La cera di consuma e la processione non cammina.

Dopo l’illusorio segno + del mese di Settembre, ecco che Ottobre toglie tutte le fantasie laddove queste si fossero insinuate nelle nostre menti a tal punto da farne diventare una convinzione. Ma siamo matti? No. A soccorrere le nostre misere certezze di essere nel pieno di una crisi che non vede fine ecco i brutti numeri di Novembre.

Cerchiamo di fare il punto della situazione.

 

Alla fiera di Roma si tiene il consueto appuntamento con la piccola editoria ed è l’occasione per tracciare il punto della situazione (aggiornato a fine ottobre) ed è’ segno meno per i piccoli editori nei primi dieci mesi del 2014, con performance sostanzialmente in linea con il resto del mercato. E’ quanto emerge dall’indagine condotta da Nielsen e presentata a Più libri più liberi – la Fiera nazionale della piccola e media editoria (che per la prima volta allarga la tradizionale indagine condotta sulle piccole case editrici presenti alla manifestazione romana a tutti i 5.663 marchi di editori che hanno un venduto nei canali trade libri per un valore non superiore a 10milioni di euro).

I piccoli editori

I piccoli editori registrano un calo a copie vendute del -3,4% (al netto della Grande distribuzione organizzata) mentre per il resto del mercato è del -3,2%. Va meglio il valore del venduto anche per le diverse politiche di prezzo adottate: -2,5% per i piccoli, -3,0% per gli altri (sempre al netto della Gdo).
Questo andamento di tutti i piccoli, se ricondotto solo agli editori presenti a Più libri più liberi cambia, e molto, registrando un +1,1% nelle vendite di copie (sempre esclusa la Gdo) e un +2,2% del fatturato. In altre parole, esiste una punta di diamante, in buona parte presente tra gli espositori di Più libri più liberi, in grado non solo di registrare un segno più ma di smorzare il segno meno del mercato nel suo complesso.

A che punto è il mercato dei libri?

Il trend complessivo del mercato? In miglioramento, come detto all’inizio, a fine ottobre ma il segno è ancora negativo: se si considerano tutti i canali (grande distribuzione compresa), a fine ottobre si registra complessivamente un -4.6% di fatturato (circa 43milioni di euro in meno rispetto allo stesso periodo del 2013 nei canali trade e sempre esclusi gli ebook): è ancora un segno meno, certo, ma, grazie alla timida ripresa estiva, in leggero recupero rispetto al -5.3% dei primi tre mesi dell’anno. Le copie di libri di carta venduti nei primi dieci mesi del 2014 segnano invece un -7.1% (pari a circa 5.5milioni di copie vendute in meno rispetto allo stesso periodo del 2013). Bene il settore dei ragazzi e il turismo.

Le cose sono davvero peggiori di quanto sembri. Stiamo vendendo un terzo dei libri in meno di tre anni fà e fra tre anni avremo perso un’altro 20%. Alcune stime dicono che tra il 2010 e il 2016 le vendite dei libri nel nostro Paese crolleranno di circa il 40% rispetto a quello che si vendevano alla data di partenza. Significa librerie chiuse posti di lavoro perduti, intelligenze e talenti dispersi come lacrime nella pioggia a dirla con il replicante di Blade runner.
E perchè dovrebbe essere diverso in un paese dove le iniziative a favore dei libri sono fatte principalmente dai librai e dagli editori e non dagli enti che se ne devono occupare? Dove, spiace dirlo, la scuola esce sconfitta da una debacle organizzativa e una cridi di idee che fa’ paura dove ogni due/quattro anni c’è un nuovo ministro con la propria ricetta salvifica che smonta letteralmente tutto quello – giusto o sbagliato – fatto in precedenza?

Speriamo che Dicembre salvi il salvabile e il nuovo anno regali un po’ più di lucidità agli attori coinvolti a partire dal riordino della legge Levi sugi sconti.

I numeri sono sotto gli occhi di chi vorrà dare un occhiata ai grafici di seguito (fonti: Arianna/Aie)

 

 

Settore Prezzo medio Δ
2014 2013 Valori Pezzi
Ragazzi 10,48 10,24 2,88 0,57
Turismo 15,87 15,8 1,05 0,62
Narrativa 13,16 13,38 -2,8 -1,17
Sc. Tecnologia 27,97 27,53 -3,02 -4,57
Arte 21,47 22,01 -4,03 -1,61
Varia 13,68 13,79 -4,17 -3,39
Scienze sociali 14,26 14,47 -5,44 -4,03
Classici 10,17 9,57 -5,91 -11,53
Altro 12,38 12,92 -10,73 -6,86
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