tu sei qui: Home Storie
Storie
Storie

Questa Rubrica:
Molto spesso scopriamo che il tam tam che incide sul destino di una pubblicazione nasce dalla lettura appassionata di un lettore, forte o debole che sia, ma di un solo lettore.
Ci piace pensare che il primo tocco di tamburo sia dato da Marco.

(a cura di Marco Crestani)

restiamo in ascolto a: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.  scrivete!

Venerdì, 15 Aprile 2016 00:00

Il figlio

Magistrale secondo romanzo di Philipp Meyer, Il Figlio è un poema epico dalla grande potenza narrativa che sorprende. Meyer racconta la storia del Texas attraverso una famiglia di disadattati e reietti. Il figlio è un libro sconcertante incentrato sui personaggi e si legge come tre autobiografie che variano di continuo il tono, lo stile e la voce.  
Colpisce il capostipite centenario Eli, conosciuto da tutti come "Il colonnello", nato a Bastrop in territorio indiano lo stesso giorno in cui il Texas diventò una repubblica, ma anche la storia di suo figlio Peter (impressiona molto il modo in cui cresce e gradualmente si ribella contro il padre autoritario) e la narrazione della pronipote Jeanne Anne che, da ultima erede, dovrà riannodare i diversi fili spezzati.

Giovedì, 03 Marzo 2016 10:17

Tre libri

La pioggia cade a sprazzi, sottile e imprevedibile.
Me ne sto seduto qui a Torbole sul lago di Garda, nella sala da pranzo di questo grazioso hotel, con un po' di tempo a disposizione. Osservo la pioggia che ricade schizzando sui marciapiedi e non riesco ad impedire alla mia mente di vagare. Un ricordo, in particolare, ha tenuto desta la mia attenzione per l'intera mattina, o piuttosto il frammento di un ricordo, un momento che per qualche ragione mi è rimasto impresso in modo vivido nel corso degli anni.

Martedì, 02 Febbraio 2016 08:45

Alice Munro è precisa, dà i nomi alle cose

ndr. è del tutto evidente che il nuovo libro di Alice Munro sia molto piaciuto da queste parti!. L'articolo di Marco Crestani segue quello di Silvia Belcastro pubblicato su queste pagine i giorni scorsi.

"Un tempo sognavo spesso mia madre, e sebbene i particolari variassero di volta in volta, la sorpresa era sempre la stessa. Il sogno si interrompeva perché era troppo palese la speranza, troppo scontato il perdono, credo. Nel sogno avevo la mia vera età e facevo la mia vera vita, ma scoprivo che mia madre era ancora viva. (In realtà, è morta quando io avevo poco più di vent'anni e lei poco più di cinquanta).>>

Lunedì, 04 Gennaio 2016 14:48

L’orologio di Orfeo

Erano scatoloni piuttosto comuni: vecchi contenitori pieghevoli di cartone ondulato, non diversi da quelli che prendono polvere in milioni di cantine e solai. Ultimi, stanchi residui del patrimonio del nostro compianto padre, erano arrivati nell'assolata casa di collina di mio fratello Nick, a Los Angeles, nell'autunno del 1994. Stranamente, provenivano dalla Germania. Nostro padre, Bernard Goodman, era morto a Venezia alcuni mesi prima — il giorno dopo il suo ottantesimo compleanno — mentre nuotava nel mare Adriatico. La sera precedente aveva gustato una cena squisita all'Harry's Bar. Cipriani, il proprietario, gli aveva offerto una bottiglia di grappa della casa. Rinomato atleta ai tempi dell'università, mio padre era sempre rimasto fisicamente attivo — non fu il suo corpo che la vita spezzò — e, nonostante l'età, era un abile nuotatore. Secondo le autorità, ebbe un colpo apoplettico o un attacco di cuore e perse coscienza in acqua. Quando Eva, la sua compagna già da anni, gridò e agitò le braccia dalla riva, i bagnini si tuffarono in mare e lo trascinarono fuori, ma era troppo tardi. Fu dichiarato morto per annegamento.
La sua scomparsa fu inattesa e piuttosto insolita: non sono molti gli uomini di ottant'anni che perdono la vita in mare. Forse, però, fu una fine appropriata. Anche la sua esistenza era stata insolita e piena di circostanze impreviste.

«InizioPrec.12345678910Succ.Fine»
Pagina 3 di 24


BookAvenue usa i cookies. 
Usando il sito ne consenti implicitamente l'utilizzo. 
Se desideri saperne di più, leggi la nostra politica di privacy sez.cookies