Acquario, Agosto 2010

Come dicono a Roma, caro Acquario, te voi ammazzà. Se il bicchiere lo si può scegliere tra mezzo pieno o mezzo vuoto, il tuo è rotto. Se c’è da muoversi tra il bianco e il nero, il tuo nero non fa vedere proprio nulla. Quando si è così depressi, c’è solo una tecnica che funziona: ridere. Ridere delle proprie disgrazie e ridere anche pensando alla propria morte. O ti metti a scrivere il testamento oppure cerchi di esercitarti con:

Piccoli suicidi tra amici, Arto Paasilinna

Il colonnello Kemppainen si stupì della maniera singolare che aveva Rellonen di sprecare gli alcolici: appena la bottiglia era vuota per due terzi, vi rimetteva il tappo e, se il vento tirava dalla riva, la lanciava nel lago. La bottiglia prendeva il largo beccheggiando, per raggiungere prima o poi la riva opposta. La traversata era di qualche kilometro, e il mittente di quel messaggio alcolico non poteva sapere dove sarebbe approdato.

“Quasi tutti i proprietari di casa qui fanno la stessa cosa. E’ prassi lasciare un terzo in fondo alla bottiglia prima di rimetterla in circolo”, spiegò Rellonen.

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