Le radici di Abdulrahman Zeitoun

Quando l’uragano Katrina colpisce New Orleans, Abdulrahman Zeitoun, un ricco siriano-americano (è nato a Jebleh, sulla costa mediterranea della Siria) padre di quattro figli, sceglie di rimanere per proteggere la sua casa e i suoi affari mentre la sua famiglia ha deciso di lasciare la città per precauzione. Nei giorni successivi viaggia per le strade allagate con una canoa di seconda mano, aiutando chi può.

Kathy, la moglie lo implora di lasciare la città per lei e per i suoi quattro figli, ma lui dice di no, qui hanno più bisogno. Un giorno la Guardia Nazionale lo accusa di essere un saccheggiatore e lo mette in prigione. La storia cambia improvvisamente e da un’avventura umana diventa un dramma socio-politico raccapricciante.
Una settimana dopo, il 6 settembre 2005, Zeitoun scompare improvvisamente.

Dave Eggers (che ha una laurea in giornalismo presso l’Università dell’Illinois) ci ha messo tre anni a scrivere questo libro per raccontare la storia il più chiaramente e oggettivamente possibile, ma ne è valsa la pena. Forse perché è una storia che si racconta da sola, un libro che ha fuso e combinato elementi di memorie, di storia orale e finzione, un potente, scomodo atto d’accusa.

Anche se Eggers non è stato un diretto testimone della devastazione dell’uragano Katrina, egli coglie l’esperienza attraverso gli occhi di Zeitoun e si avvicina con tenerezza al cuore del dramma. Ci dice che cosa la gente pensava e come si sentiva, ma non giudica, consentendo al lettore di trarre le proprie conclusioni.
In “Zeitoun” Eggers esplora le radici di Abdulrahman Zeitoun in Siria, il suo matrimonio con Kathy – un’americana convertita all’Islam – e dei loro figli, e cerca di capire che cosa gli è successo e come è stato possibile.

“Zeitoun” è la storia vera di gente comune alle prese con circostanze straordinarie. Una storia raccontata con l’abilità di un maestro della narrativa. Una storia terribile che lascia il lettore ribollente di rabbia per tutte le ingiustizie che vi si verificano. Una lettura emotivamente difficile, ma importante.

Con questo libro Eggers traccia un ritratto indelebile di gestione delle crisi dell’era-Bush, imbottigliando, meglio di chiunque altro, la sensazione di disperazione che si è realmente respirata nel dopo-Katrina.

“Zeitoun” è un libro avvincente e sorprendente che mette in luce la bellezza della natura multi-culturale della società americana. Una grande opera ricca di fuoco e spirito, un instant classic scolpito con eloquenza feroce e una inquietante sensibilità morale.

Dave Eggers, Zeitoun, Mondadori  (collana Strade blu. Non Fiction), 2010, 311 p., brossura, traduzione di M. Colombo.

close
BookAvenue Newsletter

Hey, ciao 👋
Piacere di conoscerti.

La nostra newsletter arriva ogni mese. Iscriviti!, promettiamo di non abusarne

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

Marco Crestani

"In una poesia o in un racconto si possono descrivere cose e oggetti comuni usando un linguaggio comune ma preciso, e dotare questi oggetti - una sedia, le tendine di una finestra, una forchetta, un sasso, un orecchino - di un potere immenso, addirittura sbalorditivo. Si può scrivere una riga di dialogo apparentemente innocuo e far sì che provochi al lettore un brivido lungo la schiena… Questo è il tipo di scrittura che mi interessa più di ogni altra. Non sopporto cose scritte in maniera sciatta e confusa…"(Raymond Carver)

Lascia un commento