I festival letterari

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Lo avevamo notato con le riviste letterarie che hanno ripreso vigore e che hanno mercato in Italia. A conferma del fiorire delle riviste e del mercato editoriale c’è il successo dei festival letterari, come il Salone del libro di Torino che quest’anno ha fatto il “botto”, 215.000 mila visitatori in barba alle condizioni meteorologiche sfavorevoli e a chi dice che l’editoria è in crisi.

Il picco di visitatori si è registrato nella giornata di sabato 20 un record assoluto. Visitatori provenienti da tutta Italia circa tremila lettori anche dalla Sicilia e Sardegna.  573 stand  e 48 sale  dove le copertine colorate dei libri e il verde acceso del manifesto di quest’anno  che ha colorato anche gli schermi, la segnaletica, i corridoi tra i padiglioni hanno attirato i visitatori guidandoli da una parte all’altra.

Il Salone del libro ha fatto il record di visualizzazioni sui social, e di articoli sui quotidiani, online e sui vari canali web. Grazie anche a Tik Tok e Booktok il salone è arrivato anche ad un pubblico trasversale per età e passioni di lettura e a condizionare positivamente i cataloghi, le scelte, le vendite e il lavoro dietro le quinte delle case editrici e delle fiere di settore. Ci si dimentica forse spesso, che le case editrici sono  imprese che oltre a partecipare alle fiere di settore danno lavoro.

Quanto all’incremento di Booktok, dico che sempre più case editrici cercano sui social booktoker per promuovere libri. Per alcune di loro è stata la prima volta vedi ACCENTO, che ha esaurito tre degli otto titoli, altre hanno avuto un 20% di incremento delle vendite. Le consolidate Giunti e Bompiani hanno registrato un 50% di incremento vendite rispetto allo scorso anno. Hanno fatto il pieno gli eventi dedicati alle scuole e tenutisi dentro e fuori il Bookstock. Per la prima volta quest’anno si è visto uno spazio aperto “Biblioteca delle passioni” che ha accolto e messo in circolo le idee e gli interessi di migliaia di giovani lettori e lettrici. Ci sono molti progetti di lettura che nascono nelle scuole che stanno cercando sempre più di portare i piccoli lettori e lettrici ad abituarsi ma soprattutto ad appassionarsi alla lettura.

 In pratica il Salone si è rivelato un luogo di incontro generazionale dove in gruppi di lettura i ragazzi e le ragazze hanno esplorato le bibliografie tematiche e poi hanno “donato “ 1.000 titoli di libri. Questa edizione del Salone del libro chiude più che positivamente e rilancia la cultura del libro e del leggere in un paese che fa fatica a leggere libri ma che grazie a queste iniziative potrebbe cambiare marcia.

A Firenze da qualche anno a giugno si svolge un evento letterario La città dei lettori che è andato in crescendo. Ha dato vita anche a una rivista che si trova online e che ha partecipato all’evento Testo – Come si diventa un libro–  che si svolge alla Leopolda di Firenze a febbraio ogni anno. Quest’anno La città dei Lettori andrà in giro per tutta la Toscana. Dal 7 all’11 giugno si parte a Villa Bardini dalla quale si può godere di una magnifica vista su Firenze.

Gli eventi sono tutti a entrata gratuita. Si può scaricare il programma sul sito www.lacittàdeilettori.it. Gli ospiti sono noti e meno noti ma c’è una rosa di scelta e di conferenze dove il pubblico potrà partecipare. La nostra penisola sarà costellata di Festival letterari fino alla fine dell’anno, vi lascio il link, dove gli appassionati di libri potranno farsi un’idea: www.illibraio.it/news/storie/festival-2023.

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per BookAvenue, Francesca Lombardi

.Pr Bookavenue

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