Almeno il cane è un tipo a posto

“Almeno il cane è un tipo a posto” è la frase con cui Margò conclude la descrizione della sua famiglia nel suo diario delle vacanze, unico compito che la ragazzina è disposta ad accollarsi in quel fantastico limbo di dolce far niente che dovrebbero essere le vacanze estive tra la quinta elementare e la prima media. È quindi chiaro da subito al lettore lo sguardo-che-non-perdona con cui verrà raccontata parte di questa storia composta e narrata da tanti personaggi di età diversa: Massimo, fratello di Margò, la cui autostima è tormentata dal soprannome “Minimo” e la cui incolumità è messa a rischio da un bullo di nome Vito; Vito stesso che ci racconta le sue esplosioni di violenza da un’altra prospettiva; Celeste e Stefania che per chissà quale motivo non vanno bene così come sono; Filippo, nerd aspirante cyborg; Sara e Fiamma, una coppia che con il suo trasferimento nel condominio di Margò susciterà curiosità, equivoci e incidenti di tutti i tipi.

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Il Maestro nuovo è tornato

Una delle cose più belle della lettura è quando ci si sente coinvolti. Intendo dire quando la cosa che state leggendo vi consente di mettervi in relazione con un personaggio o vi ricorda qualcosa che avete vissuto. O quello che leggete sa ricordarvi qualcos’altro che avete già letto. Quando siete coinvolti in modo autentico, vi godete fino in fondo ciò che state leggendo, e questo vi aiuta a capire veramente il testo. Se vi sentite coinvolti da un personaggio, allora saprete dirmi che cosa prova perché l’avete provato anche voi (…) se siete davvero coinvolti nella storia, forse riuscirete a dirmi anche come vi aiuta per la vostra vita”.

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Crisi economica e opera prima

Tema del mese: Scrivere ai tempi di Twitter e della crisi. Abbiamo chiesto a Carla Casazza, responsabile della rubrica First Circle del nostro sito, un suo commento.

Se già qualche anno fa era difficile per gli esordienti essere pubblicati da una casa editrice seria, oggi – con la crisi che morde sempre più a morte l’editoria – è davvero un’impresa titanica. Sono pochi gli editori disposti a rischiare e investire su opere che possono essere belle, ben scritte, coinvolgenti quanto vogliamo, ma richiedono grandi energie promozionali per colpire i lettori, e non offrono garanzie di vendita, quando già le vendite dei grandi autori sono esigue.
Esistono per fortuna ancora editori coraggiosi, ma questo coraggio è sempre più appannaggio di case editrici medio-piccole, mentre i colossi nazionali lasciano davvero poco spazio ad avventure con esordienti.

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Annalilla

L’ultima settimana di scuola e la prima settimana del mondo non sono tanto diverse: sono un’anticipazione di qualcosa che accadrà. Dopo l’ultima settimana di scuola comincia l’estate col suo tempo leggero, senza sveglie che disturbino il sonno, senza orari che interrompano giochi o passseggiate. Dopo la prima settimana del mondo comincia la storia come la conosciamo, e prima non c’era nulla e adesso c’è.

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Colpa delle stelle

Ho paura dell’oblio. Ne ho paura come il proverbiale cieco aveva paura del buio“…

Ha scalato le classifiche aggiudicandosi i primi posti fra i libri cult per teenagers è:

“Colpa delle Stelle” di John Green il cui titolo arriva, in realtà, da un classico del passato il Giulio Cesare di Shakespeare: «La colpa, caro Bruto, non è delle stelle, ma nostra, che ne siamo dei subalterni …»

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30.000 piedi sopra le nostre teste

copertinaL’acclamato film “Tra le nuvole” di Jason Reitman è tratto dal romanzo “Up In The Air” di Walter Kirn, pubblicato nel 2001, poco prima dell’11 settembre e quasi subito sparito dalla circolazione.
Il personaggio centrale del romanzo, Ryan Bingham (interpretato nel film da George Clooney) è un consulente specializzato nella “ricollocazione professionale”, un “tagliatore di teste”, un downsizer aziendale maestro nel licenziamento che trascorre gran parte della sua vita proprio in aria, tra le nuvole. Con il suo telefono cellulare, il suo computer palmare e il suo guardaroba si considera parte di una nuova specie, ha un passato complicato, un presente incerto e un obiettivo da raggiungere.

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A Donna Tartt il Pulitzer 2014 per la letteratura

“Una star della letteratura”. Questo un ex professore di Donna Tartt, fresca vincitrice del Pulitzer per il romanzo Il cardellino, ricorda della scrittrice diciottenne, sua allieva al college. Già da ragazza (in quegli anni, Tartt diventò amica di un altro paio di geniacci, Breat Easton Ellis e Jonathan Lethem)>>

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I finalisti del premio Caccuri per la saggistica 2014

Premio Letterario Caccuri 2014: ecco i 3 finalisti che si contenderanno la “torre d’argento”

“Una Repubblica senza patria” di Vittorio Feltri,

“Gli italiani non sono pigri” di Barbara Serra

“Mattia Preti” di Vittorio Sgarbi.

 

 

Il Presidente di Giuria Giordano Bruno Guerri, coadiuvato dai membri del comitato organizzatore del Premio Letterario Caccuri, ha selezionato i tre saggi che concorreranno il 9 ed il 10 agosto prossimi a Caccuri per la vittoria finale.

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