Tutti gli articoli di:Marco Crestani

"In una poesia o in un racconto si possono descrivere cose e oggetti comuni usando un linguaggio comune ma preciso, e dotare questi oggetti - una sedia, le tendine di una finestra, una forchetta, un sasso, un orecchino - di un potere immenso, addirittura sbalorditivo. Si può scrivere una riga di dialogo apparentemente innocuo e far sì che provochi al lettore un brivido lungo la schiena… Questo è il tipo di scrittura che mi interessa più di ogni altra. Non sopporto cose scritte in maniera sciatta e confusa…"(Raymond Carver)
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Una scrittura esilarante e satirica

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copertinaGary Shteyngart (all’anagrafe Igor Shteyngart, classe 1972) è uno scrittore americano nato a Leningrado in Unione Sovietica (che egli chiama “St. Leningrado” o “St. Leninsburg”).
In Russia ha trascorso i primi sette anni della sua infanzia. Proviene da una famiglia ebrea e descrive la sua famiglia come “tipicamente sovietica”. Suo padre lavorava come ingegnere in una fabbrica di macchine fotografiche, sua madre era una pianista. E’ emigrato negli Stati Uniti nel 1979 ed è cresciuto senza televisione parlando sempre russo. Per questo ha conservato, fino all’età di quattordici anni, il suo forte accento russo.

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Destinato a diventare un classico?

copertinaLa scrittura di C.E. Morgan, così profonda e riflessiva, è stata paragonata a quella di John Steinbeck, Flannery O’Connor, ma anche a Marilynne Robinson (perché affronta la questione della fede) per restare tra i contemporanei.
Il suo modo di scrivere è davvero qualcosa di speciale e con “Tutti i viventi“, ha dimostrato una profondità e una sensibilità ricca di intuizioni che raramente si riscontrano in un romanziere all’esordio.

Una prosa davvero sorprendente

“La storia dell’amore” di Nicole Krauss, edita in Italia da Guanda, è un libro assolutamente da leggere, un romanzo importante, emotivamente straziante, uno straordinario omaggio alle cose perdute, ai misteri irrisolti, alla forza delle parole.
Una storia complessa che non si presta ad essere riassunta poiché viaggia avanti e indietro nel tempo a volte sotto forma di lettere e diari, con all’interno un romanzo nel romanzo. Uno di quei romanzi che si desidera rileggere appena finiti. Il genere di libro che rende la vita sopportabile, dopo tutto.

Le radici di Abdulrahman Zeitoun

Quando l’uragano Katrina colpisce New Orleans, Abdulrahman Zeitoun, un ricco siriano-americano (è nato a Jebleh, sulla costa mediterranea della Siria) padre di quattro figli, sceglie di rimanere per proteggere la sua casa e i suoi affari mentre la sua famiglia ha deciso di lasciare la città per precauzione. Nei giorni successivi viaggia per le strade allagate con una canoa di seconda mano, aiutando chi può.

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Una ragnatela fatta di sogno

copertina“La casa del sonno” di Jonathan Coe è una storia con dei colpi di scena sorprendenti, un libro non immediatamente accessibile, spesso sconcertante, a volte commovente, in certi frangenti indecifrabile.
Coe scrive in modo affascinante (ferocemente intelligente, mi verrebbe da dire) tessendo una ragnatela fatta di sogno, realtà e incomprensioni che si snoda lentamente (e molto elegantemente), ma non è sempre facile da seguire.

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Cormac McCarthy, La strada

La luce dell’amore tra il padre e il figlio, quasi assoluti protagonisti del libro. Di un uomo che sfida oltre ogni logica la morte, per proteggere e far sopravvivere il figlio in un mondo fosco e crudele. Ma soprattutto la luce simbolica del “portare il fuoco”, quell’espressione che spesso il bambino ricorda al padre e che non è legata solo ad un paragone preistorico, ma soprattutto al fatto che la luce e il calore del fuoco tengono viva la speranza.