tu sei qui: Home Reading room
Reading room
Reading room

Questa rubrica:

Reading Room è la nostra rubrica dedicata alle cronache culturali e ai libri usciti oltreconfine, in particolare dagli Stati Uniti da dove traduciamo molto.
(a cura di Michele Genchi)

Domenica, 03 Gennaio 2016 08:38

Jonathan Littell, Taccuino siriano

L'effetto straordinario, inteso come non ordinario, della letteratura è quando le pagine scritte regalano a chi legge la visione del mondo e della realtà come nessuna altra immagine riesce a fare. In questo senso, capita il privilegio di imbattermi in libri memorabili – intesi come portati a memoria, indimenticabili; verso ognuno di questi libri, rimane la gratitudine di lettore per aver aggiunto sapere al sapere.
Non a caso il miglior libro che ho letto lo scorso anno è stato quello di Aatish Tasser, Straniero alla mia storia., la descrizione di un viaggio semiclandestino alla ricerca delle propri radici culturali in Pakistan attraverso il Medio Oriente. Tasser ha regalato al mondo, con il suo “taccuino” di viaggio,  cronaca e visione dell’Islam inconsueti, molto intime. Per la cronaca: non fui d’accordo con quello che aveva scritto a proposito della Siria: la storia gli ha dato ragione a ben vedere quel accade oggi in quel martoriato Paese. E’ la missione di chi raccoglie le immagini in presa diretta con gli avvenimenti che li scatenano e descriverli in modo da offrirle ai lettor,i aiutandoli a farsi un’idea del divenire.

A Dave Eggers sarò sempre molto grato. La rivista letteraria, "McSweeney's", che ha fondato e diretto, è il fenomeno più rivoluzionario della scena letteraria americana degli ultimi anni. La rivista è il riferimento di un'intera generazione di scrittori e lettori; senza perdere il suo orgoglioso status di prodotto autogestito e autofinanziato, curatissima nella grafica un po' vintage, contiene un gusto sfrenato per la scrittura sperimentale. Corroborata da una predisposizione assai acuta per cogliere ogni talento letterario (in ogni sua forma), "McSweeney's" è un oggetto di culto che ha segnato la nascita di una nuova estetica.

Qualche tempo fa, in una conversazione telefonica con il mio amico Marco Crestani, avevamo diffusamente e amorevolmente parlato "della" Munro. L'occasione era l'annuncio di Einaudi della pubblicazione di un inedito, disponibile in libreria, con il titolo: "La danza delle ombre felici". Le nostre parole (e il relativo costo della lunga telefonata) furono portatori, in tutta evidenza, dei buoni auspici sperati, a vedere come poi sono andate le cose... (con un carico da Nobel!) Ma chi è Alice Munro e che cosa scrive è un lavoro che andava fatto a beneficio dei lettori di Bookavenue. Ben lontani dal decidere di essere altro (quello del critico, non è il mio e nostro mestiere qui), ho voluto fare ricerca per capire - io per primo - chi è  e cosa ha scritto il premio Nobel. 
Avvertenza: ci vogliono circa 15 minuti per leggere tutto quello che segue. Decidete prima se volete procedere sapendo che, facendolo, dareste enorme soddisfazione ad un onesto, serio e accurato lavoro di redazione. La signorina Paola Manduca, sono certo, sarà felice che me ne sia occupato.

Martedì, 13 Ottobre 2015 15:11

Luoghi selvaggi che selvaggi non sono.

Come a molti capiterà, un giorno smetteremo di fare quello che facciamo per forza o per scelta. La prima è legata alla fine del tempo del lavoro, per cui arriva il momento, volente o nolente, di dover andare in pensione. Gli altri, quale che sia il motivo, possono scegliere o decidere di fare il mestiere del camminatore naturalista: la cosa potrebbe rivelarsi anche remunerativa oltre che ad una spettacolare scelta di vita.

«InizioPrec.12345678910Succ.Fine»
Pagina 5 di 22


BookAvenue usa i cookies. 
Usando il sito ne consenti implicitamente l'utilizzo. 
Se desideri saperne di più, leggi la nostra politica di privacy sez.cookies