Riceviamo e subito pubblichiamo la breve, brevissima, lillipunziana, microscopica risposta all’articolo di Michele Genchi sulla crisi da foglio bianco del nostro amico Davide Zotto. La via della guarigione sembra ancora lontana.
Fuori Orario

Trentesimo anno

Riceviamo e subito pubblichiamo la breve, brevissima, lillipunziana, microscopica risposta all’articolo di Michele Genchi sulla crisi da foglio bianco del nostro amico Davide Zotto. La via della guarigione sembra ancora lontana.

Il nostro collega e amico Davide Zotto soffre di intermittenza. Per fortuna, è un malessere che colpisce solo alcune attività cognitive; di solito la scrittura prima di altro. Colpisce indifferentemente ricchi e poveri, scrivani e studenti, scrittori e giornalisti, relatori di tesi e professori universitari in cerca di ranking. Alcuni inequivocabili segnali c’erano già stati con la pubblicazione del suo articolo: Orario! sul nostro sito: non ce ne eravamo accorti fino al suo più esplicito “non ci riesco”.
Michele Genchi nel più irriverente sollecito che si possa fare a un collega.

Un ritratto stimolante e ravvicinato di prendersi cura di un alveare di api osservando e catturando il meraviglioso e complesso universo di queste creature tanto fantastiche quanto vulnerabili. Una lezione che l’autrice reclama come sottolinea la recensione di Marina Andruccioli a proposito della nostra vulnerabilità e dell’urgenza di imparare un modo completamente diverso di stare al mondo.

Durante il mese inizieranno le eclissi. Percepiamo di essere entrati definitivamente in una nuova epoca. Ogni segno zodiacale avrà un rischio ma anche un’opportunità per una crescita personale. Il 6, avremo la prima eclissi solare nel segno dell’Ariete. Il 20, la Luna piena in Bilancia. Plutone in Acquario, da fine mese scorso e fino al 2044 ci farà entrare in un nuovo capitolo in cui apriremo definitivamente la porta del futuro. Gli altri dovranno aspettare.
Parola di Maga Magò.

Tempo fa abbiamo recensito il libro di Susan Sontag, “Davanti al dolore degli altri”. Non conosceremo appieno la nostra sofferenza se non immaginiamo e ci immedesimiamo in quella degli altri.
Marina Andruccioli ha fatto propria la lezione della grande intellettuale traducendo, per così dire, La casa degli sguardi, di Daniele Mencarelli. Usando parole forti, ci grida che, come per il protagonista del libro, la redenzione e la rinascita sono possibili solo se abbiamo coraggio e determinazione.
Il suo lungo articolo contiene la cronaca dell’incontro: è a portata di click.

L’inverno ha concluso il suo ciclo e fino al 2048 cadrà il 19 marzo e non il 21. Arriva finalmente la primavera con le sue giornate di sole e temperature più miti: è giunto il momento per rinnovarsi.
Secondo uno studio pubblicato sul sito di studi in Neuro-Psychopharmacology and Biological Psychiatry, in molte persone la luce diurna prolungata migliora l’umore, il benessere e l’energia.

Il sale, si sa, dà sapore, ma se sparso sulle ferite provoca dolore.
Pactum salis, è un libro sull’amicizia, di come sia sfaccettata, di come possa dare gioia, ma anche dolore. Il titolo, lo si scopre dall’abstract, deriva da un proverbio medievale che definisce l’amicizia come un patto di sale; e fondamentale era il sale nella società dell’epoca; inoltre quel salis evoca anche la salina della Bretagna in cui è ambientato il libro.
l’intermittente Davide Zotto per il libro di Olivier Bourdeaut

Delle tante qualità che rendono Lessons una lettura così seducente e irresistibile, è che Roland Bahrein, il personaggio forse non troppo immaginario al centro del romanzo e che condivide molta storia con l’autore, non riesce proprio a prendere una sola decisione in tutta la sua vita.
L’inevitabile articolo di Michele Genchi all’ultimo libro del suo più amato scrittore inglese.

Sia che abbia ridefinito il jazz acustico moderno con Miles Davis e nei suoi gruppi, sia che abbia incrociato i Weather Report e Joni Mitchell, il sassofonista e compositore è rimasto un intrepido e insaziabile esploratore musicale. Il ricordo personale e della musica di Wayne Shorter della nostra beniamina Francy Schirone.