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Sabato, 22 Settembre 2018 06:51

Orario!

Sono in cassa e squilla il telefono, la modulazione dello squillo mi dice che si tratta di una telefonata interna. M aspetto un collega della libreria che mi chieda qualche delucidazione.
Invece no.
“Orario!” afferma una voce dall’altro capo del filo. Non è un collega della libreria; l’accento romano-pugliese e l’affermazione non lasciano alcun dubbio: Michele da Roma.
Mi ricorda che gli devo una recensione.
Ma poi non sono così sicuro di avergliela promessa, ma lui è convinto di sì e si fa prima a scrivere una  recensione che distoglierlo dalle sue convinzioni.

Pubblicato in Letture

E' morto a Londra dopo una lunga malattia Sir Vidiadhar Surajprasad Naipaul. Aveva ottantasei anni. È considerato uno dei romanzieri più grandi della nostra epoca e ha vinto sia il Booker Prize che il Premio Nobel per la letteratura nel 2001 con la seguente motivazione: "per aver unito una descrizione percettiva ad un esame accurato incorruttibile costringendoci a vedere la presenza di storie soppresse". Il grande autore, tuttavia, non avrebbe vinto alcun premio per la sua vita privata se mai ce ne fosse stato uno.>>

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Molti affezionati lettori del più grande scrittore americano, si sono chiesti il motivo per cui ha scelto di essere sepolto al Bard College Cemetery di Annadale; un posto molto bello per passare l’eternità e non molto lontano dai luoghi in cui ha vissuto e amato.

Ha abitato nell’Upper West Side di Manhattan a lungo, spostandosi all’interno del quartiere. Per molto tempo ha vissuto in due appartamenti sullo stesso piano. In uno con l’attrice britannica Claire Bloom, la protagonista di “Luci della ribalta” di Charlie Chaplin, con la quale è stato sposato dal 1975 fino al divorzio nel 1994 - non si si lasciarono bene…–, l’altro è stato il suo studio. Un luogo spartano: una grande stanza, molto luminosa, pareti spoglie, un tapis roulant, una scrivania con una macchina per scrivere elettrica. Poco più in là, un divano e due poltrone.

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Mercoledì, 24 Gennaio 2018 07:47

Sarah Perry, Il Serpente dell'Essex

E’ il 1893 e il vecchio Seaborne muore, lasciando soli la giovane moglie Cora e il figlio Francis. Mentre le campane di Londra suonano a lutto, Cora non finge di essere triste. Non sa ancora cosa fare della sua nuova libertà, ma la brezza dell’Essex la chiama: hanno appena scoperto dei fossili a Colchester e lei è appassionata – in linea con la moda dell’epoca – di naturalismo e paleontologia. Un vecchio cappotto maschile e stivali comodi vanno benissimo per immerge le mani nella sabbia bagnata: Cora vuole scavare, scavare... scavare alla ricerca di tesori.

Pubblicato in Letture
Martedì, 11 Aprile 2017 11:40

Il cuore scomparso della Mitteleuropa

Con questo articolo Davide Zotto comincia la sua collaborazione con BookAvenue...a sua insaputa.
Dalla redazione un caloroso benvenuto.

Non cercate sullo scaffale della libreria la guida Lonely della Galizia, perché non la troverete. Non chiedete nemmeno al solerte commesso. Sarebbe inutile; forse vi risponderebbe che quella guida non la stampano più. Perché la Galizia è stata inghiottita dalla storia; come è stato inghiottito l’impero Austroungarico di cui era la regione più orientale, come sono stati inghiottiti gli shtetl ebraici che la punteggiavano.>>

Pubblicato in Storie

Mettetevi comodi: ci vorranno dieci di minuti per arrivare a fondo pagina.

Leggo dal dizionario Sabatini: casa[cà-sa], sostantivo femminile, 1 Edificio a uno o più piani, di dimensioni e aspetto vari, adibito ad abitazione dell'uomo: c. popolare, signorile || seconda c....etc..., 2 Abitazione, residenza di un nucleo familiare: aprire, chiudere, cambiare c.; cercare, trovare c. || metter su c., andare ad abitare per proprio conto | fare gli onori di c...., etc..., nel gergo sportivo, disputare una competizione sportiva nella propria città o nella città della squadra avversaria || figg. abitare a c. del diavolo, fuorimano | sentirsi a c. propria, a proprio agio | portare a c. la pelle, sopravvivere, salvarsi dalla morte | a c. mia, secondo me, a mio parere | non sapere dove stia di c | c. comune, unione ideale di forze, di intenti, di principi politicamente vicini |, 3 La propria famiglia: saluti a c. || essere tutto c. e chiesa, di persona dedita esclusivamente alla famiglia e molto religiosa >>

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Giovedì, 24 Novembre 2016 00:00

Mio fratello rincorre i dinosauri

Cominciamo proprio da lì: dalla piazzola del parcheggio, uno spazio scelto, che sospende il tempo e consente di fare l’annuncio che merita tutta l’attenzione della famiglia. Per il narratore, Giacomo, si tratta di un momento memorabile: finalmente arriverà un fratellino! Rimetterà in equilibrio l’asse che pendeva verso la fazione femminile di casa: mamma e due sorelle. Quale gioia!

Stessa piazzola qualche tempo dopo. Altro annuncio importante: il fratellino sarà speciale. Per Giacomo, cinque anni, vuol dire solo una cosa: super eroe!>>

Pubblicato in Piccoli lettori crescono

Proprio come l’anno scorso, saranno tre le pellicole italiane in concorso al Festival di Venezia 2014.

Sperando di bissare il successo del 2013 di Sacro Gra di Rosi, sono tre i film tricolore in gara per il Leone d’oro: Hungry Hearts di Saverio Costanzo (con Adam Driver e Alba Rohrwacher), Il giovane favoloso di Mario Martone (con Elio Germano, Isabella Ragonese e Michele Riondino) e Anime nere di Francesco Munzi (con Marco Leonardi, Peppino Mazzotta, Fabrizio Ferracane, Anna Ferruzzo, Barbora Bobulova e Giuseppe Fumo).

Pubblicato in Elzeviri

Sia chiaro: sono convinta che i motivi per leggerlo e rileggerlo siano molti di più. Ve li hanno già dati professori, lettori e critici molto più qualificati della sottoscritta. Ciò che segue è scaturito da un’ubriacatura dovuta all’ottava rilettura del capolavoro di Jane Austen fatta in seguito alle circa duemila repliche in lingua originale del suddetto sceneggiato gentilmente offerte da RaiScuola e quindi sotto l’effetto di stupefacenti, cioè la visione di Colin Firth nella famosa scena del lago, una delle pochissime libertà che si prese la BBC, sempre sia lodata, nel confezionare il per altro fedelissimo sceneggiato del 1995 tratto da Pride and prejudice. Aggiungiamo che recentemente ho visto circa tre volte anche la divertentissima miniserie Lost in Austen in cui una P&P addicted del terzo millennio come la sottoscritta si ritrova catapultata nel suo romanzo preferito. Le avvertenze credo di averle date tutte. Per chi  trova la Austen noiosa, “fronzolosa” e sorpassata, ecco dieci spunti sul perché prendere in mano i suoi romanzi, soprattutto il più noto [ segue ...]

Pubblicato in Letture


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