Enzo Gaiotto. Solo me ne vo per la città.

Un figlio assiste la madre, Annina, in fin di vita. In un lungo flashback che parte dalla Prima Guerra Mondiale e arriva fino ai giorni nostri, sullo sfondo di Livorno e di un’Italia che cambia, riviviamo la storia travagliata di Annina intrecciata a quella del figlio, che di fronte alla malattia della madre si ritrova a soppesare i propri errori.
Una vita difficile, quella di Annina: nata nella campagna di Garlasco, figlia illegittima di un tenente e adottata da Rino, operaio in una vetreria di Livorno. Crescendo si innamorerà di Toni, cantante dalle alterne fortune con cui concepirà il protagonista della storia, e poi di George, un ufficiale inglese arrivato in Italia per la Seconda Guerra Mondiale. Qui Annina si troverà di fronte a un bivio e dovrà compiere una scelta dolorosa.

 

L’autore. Enzo Gaiotto è uno scrittore e fotografo livornese che vive all’ombra della Torre di Pisa.
Ha pubblicato “La finestra socchiusa” (Edizioni Il Molo, 2007), di cui questo romanzo è la riedizione riveduta e corretta, “Rosso Katmandu” (Las Vegas edizioni, 2012) e “Il colore delle parole” (Pacini Editore, 2013). Ha collaborato con “Tuttolibri – La Stampa” e attualmente collabora con “Il Tirreno” e diverse riviste fotografiche. Come fotografo è stato insignito dell’onorificenza di AFI (Artista Fotografo Italiano).

Ugo Riccarelli ha detto di questo libro:

“Una madre e un figlio. Il racconto di una vita che si dipana tra il peso della materia che costruisce il destino degli esseri umani, tra le parole che Enzo Gaiotto srotola con una scrittura secca e precisa, a volte netta come certi suoi scatti fotografici. Uno scrivere denso di umanità e di quella consapevolezza che ha fatto dire a Jorge Luis Borges: ‘In ogni istante della tua vita qualcuno modifica o cancella una cifra, e tutto ciò serve a un fine che mai comprenderemo’.

Il libro è disponibile in formato cartaceo e digitale.

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