Rock sentimentale

… Insomma, l’ispirazione di Bruce non può seguire alla lettera
il mio stato d’animo, anche perché lui ha scritto prima
e il mio stato d’animo è venuto dopo.
Le canzoni immortali, anche quelle vecchie come questa,
però, si innalzano con chitarra e spada e sconfiggono
il tempo e pure quello che poi dicono di preciso.
Se ne vanno altrove e così cantano tutto, anche il contrario di quello
che dicono. Il contrario, bah!
Restare a Napoli è comunque Born to run e che si sappia … [ Pag 105] “

Rock sentimentale è un intreccio di vite regolate dal ritmo della musica, sferzato dalla forza metallica di una schitarrata di Bruce Springsteen che piomba addosso al lettore come una doccia gelata e ammalia come un malinconico canto blues, in una sera estiva che culla e incanta.

Un libro, dalla narrazione vera e potente mi ha completamente stregato. Così come autentica e forte è Patrizia Rinaldi, l’autrice che l’ha partorito tra Napoli e la periferia di Fuorigrotta e ci dona una città che, in un’intesa moviola narrativa, si trasforma sotto gli occhi del lettore in: indifferenza, fuga, amore, risorse infinite ma occultate.
Una Napoli bella e tagliente come un vetro smerigliato dove i protagonisti: Moo, Pisolo, Ludovica, Mau, Maria Stella trovano accessi sbarrati, gole strozzate da sogni infranti, in cui forse solo la musica può salvare …
Impossibile non amare Moo e Pisolo e con lui la carrellata di figure marginali ma importanti che popolano il romanzo imbevendolo della loro voglia di rimanere a galla, di ritrovare la rotta.

Moo e Pisolo, i protagonisti principali, sono due adolescenti, amici per la pelle a cui interessa solo una cosa: la band, almeno all’inizio, perché poi si scopriranno innamorati della stessa ragazza Ludo.
Moo e Pisolo, il cui vero nome è Sergio, ma si chiama così perché la sera lavora nella pizzeria del padre e durante il giorno dorme sempre, disertano le lezioni a scuola, un giorno sì e l’ altro pure, pur di andare a suonare con la loro band.
La band, il cuore che da un senso alle loro esistenze e fa sopravvivere anche se non si vuole, tra rabbia e pentimento.
Maria Stella, la piccola sorella di Moo, che non ha amici e ama collezionare parole, ma lo fa di nascosto, per paura che gli adulti la scoprano come di nascosto ama Pisolo.
Mau che sta per Mena Assunta Umberta: il nome intero scritto senza virgole all’anagrafe per un errore del nonno.  Mau madre e sorella che viveva, cantava e sognava quando credeva ancora che tutto fosse possibile, prima di vedere Marinella scomparire nel mare e  le cose diventare come: «… gabbiano sul balcone e le conchiglie nelle piante ….»

Ogni tratto somatico dei personaggi, ogni parola che esce dalla penna di Patrizia Rinaldi, dal gergo dei ragazzi, all’inglese dei brani rock, alle lezioni di filosofia, risultano sinceri e credibili, così come lo è la scrittrice, (incontrata all’evento organizzato da Editoria Ragazzi per la Fiera del Libro di Bologna) una rara specie di autrice, di quelle che io amo particolarmente perché  non è sugli scaffali delle librerie come il prezzemolo ma quando lo fa è perché ha veramente qualcosa di grande da regalare al lettore.

L’autore

Patrizia Rinaldi scrittrice e illustratrice vive a Napoli, dove oltre alla scrittura si occupa, insieme ad Associazioni Onlus operanti nei quartieri cosiddetti “a rischio”, della formazione dei ragazzi attivando iniziative e progetti presso le scuole e nell’Istituto Penale Minorile di Nisida. Oltre a libri per ragazzi, scrive romanzi e testi teatrali.
Nel 2006 vince il Premio Pippi, sezione inediti, con il romanzo Sono tornato a casa. Nel 2010 Piano Forte è nella terna dei libri vincitori dell’edizione 2010 del Premio Elsa Morante Ragazzi e vince il Premio di Letteratura per ragazzi Mariele Ventre – Sezione 12/16 anni. Nel 2011 pubblica con Nadia Terranova Caro diario ti scrivo, Edizioni Sonda, cui viene assegnato il Premio Speciale Nisida-Roberto Dinacci nell’ambito del Morante Ragazzi 2011. Sempre nel 2011 pubblica con Fernandel Il Cavedio, romanzo a otto mani con Francesca Bonafini, Mascia Di Marco e Nadia Terranova e con Edizioni EL “Rock Sentimentale”.

Scheda tecnica

Titolo: Rock sentimentale
Autore: Patrizia Rinaldi
Editore:
Edizioni EL
Collana: Young
Codice EAN: 9788847728127
Pagine: 192
Formato: 14 x 21 cm brossura con bandelle
Prezzo: indicativo €.10,50
Età di lettura: (14+).

 

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Sono un'autrice di libri per bambini e ragazzi. Ho vinto vari premi di Letteratura alcuni molto importanti come:"IL PREMIO NAZIONALE LETTERATURA  PER L'INFANZIA GIACOMO GIULITTO - Critici in erba" - 2014; Il 25 marzo 2014, nell'ambito della Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna, ho ricevuto il prestigioso PREMIO PIPPI- narrativa per ragazzi  sezione inediti con il romanzo: "La Grande Sfida". Sono vincitrice del 14^ Concorso Internazionale Syria Poletti - Città di La Réole per libro rivolto ai bambini da 0 a 12 anni e Finalista del Soligatto - Premio Nazionale di Letteratura per l'Infanzia, anche caporedattore per il web magazine Book Avenue, redattrice, collaboratrice per  molti altri giornali e riviste destinate ai più giovanicome Super G! ma soprattutto instancabile cantastorie e sostenitrice dei diritti dei bambini.

4 pensieri riguardo “Rock sentimentale

  • 24 Marzo 2012 in 11:25
    Permalink

    Grazie, Isabella, sono felice di avere incontrato te e le tue parole così belle.
    Patrizia

  • 25 Marzo 2012 in 12:22
    Permalink

    Patrizia Rinaldi sei una grande scrittrice e secondo me questo connfine di” letteratura per ragazzi” proprio non esiste , esiste soltanto la letteratura e tu sei ripeto una grande scrittrice.
    Felice di averti incontrata sui libri ma ancora di più di persona. Grazie per quello che fai, per il tuo donarti a tanti ragazzi che cercano di ritrovare la rotta e per le mille parole che incantano e rimangono nel cuore ogni volta che ti leggiamo.

  • 25 Marzo 2012 in 14:09
    Permalink

    Care Isabella e Patrizia, è grazie a voi che centinaia di persone come me trovano senso in quello che fanno ogni giorno.

    Vi abbraccio e con me tutta la combriccola di questi matti sulle macchine volanti.

    Michele

  • 25 Marzo 2012 in 16:19
    Permalink

    Michele,
    ” Capitano , Oh mio capitano …”
    grazie a te e a tutta la nostra bella squadra.
    E se come dice il proverbio:” I matti sono di Dio”
    Beh ragazzi, stiamo in iuna botte di ferro 🙂

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