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Bilancia
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Per i nati dal 23 Settembre al 22 Ottobre

Giovedì, 21 Luglio 2011 13:23

Bilancia, Luglio-Agosto 2011

Saggio o romanzo? Approfondimento o evasione? Vacanza in una città d’arte o bagni nella schiuma a ibiza? Giocare coi figli o prendersi una pausa e stare da soli? Non ci crederai, cara Bilancia, ma puoi fare tutto, senza rischi di dicotomie mentali insanabili. Come faceva lui, il grande Oscar Wilde, che scriveva favole e allo stesso tempo denunciava la realtà nella quale viveva e che, oltretutto, incominciava a perseguitarlo. Se leggerai questo libro a un bambino, ci vedrà solo la purezza della fantasia, se lo leggerai a te stesso, nuovi e paralleli mondi coglierai.

Il figlio delle stelle/ L’onorevole razzo, Oscar Wilde

La Terra sta per maritarsi, e questo è il suo abito da sposa» si sussurravano le Tortore. I loro piedini rosa erano fortemente morsi dal gelo, ma esse sentivano che era loro dovere guardare la situazione con occhio romantico.

«Sciocchezze!» mugugnava il Lupo.

«Io vi dico che è tutta colpa del Governo. E se non mi credete, io vi mangio».

Il Lupo aveva una mentalità estremamente pratica e non era mai sprovvisto di qualche buon argomento.

 

Domenica, 12 Giugno 2011 20:56

Bilancia, Giugno 2011

Diceva Oscar Wilde: “Ogni donna tende ad assomigliare a sua madre, è questo il suo dramma. Ogni uomo, crescendo, tende a non assomigliare a sua madre, ed è questo il suo dramma”. Di qualunque genere sessuale tu sia, caro/a Bilancia, sei sicuramente frutto dei tuoi genitori, che la cosa ti piaccia o no. L’imprinting che ti hanno lasciato addosso (e che continuano a lasciarti) può essere compreso ma mai davvero combattuto, nel qual caso diventa tutto tempo perso, oltre che sprecato. A meno che tua madre non ti abbia abbandonato mentre eri in culla e tuo padre sia un assassino, perdonali e amali, anche e soprattutto attraverso te stesso. In bocca al lupo.

 

Libertà, Jonathan Franzen

L’unico padre sconfitto è un padre morto.

Mercoledì, 04 Maggio 2011 17:56

Bilancia, Maggio 2011

Cara Bilancia, il cambio di stagione si avvicina ma - a fronte dello stress che provoca - ricordati sempre che sistemare casa come gli armadi è un toccasana per l’equilibrio mentale. Il caos genera caos solo a patto di vedere il bicchiere mezzo vuoto, altrimenti diventa movimento energetico che ti prende e ti sbatte in tutte le direzioni, come le giostre che da bambino ti facevano ridere, mica agitare! Per te quindi niente di meglio di questo capolavoro, che racchiude tanti capolavori, autosufficienti e vitali, a cui potrai dare l’ordine che vuoi.

Paris Review, Il libro della gente con problemi, A.A.V.V.

Joanna Scott, Un caso borderline

 

K: “Come mai lei è in questo stato?”

B: “Mi prenda come paziente e lo scopra.”

K: “Per mio interesse? No grazie, gli altri non mi incuriosiscono.”

B: “Non mi vorrà rifiutare?”

K: “Prima vediamo se siamo il genere di persone che possono lavorare insieme.”

B: “Allora voglio avvertirla – non ho inconscio. Adesso mi rifiuterà.”

K: “Non lo farò. Non ancora, almeno. Prima voglio offrirle qualcosa da bere. E poi vedremo quello che vedremo.”

Lunedì, 04 Aprile 2011 17:20

Bilancia, Aprile 2011

Secondo un recente sondaggio inglese, in Europa ciascuno di noi dice una media di 5 bugie al giorno. Ma se le bugie le diciamo, vuol dire anche che ci crediamo. Così come crediamo qualche volta alle bugie collettive, note col nome di ‘bufale’. Di libri del genere ne sono già stati pubblicati ma di questo ne apprezzerai la completezza. Alcune bufale sono dei piccoli capolavori di genialità (chi scrive riuscì a convincere un corteggiatore di essere una discendente di Giuseppe Mazzini) ma anche quelle collettive sono un passatempo orale di cui non ci stancheremmo mai. E allora, tu che di bugie stai riempendo l’aria, consolati e divertiti con:

101 stronzate a cui abbiamo creduto almeno una volta nella vita, Severino Colombo

L’incontro ravvicinato con un alieno è vivamente raccomandato – quasi obbligatorio – in una galleria di bufale. Magari non come quello, piuttosto animato, capitato l’11 maggio del 2007 a un contadino messicano, Marao Lopez, che l’alieno se l’è trovato davanti in carne ed ossa (ammesso che pure loro siano fatti così). Stando al suo racconto: l’ET era prigioniero di una trappola per topi in un fossato vicino alla sua fattoria, a Metepec, non lontano da Toluca. Marao ha dovuto faticare non poco, e pure farsi aiutare da altri contadini, per avere ragione della creatura che cercava di liberarsi ed emetteva stridule grida.

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