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Podcast è la rubrica Libri & Musica curata da Francesca Schirone. Un viaggio intimo tra i suoi libri e i suoi dischi. Non solo da leggere quindi, ma anche da ascoltare.

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Venerdì, 11 Novembre 2016 20:49

La scomparsa di Leonard Cohen

Il talento di Leonard Cohen è stato leggendario ma la sua musica è venuta solo dopo il poeta e lo scrittore. Sono stata tutto il giorno pensare e pesare le parole con cui salutare il cantante la cui opera ha influenzato gli ultimi 50anni della musica di questo piccolo pianeta pieno di gente. Le parole più immediatamente reperibili nel mio personale vocabolario è annus horribilis. Lo sarà certamente questo 2016 che già si è portato via artisti come Prince e David Bowie. Negli ultimi mesi ho passato quasi più tempo a scrivere obituaries che di musica.

Giovedì, 10 Novembre 2016 07:37

Il mondo di Paolo Conte

“En blue marine” è uno di quei brani che dura poco, giusto il tempo di sognare per poi sfumare tra le note come il più dolce dei saluti reso immortale dalla bella cinematografia di tutti i tempi.
Questo è il brano (contenuto nel suo nuovo lavoro “Amazing Game”), che ho scelto quale sottofondo per raccontare il mio breve incontro con Paolo Conte “inseguito” da tempo che mi ha fatto pensare ad un ottimo volume che indaga finemente il suo mondo di emozioni sonore.

Giovedì, 13 Ottobre 2016 20:11

Bob Dylan: il premio Nobel del secolo

Abbiamo chiesto alla curatrice di Podcast, la rubrica di libri & musica di BookAvenue, il commento al Nobel per la letteratura di quest'anno.

Bob Dylan ha vinto il premio Nobel per la letteratura: l'Accademia lo ha lodato per "aver creato nuove espressioni poetiche all'interno della grande tradizione canzone americana." Un contributo dato in uno straordinario lavoro che comprende canzoni come "Like a Rolling Stone," '' Blowin 'in the Wind "e" Mr. Tambourine Man ". Un annuncio stupefacente e del tutto inaspettato, quello di quest’anno, che ha segnato una prima volta per un musicista vincitore del più ambìto dei premi letterari.

Quando ho scritto di Shorter un paio di settimane fa mi ero ripromessa di parlare di un altro dei componenti del mitico gruppo di Miles Davis: Herby Hancock, appunto.
E quando si dice che il talento bisogna averlo dalla nascita si dice una cosa vera. Hancock inizia a studiare pianoforte all'età di 7 anni, e subito si dimostra un bambino prodigio. Si vede: nel 1961 Donald Byrd lo invita ad unirsi al suo gruppo a New York, dopodiché è sotto contratto con l'etichetta Blue Note che gli offre un contratto. Ha poco più di vent'anni.

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