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Giovedì, 01 Luglio 2021 12:31

Zero K. Il romanzo del nuovo secolo

Una volta che avremo imparato a dominare il prolungamento della vita e ci saremo avvicinati alla possibilità di diventare eternamente rinnovabili, cosa sarà delle nostre energie, delle nostre aspirazioni?”

Se non lo avete ancora comprato, fatelo. Vi informo che quello che avrete nelle mani, è il più importante libro del più grande scrittore vivente. Come si fa, del resto, a non definire Zero K il romanzo di un’epoca, forse il romanzo più importante, la pietra d’angolo, della nostra epoca? DeLillo è l’autore che più ha interrogato le forme e il contenuto del nostro tempo; è grazie al suo lavoro, senza dimenticare Roth, Pynchon, McCarthy e Wolfe, che si può parlare di romanzo panoramico, che esplora, cioè, quello che il mondo racconta con la sua epica.

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Mercoledì, 10 Luglio 2019 05:58

Le belle contrade. La nascita del paesaggio italiano

ndr.questo articolo di Antonio Capitano è stato pubblicato il 15/5/2019

La casa editrice "Il Saggiatore” prosegue il progetto di rivitalizzazione del corpus delle opere di Piero Camporesi ripubblicando "Le belle contrade" con un sottotitolo “la nascita del paesaggio italiano” utile a comprendere la genesi del dialogo tra uomo e natura, vita materiale e costruzioni culturali.”Nel Cinquecento non esisteva il paesaggio, nel senso moderno del termine, ma il “paese”, qualcosa di simile a quello che per noi è oggi il territorio" un'Italia “minore” di cose e di genti. Un libro prezioso, denso di attuali spunti

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Mettetevi comodi: ci vorranno dieci di minuti per arrivare a fondo pagina.

Leggo dal dizionario Sabatini: casa[cà-sa], sostantivo femminile, 1 Edificio a uno o più piani, di dimensioni e aspetto vari, adibito ad abitazione dell'uomo: c. popolare, signorile || seconda c....etc..., 2 Abitazione, residenza di un nucleo familiare: aprire, chiudere, cambiare c.; cercare, trovare c. || metter su c., andare ad abitare per proprio conto | fare gli onori di c...., etc..., nel gergo sportivo, disputare una competizione sportiva nella propria città o nella città della squadra avversaria || figg. abitare a c. del diavolo, fuorimano | sentirsi a c. propria, a proprio agio | portare a c. la pelle, sopravvivere, salvarsi dalla morte | a c. mia, secondo me, a mio parere | non sapere dove stia di c | c. comune, unione ideale di forze, di intenti, di principi politicamente vicini |, 3 La propria famiglia: saluti a c. || essere tutto c. e chiesa, di persona dedita esclusivamente alla famiglia e molto religiosa >>

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Mercoledì, 17 Giugno 2020 07:30

Il Grande Romanzo Americano

Oh!, che razza di gente siamo, tifosi! Che razza raggiante, volgare, malmessa, licenziosa, scatenata, furente, farneticante, rapace, rara, avventata, vociante, sboccata, devastata, insaziabile, realistica, ragionevole, ribelle, ricettiva, spericolata, riscattabile, raffinata, riflessiva, rinfrescante, regale, irreggimentata, deplorevole, implacabile, affidabile, religiosa, rimarchevole, negligente, piena di rimorsi, repellente, pentita, ripetitiva (!!!), riprovevole, repressa, riproduttiva, strisciante, ripugnante, repulsiva, rispettabile, risentita, riservata, rassegnata, resiliente, resistente, resistibile, intraprendente, rispettabile, irrequieta, risplendente, responsabile, reattiva, controllata, ritardata, vendicativa, rispettosa, rivoltante, rapsodica, ritmica, ribalda, rachitica, ridicola, retta, rigorosa, dissoluta, risibile, ritualistica, rubizza (agg. arcaico o umoristico [a voi la scelta], che significa «brusco, gagliardo o chiassoso», secondo il New Webster), canagliesca, allegra, romantica, sbrigliata, corrotta, approssimativa, violenta, rissosa, turbolenta, maleducata, pietosa, rude, rovinata, stramba (soprattutto ingl. Nevvero? Slang strano, eccentrico), esausta, nana, crudele!.

Naturalmente, è solo un'opinione personale.

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Perché se uno ha visto cinquecento incontri di boxe ha visto cinquecento incontri di boxe

Diciamolo: la boxe è stata un baluardo degli uomini inteso sia come sport esclusivo di genere, nel senso letterale della parola di esclusione dell'altro, che come "corporazione" in difesa della sua individualità per un sacco di tempo fino all'arrivo di Joyce Carol Oates: una creatura forse troppo esile ma troppo piena di talento che non ha esitato a scavare tra i cazzotti dei campioni che hanno fatto la storia di questo sport e dato visibilità a quest'arte.

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Per chi ha memoria, nel 2001 Michel Houellebecq fece scandalo dichiarando che l'Islam è "la religione più stupida." Non ricordo bene il resto ma ricordo bene cosa successe dopo: il finimondo. Questa volta, a sentire gli echi di quello che accade in patria, potrebbe succedere la stessa cosa; uso il condizionale per il sentimento di attesa di qualcosa di dirompente che accade tutte le volte che l'autore, già premiato con il Goncourt (nel 2010, con La carta e il territorio), apre bocca o scrive qualcosa, ma che a ben vedere, forse, non accadrà fatto salvo qualche scoppiettìo sui giornali già letto e digerito.

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Lunedì, 15 Ottobre 2018 09:30

L'economia spiegata a chi ne ha paura

Non capita spesso che un libro che parla di economia di quasi mille pagine diventi un bestseller, a ben vedere, non solo in Italia. Uscito un paio di anni fa, il libro è scritto da Thomas Piketty - dell'autore dico dopo - ed è stato allora salutato da Paul Krugman, premio Nobel per l'economia nel 2008, come un lavoro che "cambierà il modo di riflettere sulla società e pensare all'economia".

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Venerdì, 12 Aprile 2019 00:00

Tzvetan Todorov. L'anima del secolo

La pittura dei lumi di Tzvetan Todorov , edito da Garzanti libri, accende i riflettori sulla scena pittorica di un intero secolo e sulle vedute in cui la nascente Europa affonda le sue radici. Vedute di modelli e di pensiero nelle quali la società si specchia, mentre costruisce la sua identità.

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Domenica, 26 Febbraio 2017 00:00

Kate Chopin, Il risveglio

Non v’era alcuna repressione nel suo sguardo e nei suoi movimenti.
Gli ricordò un animale meraviglioso e agile che si risveglia nel sole
”.

Eccomi qui, sul finire dell’estate. Ritorno da abissi di letture come un sommozzatore, porgendovi una manciata di gemme preziose. Dunque sedetevi un momento accanto a me, su questa spiaggia settembrina, e guardate un po’ cosa ho scovato.

Tempo fa mi sono ricordata che in Vagina, il suo ultimo saggio di risonanza mondiale, la scrittrice e attivista Naomi Wolf sostiene “che molte scrittrici, attive fra il 1850 il 1920, esprimevano aspetti dell’esistenza erotica femminile in cui si intuiva un nesso fra il risveglio sessuale e il risveglio creativo”. E mi sono ricordata anche che fra le artiste menzionate dalla Wolf c’era l’americana Kate Chopin con il suo romanzo Il risveglio, pubblicato per la prima volta nel 1889. E dal momento che l’estate è sicuramente il momento più adatto per affrontare un “risveglio” dei sensi letterari, mi sono data alla lettura in lingua originale. E mi sono accorta di essere incappata in un piccolo gioiello di straordinaria purezza, un classico dimenticato.

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A Dave Eggers* sarò sempre molto grato. La rivista letteraria, "McSweeney's", che ha fondato e diretto, è il fenomeno più rivoluzionario della scena letteraria americana degli ultimi anni. La rivista è il riferimento di un'intera generazione di scrittori e lettori; senza perdere il suo orgoglioso status di prodotto autogestito e autofinanziato, curatissima nella grafica un po' vintage, contiene un gusto sfrenato per la scrittura sperimentale. Corroborata da una predisposizione assai acuta per cogliere ogni talento letterario (in ogni sua forma), "McSweeney's" è un oggetto di culto che ha segnato la nascita di una nuova estetica.

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