L’11 Ottobre, nella sua casa di Washington, è venuta a mancare Carla Cohen, classe 1936.
Molti di voi ora si chiederanno chi è.
Ebbene, per ventisei anni lei e Barbara Meade hanno gestito un piccolo (grande) negozio indipendente (Politics and Prose), la migliore libreria di Washington e una delle librerie più famose e di successo dell’intera nazione. Un avamposto della vitalità intellettuale e letteraria nella capitale degli Stati Uniti.
Carla e Barbara sono state libraie e lo sono state in modo instancabile e intrepido aprendo anche una caffetteria quando non era una cosa ovvia da fare in un negozio di libri (oggi il “caffè” c’è ancora ed è un successo).
Lo hanno fatto soprattutto guadagnandosi il massimo rispetto degli editori perché tutti si fidavano della loro grande competenza e perché, si sentiva, hanno sempre considerato i libri come qualcosa di diverso dalla merce comune.





Nabokov diceva che la curiosità è “insubordinazione allo stato puro”. Di sicuro ci fa aprire al nuovo e il premio Nobel assegnato a Mario Vargas Llosa ha stimolato la mia di curiosità facendomi avvicinare per la prima volta a un suo libro scritto in uno stile diverso da qualsiasi altro. Nuovo, appunto.
Non c’è dubbio che Graham Greene sia stato una figura importante nella letteratura del XX° secolo per le opere teatrali, le sceneggiature, i saggi e le critiche, così come per i thriller. Greene ha creato indimenticabili personaggi ed è stato probabilmente l’autore più volte “nominato” al Nobel, anche se non lo ha mai vinto. 
Dinaw Mengestu è uno scrittore statunitense di origine etiope.
“Tutto bruciato, tutto devastato” è stato, secondo la critica, uno dei migliori prodotti letterari usciti lo scorso anno negli Stati Uniti.
“Natasha” segna il debutto letterario di David Bezmozgis, nato a Riga, in Lettonia, ma emigrato in Canada (nell’esodo degli ebrei sovietici) con la sua famiglia quando aveva sei anni.
Yiyun Li è cresciuta a Pechino e nel 1996 si è trasferita negli Stati Uniti. Oggi insegna alla University of California e vive a Oakland, in California, con il marito e due figli.
Daniel Alarcón è nato a Lima, in Perù, nel 1977 ed è cresciuto nel sud degli Stati Uniti.