Scorpione, Giugno 2011

Un mio amico avrebbe voluto scrivere l’atto finale de “Il Capitale” di Marx. Mentre un altro ci credeva davvero che, per il solo fatto di trasferirsi a vivere a New York, avrebbe sfondato nel mondo del cinema e dovuto dire di no, per eccesso di richieste, a Martin Scorzese. Ma con un pizzico di sofferenza e tanta ironia, entrambi gli amici si sono rassegnati a diventare altro, un altro in cui entrambi eccellono (per dovere di completezza, il comunista è diventato neurologo e Di Caprio mancato lavora nell’import/export). E’ quel che dovresti cominciare a fare anche tu, caro amico dello Scorpione, cominciando a convincerti del fatto che è meglio essere bravo nella realtà che una schiappa in un sogno.

 

Libertà, Jonathan Franzen

A quei tempi Richard era molto più istrionico di quanto sarebbe diventato in seguito, quando capì che non sarebbe mai stato una star e che quindi era meglio essere un’antistar.

Lascia un commento