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La paura è fatta di niente

la paura è fatta di niente

“…C’era una volta e ogni volta che vuoi tu
un bosco buio di alberi all’ingiù (…) Cos’è quel gran rumore?
Lo spavento mi ruba il cuore. Vorrei trovarmi altrove,
ma non so dove… “

Ecco l’anticipo, di una bella favola in rima, che narra l’esperienza e le emozioni di un bambino di fronte alla paura, vista come un bosco buio di alberi all’ingiù e scelta per Voi per cercare di affrontare delicatamente lo stato d’animo che accomuna la maggior parte dei bambini e che in qualcuno può diventare  un problema.
La paura è una sensazione normale nello stadio di crescita infantile, soprattutto tra i quattro e i sei anni, quando l’immaginazione diventa più vivace e contemporaneamente, il bambino, impara a pensare più in profondità… [ segue ]

Il viaggio di Elisabet

“… Cominciava a scendere la sera. Nelle strade brulicanti di gente risplendevano le luci natalizie e tra i lampioni danzavano grossi fiocchi di neve. In mezzo a tutte quelle persone indaffarate, camminavano Joakim e il papà. Erano venuti in città per comprare un calendario dell’Avvento, cioè un calendario di Natale: appena in tempo visto che l’indomani sarebbe stato il primo dicembre … Davanti ad una pila di volumi era appoggiato un calendario di Natale dai colori sgargianti. « Eccolo!» esclamò … ” (pag.1). Sono ventiquattro le finestrelle del calendario che Joakim ha acquistato da un simpatico libraio, prima della grande festa, come vuole la tradizione nordica: una per ogni giorno, dal primo dicembre alla vigilia di Natale. Subito, Joakim, intuisce che quel calendario, dai colori sgargianti ha qualcosa di particolare, unico, misterioso: ”… 1 DICEMBRE: Forse le lancette dell’orologio si erano a tal punto annoiate di percorrere anno dopo anno, lo stesso cammino che improvvisamente avevano cominciato a muoversi nella direzione opposta…Quel calendario è magico! [segue]

 

Cenerentola

Cenerentola

“… In un tempo lontano, in un regno molto distante da qui, viveva un onest’uomo che sposò in seconde nozze la più superba signora del paese. Costei aveva due figlie ugualmente altezzose, mentre la figlia di lui era di animo buono e gentile. Purtroppo di lì a non molto, l’uomo morì. La perfida moglie non perse tempo e addossò alla buona fanciulla tutto il carico delle faccende domestiche … E quando terminava il lavoro quotidiano crollava esausta nell’angolo del camino, fra la cenere.« Cenerentola!» la chiamavano le sorellastre  in tono di scherno, ma la fanciulla non faceva caso al loro disprezzo …” (pag.1)
Ma perché proprio Cenerentola per Natale?
Perché Cenerentola è la Fiaba, a lieto fine, per eccellenza e il best seller che tiene nel mercato mondiale dal 1697… [segue ]

 

Caro Babbo Natale

“… Caro Babbo Natale, scusa se ti scrivo di nuovo ma ho ricevuto la tua risposta ed ho pensato che ti eri offeso perché avevo criticato il pigiama con gli orsetti giallo ( …) Per ora non hai risposto alle mie domande ed io dovrei sapere alcune cose prima di mandarti la lettera di Natale (… )

Io l’altra volta non te ne avevo parlato perché era una cosa molto difficile per me, però questa storia del calcetto non la sopporto proprio.
Io sono una schiappa ma proprio una schiappa totale.
Non sono neanche stato lì a dirti che sono un po’ grasso.
Del resto puoi capirmi perché non sei magro neache tu!..

 

Il Gobba dei randagi

Alba conosce le Madonne della Misericordia dipinte nei quadri, loro abbracciano uomini piccoli. Così pensa che, in cielo, c’è una donna che accoglie in ali grandi di stoffa chi ha paura (…) Alba vede il Gobba dal ponte sul Danubio, un giorno del viaggio(…) Alba quella sera chiude gli occhi e prega il Gobba della Misericordia. Sa che ogni animale in pericolo è accolto sotto la grande veste del Gobba, sa che lì è al sicuro… “
Alba, ha paura di crescere, il Gobba che vive sotto un ponte invece, non è mai cresciuto.
Il Gobba vive di sogni, Alba ha paura che se un giorno diventa grande, poi, i sogni volano via, lontano da lei, tanto lontano e i “pensieri” prendono il loro posto, così come è successo a mamma e papà.