Tag: mondadori
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Perché leggere Emily Brontë
Emily Jane Brontë aveva solo 27 anni quando iniziò a scrivere il romanzo anticonformista ed elettrizzante Cime tempestose. Tre anni dopo, morì. Fuori sintonia con il suo tempo e ricordata come la più strana delle sorelle Brontë, ci sono molte cose che non sappiamo di lei: la maggior parte dei suoi documenti è andata distrutta…
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Perché leggere Giro di Vite
Scrive l’Independent il 16 ottobre del 1989: “Giro di vite”, è la storia più disperatamente agghiacciante di tutte e che sia mai stata letta in qualunque letteratura, antica e moderna”. Lo è davvero? Forse si. Valeria Belledi nella Reading Room
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Buon Natale
Buzzati non festeggiava il Natale. A casa sua non si facevano il presepe o l’albero di Natale. Ma non è vero che non sentisse il Natale. Lo sentiva a modo suo, era un fatto privato, interiore, solo suo come tanti dei suoi sentimenti che non voleva condivide con alcuno. Riteneva che alcune cose fossero così…
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La mia ultima storia per te
Da qualche parte si è paragonato il romanzo di Sofia Assante a un racconto di Carver assai famoso: Dì alle donne che andiamo. E’ vero. Si tratta di un romanzo capace di rimbombare in un punto imprecisato del petto leggendo certe pagine che fanno provare emozioni così intense. Marina Andruccioli alla sua maniera, ci offre…
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Aggiustare l’universo
Con la grazia di chi sa di maneggiare esistenze fragili e preziose e il rigore di un meticoloso lavoro di ricerca, Raffaella Romagnolo scrive un romanzo di dolore e rinascita su un momento storico da cui ancora oggi è impossibile distogliere lo sguardo. La stessa grazia con cui Marina Andruccioli ce lo restituisce.
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Il cuore nascosto
La protagonista eredita la casa della zia anticonformista in una Roma lontana e sconosciuta e si chiede cosa ci sia di tanto segreto dietro una porta chiusa da anni? Marina Andruccioli sembra chiedere la stessa cosa a ognuno di noi. Cosa c’è dietro le nostre porte chiuse da anni? Le nostre passioni nascoste, i nostri…
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Costruiremo giardini, faremo foreste
Il potere rigenerante del verde migliora a prendere consapevolezza del proprio corpo. Muovere le mani nel terreno ci guarisce, ci mette in relazione con noi stessi, mentre il movimento e l’uso dei sensi contribuiscono a trovare una pace che raramente troviamo altrimenti. Marina Andruccioli suggerisce la via breve per trovare una tregua dal rumore sordo…




