Per filo e per segno

« Sono poverella, figlia mia. Che ti posso dare io che non ho niente?»

«Puoi darmi, commarella, i fili persi della tua bottega».

«Che ci vuoi fare?»

«Ci voglio fare un gomitolo di filo».

«È cosa faticosa, creaturella. Sono corti i fili persi. Per fare un filo li devi annodare…

Dammi il permesso, vecchia commare, di raccattare i fili perduti».

«E sia», disse la sarta … ( pag.3 )[segue ]

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Il circo di Berta e Pablo

il circo“… Berta e Pablo sono fratelli.
Berta ha cinque anni e Pablo sette.
Un giorno zio Maurizio li porta al circo
e lì vedono i pagliacci, che giocano con una palla più grande di loro.
Più in là c’è il domatore, che fa passare i leoni
in un cerchio di fuoco …” [continua ]

E’ arrivato il circo, bambini!

 

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Il segreto di Monsieur Taburin

il segreto di monsieur taburin“… Se c’era un esperto di cambi, fermapiedi, cuscinetti a sfera, ingranaggi, camere d’aria, gomme larghe o intermedie, oppure tubolari, quello era proprio Raoul Taburin, il venditore di biciclette di  Saint-Céron. I cigolii, i fischi, le anomalie più impercettibili, gli interventi più delicati, niente metteva in discussione la maestria di Raoul Taburin.
Del resto aveva una tale fama che nei paraggi non si diceva più una bicicletta, ma un taburin …
( pag.13 )
Raoul Taburin sa tutto in fatto di biciclette: in men che non si dica, nella sua officina, ripara e sostituisce catene, sellini, ruote, raggi, rapporti, camere d’aria, tutto di tutto.
C’è solo una cosa che non sa fare: andare in bicicletta.
Nella Francia di provincia, dove il radunarsi in pubblico per seguire alla radio il Tour de France è ancora un avvenimento grandioso, l’inconfessabile segreto di Monsieur Taburin è qualcosa che lo mortifica e lo fa vergognare profondamente. Questo scomodo segreto, Monsieur Taburin riesce a tenerlo nascosto agli occhi del suo piccolo mondo per tutta una vita , quella trascorsa nella sua bottega a riparare bici, o quasi…[segue ]

 

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