Tag: Michele Mari
-

Premio Strega. Si può vincere con un libro e perdere una lezione di civiltà
La vittoria letteraria resta. Nessuno la cancella. Sarebbe sbagliato farlo. Ma accanto al giudizio sull’opera esiste inevitabilmente un giudizio sulla persona pubblica. E quel giudizio appartiene ai lettori, non alle giurie.
-

Perdere la testa (e lo Strega)
I 280 voti di Michele Mari definiscono una leadership solida, ma il “caso pulmino” e le offese a Michela Murgia rischiano di innescare travasi di voti e mobilitazioni ideologiche repentine.
-

Il premio Strega e l’ansia da prestazione del candidato.
Se quelle parole su Michela Murgia sono vere, come pare siano, Michele Mari dovrebbe vergognarsi. E il mondo letterario non può far finta di niente.



