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Questa Rubrica:
Molto spesso scopriamo che il tam tam che incide sul destino di una pubblicazione nasce dalla lettura appassionata di un lettore, forte o debole che sia, ma di un solo lettore.
Ci piace pensare che il primo tocco di tamburo sia dato da Marco.

(a cura di Marco Crestani)

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Domenica, 04 Settembre 2016 00:00

Scrittori che parlano di scrittori. Nick Hornby

Uno dei motivi per cui vado volentieri a trovare il mio fratellastro, che vive in una bella casa nel Sussex, è che conosce un tizio che intrattiene i bambini sparando limoni da un bazooka fatto in casa. Non spara i limoni contro qualcosa, ma è proprio questo il bello: un frutto giallissimo sparato a decine di metri nel cielo azzurro è uno degli spettacoli più fantastici che madre natura possa offrire (anche se, diciamocelo, si serve di un congegno esplosivo fatto dall’uomo).>>

Mercoledì, 24 Agosto 2016 00:00

La comparsa

Alle quattro del mattino il cellulare riprende vita. Anche se è una sveglia dimenticata dal giorno prima, Noga non interrompe la malinconica suoneria, inserita dall'amico flautista che non voleva essere dimenticato durante questo suo lungo soggiorno in Israele. Quando finalmente ricade il silenzio, Noga non si raggomitola nel plaid a quadri dei suoi, genitori per riprendere il sonno interrotto ma, manovrando con delicatezza le leve del letto elettrico, solleva la testa osservare, ancora distesa, il cielo pallido di Gerusalemme, alla ricerca del pianeta al quale deve il proprio nome.
...

Noga suona l'arpa nell’orchestra sinfonica di Amsterdam ed è divorziata perché si rifiuta di avere figli.
Torna a Gerusalemme, nella casa dove è nata, per un periodo di tre mesi, perché la madre si trova in una casa di riposo di Tel Aviv.

Domenica, 24 Luglio 2016 00:00

Le canzoni dell'aglio

Chiamano questo posto Tiantang, cioè Paradiso, ma è tutto una specie di scherzo e allora i contadini si arrabbiano di brutto, prendono d'assalto la sede del distretto, entrano di forza negli uffici, lanciano dalla finestra i vasi di fiori e danno fuoco ai documenti, alle tende, ai mobili. Sono esasperati e non ce la fanno più a sopportare l'arroganza del Partito che li obbliga a coltivare solo aglio e non riesce a trovare nessuna soluzione per uscire da una crisi che sembra non finire mai.
Tutto è macchiato, spezzato, frantumato... Tanto il popolo è stupido, e deve rimanere stupido e povero, in modo che la stupidità possa garantirlo il potere.

 

Lunedì, 27 Giugno 2016 00:00

L’arte perduta della gratitudine

Sdraiata a letto, ecco il momento in cui Isabel Dalhousie, filosofa e direttrice della «Rivista di Etica Applicata», rifletteva sulle azioni che compiamo. Aveva il sonno leggero. Charlie, suo figlio di diciotto mesi, si faceva delle dormite profonde e, ne era sicura, felici; Jamie era più o meno una via di mezzo. Eppure Isabel non faticava a addormentarsi. Quando decideva di dormire, non doveva far altro che chiudere gli occhi e finiva per assopirsi senza troppi problemi. Lo stesso capitava se si svegliava nel corso della notte, oppure durante le ore malinconiche che precedono l’alba, quando corpo e spirito arrivano a toccare il punto di minor attività. Le bastava ricordare a se stessa che non era il momento per mettersi a rimuginare e poco dopo riusciva a riaddormentarsi.

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