Autore: Cristiana Pezzetta
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Il lettore infinito. Educare alla lettura tra ragioni ed emozioni
L’esito di questa preziosa esperienza è che ci consente di acquisire consapevolezza sull’importanza sociale della lettura di letteratura. Ed è una consapevolezza che, una volta acquisita, non si dimentica più. Si scopre in prima persona come la lettura ˗ l’intera esperienza del Reading Circle ˗ trascenda l’intrattenimento, l’intimità serale, o il quotidiano valore funzionale, per…
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Scelti per voi…tra luoghi lontani nello spazio e nel tempo
Il tempo dell’estate…per viaggiare lontano tra le pagine dei libri
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Il segreto di Espen
Aveva imparato molte cose negli ultimi cinque anni, ma la più importante era aver capito che fra tutte le sensazioni che talvolta lo attraversavano in un solo pomerioggio – rabbia, amarezza, dolore, paura, desiderio, fame (quella sempre) – era l’amore la più potente, la sola che sperava di riuscire a tenersi stretta per sempre. E…
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Io e il falco
Salire. Salire con i falchi tra le mani. Salire dalla cucina semibuia con Piccolo. Salire all’ultimo piano dell’ospedale in costruzione. Salire sulle montagnole di terra con la Potente. Salire sopra lo sgabello per vedere fuori dalla finestra, quando sei ancora troppo piccolo ma i tuoi occhi troppo avidi.
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Scelti per voi…tra fiabe, sogni e musica
Questa volta ho scelto per voi sulla scia di un viaggio interiore che nelle settimane passate mi ha strattonato in balia di onde diverse, con un unico costante denominatore: le narrazioni anche molto lontane tra loro, tracciano strade di senso alla comune crescita e costruzione degli esseri umani.
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Annalilla
L’ultima settimana di scuola e la prima settimana del mondo non sono tanto diverse: sono un’anticipazione di qualcosa che accadrà. Dopo l’ultima settimana di scuola comincia l’estate col suo tempo leggero, senza sveglie che disturbino il sonno, senza orari che interrompano giochi o passseggiate. Dopo la prima settimana del mondo comincia la storia come la…
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Le parole giuste
C’è solo questa cosa in fondo, qui sul petto. Come quando quella volta in albergo stavo mescolando il latte nella tazza e il cucchiaino ha sbattuto contro qualcosa nel fondo come se ci fosse, che so, un’incrostazione, un grumo di zucchero rappreso. Ricordo di aver lasciato il cucchiaino e aver guardato nella tazza con ribrezzo…




