tu sei qui: Home Il più brutto del mondo
Il libro più brutto del mondo
Il libro più brutto del mondo

I libri peggiori secondo il Manduca-pensiero. Agli autori e ai loro editori diciamo: niente di personale e senza offesa: potevate scegliere di non pubblicarlo ma lo avete fatto lo stesso.

(a cura di Paola Manduca)

Il libro scelto a mo’ di esempio è “L’età dei miracoli” di Karen Thompson Walker

Un nuovo ‘caso editoriale’ è atterrato di recente sui comodini italiani: “l’età dei miracoli”, a firma di Karen Thompson Walker.

Il libro d’esordio della scrittrice Karen Thompson – che si chiama tra l’altro come una delle protagoniste di Scuola di Polizia – è all’insegna della fantascienza. Nell’età dei miracoli, la terra intera comincia a rallentare e alle 24h canoniche via via si aggiungono una manciata di minuti finché il giorno arriva a durare 72 ore. Fenomeno straordinario che coglie natura e umanità alla sprovvista, nemmeno gli esperti alla televisione sanno più cosa dire. La notte diventa giorno e viceversa, gli uccelli impazziscono e gli eucalipti - che a inizio del libro “ondeggiavano come anemoni di mare” - finiscono per diventare pericolose mazze pendenti pronte a colpire all’improvviso e mortalmente la testa di chiunque.

Con questo articolo, si vuole inaugurare un ciclo didattico su come riconoscere – e aderendo al progetto evitare - un libro brutto. Sarà bene intendersi.

Che cos’è un libro brutto? Un libro brutto è una qualsiasi sensazione tra l’amaro in bocca e la grande delusione, un primo appuntamento andato male, un vestito acquistato e poi mai messo; nei casi più gravi è come un bluff amoroso, di quelli che, per fortuna, non fanno troppo male eppure un pochino pesano lo stesso, perché la brutta fine di una storia non è mai bella. Un amico una volta mi ha detto che prova verso i libri brutti la stessa sensazione di quando da ragazzo giocava a pallone e una partita finiva 0 a 0.

Un libro è brutto quando è ridicolo o quando fa incazzare ed è bruttissimo quando ti lusinga troppo, come certe persone che mentre parli annuiscono in continuazione.

Un libro è brutto quando non ci piace, vale a dire non piace a noi, eppure niente può trattenerci dal giudicarlo oggettivamente brutto. Sui libri sono davvero pochi quelli disposti ad ammettere la parzialità del proprio giudizio, e quei pochi mi fanno paura, perché non hanno capito niente dell’amore.>>

Mercoledì, 12 Settembre 2012 13:51

Sfumature a chilometro 0

Proponiamo, in particolar modo a chi ha seguito lo scambio di articoli tra Paola Manduca e Layla El Sayed sui libri della James, la risposta alla replica di quest'ultima. Non c'è dubbio alcuno che in redazione non manchi il dibattito e, manco a dirlo, la passione. I precedenti articoli sono disponibili nella stessa rubrica o cliccando sui nomi delle nostre amiche. ndr.

Proverò a spiegarmi, ma per l’ultima volta. Come suggerisce Arthur Bloch a proposito delle discussioni inutili, replicare due volte è da pignoli, tre è da fessi.

Il punto non è se valga la pena di riesumare per Cinquanta sfumature la vecchia querelle se la cultura bassa abbia pari dignità rispetto alla alta (e a sopportare gli annessi sproloqui in termini di democrazia). Scomodare MacDonald - il sociologo, non il macellaio - per Mr Grey è come riportare in vita Billy Wilder per poi chiedergli consiglio su un’inquadratura di Natale a Miami; è come avere la possibilità di resuscitare Shakespeare, leggergli un passaggio di Tre metri sopra il cielo e sentire da lui se scorre; è come chiedere un’intervista a Umberto Eco e domandargli a bassa voce: “senti Umbe’, ma poi com’è andata a finire tra apocalittici e integrati? Chi ha vinto alla fine?”

Mercoledì, 29 Agosto 2012 10:51

100 di queste sfumature

Che io e la Manduca non si vada d’accordo si sa.
Il motivo pure.
Cerca ormai da tempo di disarcionarmi dal (scopro da lei) mio invidiatissimo posto di schiava full time del Genchi. A nulla son valse suppliche, omissioni e minacce…l’articolo 18 (diciamolo…) come scudo ancora funziona.
Che poi a dirla tutta, io sono sempre stata una personcina gradevole con lei, tutta sorrisi e frasi di circostanza, pure quando per l’ennesima volta me la sono ritrovata di fronte in abiti succinti, che mostrava la schiena nuda (ma i vestiti se li fa modificare ad hoc??) appena uscita dal remake di chi ha incastrato Roger Rabbit.

«InizioPrec.1234Succ.Fine»
Pagina 2 di 4


Questo sito NON fa uso di cookie di profilazione, ma utilizza cookie tecnici e di terze parti per garantire una miglior esperienza di navigazione.
Proseguendo nella navigazione del sito, acconsenti all'utilizzo degli stessi. Per maggiori informazioni, leggi la nostra politica di privacy sez.cookies.