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Lunedì, 29 Ottobre 2012 09:47

Philip Roth prima di Philip Roth

Ogni anno, come ben noto, ci sono sempre forti aspettative di vedere premiato con il Nobel lo scrittore che universalente riconosciamo come meritevole dell'ambito premio e sono diversi anni, per quello che mi riguarda, di vedere sempre queste aspettative deluse. Intendiamoci, non ho nulla da dire circa Mo Yan. Il suo nome giaceva nell'elenco ristretto degli accademici svedesi da tempo e, se devo dirla tutta, lo conosco - in senso preofessionale - certamente meglio di di una semiscosciuta come Herta Muller: chi diavolo è costei?, o del poesta dello scorso anno, Transtromer, chi l'ha mai letto? Da dove diavolo viene fuori?

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foto autoreDue anni fa, una miscela velenosa di cattiva economia,unitamente ad una regolamentazione molto permissiva, ha fatto saltare letterarlmente in aria il sistema finanziario degli Stati Uniti causando la sua fase discendente e ripida dai tempi della Grande Depressione.
Gli antidoti alla crisi, architettati da molti dei giocatori che hanno suscitato la sbobba tossica originaria, hanno fatto peggio tirando l'economia americana quasi sul baratro.
E tali rimedi non impediranno crisi future. Joseph Stiglitz, vincitore nel 2001 del Premio Nobel per l'economia, analizza quanto accaduto e le prospettive future in "Caduta libera. L'America, i liberi mercati e l'economia mondiale (Freefall, Norton).

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Domenica, 07 Marzo 2010 14:52

Il ritorno del vampiro

foto autoreL'autrice
Il vero nome di Fred Vargas è Frédérique Audouin-Rouzeau, è nata a Parigi nel 1957. Il suo pseudonimo lo deve al diminutivo del suo nome e al nome d'arte (è una pittrice) della sorella gemella Jo Vargas.
Ha inseguito per tutti gli studi i suoi interessi per l'archeologia per poi specializzarsi in medievalistica. È ricercatrice di archeozoologia presso il Centro nazionale francese per le ricerche scientifiche.
Scrive dall'85. Dal '92 ha pubblicato quasi un libro l'anno. Il suo primo romanzo "Gioco di amore e di morte", ha vinto il Premio per il romanzo poliziesco nel 1986, e pubblicato da Mask. Tutte le cronache letterarie scrivono che redige i suoi romanzi in ventuno giorni, durante il periodo di ferie che si concede ogni anno. Poi rivede sempre i suoi romanzi con il suo editor privilegiato che è la sorella.

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Giovedì, 07 Agosto 2008 14:27

Armi di distruzione di massa (vers.1)

foto autoreL'autore.
Thomas Frank è redattore e fondatore del Baffler, un periodico edito nella capitale USA che si occupa di politica. E' anche un redattore e collaboratore per la Harper. Ha ricevuto il premio Lannan per il giornalismo politico. I suoi articoli sono spesso ospitati sul New York Times. Qualche anno fà balzò in cima alle classifiche con un saggio sul Kansas. Vive, naturalmente, a Washington DC. Del resto, Magdi Allam non vive a Pordenone.

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Giovedì, 07 Agosto 2008 14:12

Armi di distruzione di massa (vers.2)

foto autoreL'autore.
Bob Woodward è una leggenda del giornalismo americano; ha vinto pressoché ogni premio giornalistico statunitense, a cominciare dal Pulitzer, assegnato a lui e a Carl Bernstein per aver rivelato i retroscena dello scandalo Watergate che portò alle dimissioni il Presidente Richard Nixon. Ironia della sorte, perchè l'economia e gli asset aziendali in USA non guardano in faccia nessuno, a 65 anni Bob Woodward ha dovuto accettare, come 99 altri suoi colleghi del Washington Post coinvolti in una purga di bilancio aziendale, il pensionamento o, come si chiama nel linguaggio brutale delle aziende americane, il "buy out", l'acquisto e la risoluzione del suo contratto di lavoro. Tuttavia il suo rapporto di lavoro al Post era da diverso tempo "simbolico": guadagna molti milioni con i suoi libri e aveva da tempo conservato per puro affetto la sua scrivania al giornale per la modica cifra di diecimiladollari l'anno.
La sua uscita dal Washington Post è una porta che si chiude su un'era del giornalismo, che lui e Bernstein, complice il clima arroventato dei primi anni Settanta generarono il mito del "quarto potere". La tradizione del giornalismo investigativo non è finita, per fortuna, con la coppia dei due "ragazzi irresistibili", i trentenni che nel 1973 e '74 ascoltarono la "Gola Profonda" dell' Fbi e seguirono le briciole che lui faceva cadere fin dentro lo Studio Ovale di Richard Nixon.

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Venerdì, 07 Novembre 2008 14:00

LLL Living Literary Legend

foto autoreL'autore.
Definito LLL Living Literary Legend, in occasione della celebrazione del suo 75mo compleanno, Philip Roth ha donato la sua vita alla scrittura. Considerato già un grande con i suoi racconti d'esordio Goodbay Columbus, Roth ha scritto moltissimo nella sua carriera differenziando tre aree distinte il suo lavoro. Quella famigliare e autobiografica (leggi Patrimonio, a proposito della morte di suo padre), ha indagato il tempo della società americana con grandissimi romanzi (la Pastolare: un vero capolavoro e gli altri due che seguono, La macchia umana, Ho sposato un comunista), consacrato con Il Lamento di Portnoy, una audace tragicommedia post rivoluzione sessuale, e la grande ironia di Zuckerman: il suo alter ego sulla carta con il quale si è divertito a raccontare molto della sua esistenza di scrittore cui ha dedicato alcuni libri fino al Fantasma esce di scena. Ha un bel caratteraccio: ne hanno fatto le spese i suoi intervistatori caduti nella trappola della retorica definendo i suoi romanzi come "letteratura ebraica", una soffocante distinzione che ha sempre irritato Roth non poco. Ha vinto praticamente tutto quello che c'è da vincere in campo letterario. E se non fosse per i pregiudizi intellettuali dell'Accademia di Svezia, avrebbe ben meritato il Nobel da diverso tempo e in specie quest'anno a vedere come è finita.

 

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Lunedì, 04 Agosto 2014 05:57

Mamma e Babbo ai tempi della rivoluzione

foto autoreL'autrice.
Nafisi è figlia di Ahmad Nafisi, ex sindaco di Tehran, e Nezhat Nafisi, prima donna ad essere eletta al parlamento iraniano. Nasce in Iran nel dicembre del 1955. All'età di 13 anni viene mandata dai suoi genitori in Inghilterra per continuare gli studi. Porta a compimento i suoi studi superiori e universitari negli Stati Uniti, dove si laurea in letteratura inglese ed americana presso la University of Oklahoma. Nafisi ritorna in Iran nel 1979 divenendo Professoressa di Letteratuta Inglese presso l'Università Allameh Tabatabai di Tehran; incarico che terrà per 18 anni, eccetto che per il periodo 1981-1987, nel quale sarà espulsa per non aver rispettato le norme vigenti sull'abbigliamento. Nafisi attualmente è un Visiting Fellow e docente presso la School of Advanced International Studies della Johns Hopkins University.

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