. Prova. Disponi gli oggetti nel modo che senti meglio… per gli oggetti. 

3. Comodità. Questo spazio tranquillo non deve essere specificamente per la meditazione, ma può essere pensato come una sorta di zona di comfort personale per reclamare pace e tranquillità. Anche pochi minuti al giorno possono cambiare la nostra prospettiva”.

9. Aggiungi qualcosa di bello

Carmela. “Illumina un muro spoglio con un’opera d’arte di un artista della tua zona che ritieni bella per te. Oltre a sostenere la comunità artistica locale, colorerai uno spazio nudo”.

10. Dormi meglio

Nicola. “Finché non soffri di un disturbo del sonno, puoi migliorare il potere del sonno della tua stanza da letto con alcune soluzioni relativamente semplici. 

Non portarci il lavoro. Lascia cellulari e laptop lontano alla porta (rileggi il punto 5) e assicurati di avere una separazione tra gli ambienti e le ore di impegni e lavoro e il sonno. Parte del motivo per cui le persone dormono male è a causa della mancanza di confini.

Regola il termostato e l’umidificatore. La maggior parte delle persone riferisce che la loro temperatura ideale per dormire è compresa tra i 21 e 23 gradi, con un’umidità dal 30 al 40 percento. Lo so per mestiere.

Carmela. “Compra delle tende oscuranti. In molte case si è ormai soliti vedere la “doppia” tenda con quella scura montata davanti. In generale, l’oscurità è buona perché permette al cervello di secernere la melatonina. Le tende oscuranti possono fare una grande differenza per le persone che vivono in città, dove la luce potrebbe essere altrimenti inevitabile”.

“Installa interruttori a intensità progressiva. Inizia ad abbassare le luci anche molto prima di andare a dormire. Per aiutare la transizione dalla veglia al sonno, crea un ambiente di semioscurità a più oscurità per completare l’oscurità”.

“Usa lenzuola di cotone. La temperatura interna del corpo deve iniziare a diminuire prima di addormentarci. Il cotone permette al tuo corpo di aerare, perdendo calore e umidità”.

“Riduci gli allergeni. Una cosa che le persone dimenticano è che le allergie possono influenzare il sonno. Se sospetti di soffrirne, acquista biancheria da letto in materiale ipoallergenico e lava le lenzuola, in particolare le federe, almeno una volta la settimana. Non va più di moda da molti anni ma, se è ancora presente nella tua casa, sostituisci la moquette con i pavimenti di legno nudo ovunque tu possa”.

per BookAvenue, Andrea Pennella

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