Il Monte degli Aromi

Ning Xuan lavora nel Sud della Cina in un’azienda con capitale straniero. Ning sogna che il mondo sia un luogo vasto e romantico come il teatro d’opera, dove ogni passione ha gioco: immagina che in qualche parte del tempo ci sia un’immensa e meravigliosa felicità da cui sgorgano i fiori, la musica e l’amicizia. Forse per questo spera di conoscere il significato del cielo e della terra, delle stelle, della vita e della morte, dell’eternità.
Ha iniziato presto la scuola perché sua padre e sua madre erano troppo presi dal loro lavoro e forse non avevano il tempo di occuparsi di lei.
Ning Xuan è un fenomeno, una rarità. Non è però quello che avrebbe sperato.

Dentro sé avverte però una voce che le dice di non appartiene a tutto questo.
Può dirsi “una persona di successo”, ma si sente insoddisfatta, scontenta, inquieta.
La lettura è il suo unico vero svago. E’ una mente lucida, ardimentosa, abitata da una nascosta passione filosofica, che la induce a interrogare i misteri di questo e dell’altro mondo, del qui e dell’oltre.
Un giorno si imbatte in un libro di uno scrittore che la coinvolge e la commuove profondamente. Decide allora di scrivergli una lettera.

Gli scrive del suo mondo in tumulto e di come si commuove di fronte a un testo scritto e del suo senso di vicinanza spirituale con la persona dietro le righe di un particolare libro.
“Ho sempre ritenuto che a darmi forza e sostegno nella vita fossero, per dirla con Bertrand Russell, tre diverse passioni, intensissime e tuttavia pure: la sete d’amore, la ricerca appassionata della conoscenza e la compassione per il dolore e le sofferenze più strazianti del genere umano. Ma questa forza che mi ha sostenuto ha al tempo stesso condannato la mia esistenza alla solitudine, una solitudine infinita, quasi disperata”.

Colpisce in questo libro Yu Jie l’eleganza di certi passaggi e di certe sfumature. Colpiscono la discrezione profonda, l’ardore, l’angoscia, il garbo del cuore, la gravità morale.
Il Monte degli Aromi è un romanzo sorprendente ed emozionante in cui vibra un’atmosfera di attesa. Leggendolo sembra di essere ai confini di una rivoluzione imprevedibile, inaspettata. Forse perché l’amore è unico e prezioso nelle sue innumerevoli forme. Forse perché tutto il mondo è chiamato a partecipare a ogni vero amore.

Twitter:@marcoliber

Yu Jie
Il Monte degli Aromi
(traduzione di Anna Maria Paoluzzi)
San Paolo
2012

Marco Crestani

"In una poesia o in un racconto si possono descrivere cose e oggetti comuni usando un linguaggio comune ma preciso, e dotare questi oggetti - una sedia, le tendine di una finestra, una forchetta, un sasso, un orecchino - di un potere immenso, addirittura sbalorditivo. Si può scrivere una riga di dialogo apparentemente innocuo e far sì che provochi al lettore un brivido lungo la schiena… Questo è il tipo di scrittura che mi interessa più di ogni altra. Non sopporto cose scritte in maniera sciatta e confusa…"(Raymond Carver)

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