A’ la guerre comme à la guerre

Il Ministro (La Ministra, così non si offende nessuno) della Cultura del governo francese Aurélie Filippetti lo aveva annunciato già un anno fa: «La Francia proteggerà il tessuto sociale delle librerie dai giganti stranieri (americani, ndr)», e questa settimana una importante decisione è stata presa alla Camera dell’Assemblea nazionale. All’unanimità, i deputati hanno posto il divieto ai grandi operatori online (leggi, Amazon ma il provvedimento, come un fuoco amico, colpisce anche FNAC) di offrire la consegna del libro gratis a casa del cliente. Manca la il passaggio al Senato la cui approvazione sembra scontata e il provvedimento sarà legge.

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Il Goncourt premia Houellebecq.

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La giuria dell’Accademia del Goncourt ha assegnato il prestigioso premio di quest’anno a Michel Houellebecq al primo turno, con sette voti favorevoli e due contro . Virginia Despentes per “Apocalypse Baby” (Grasset), che ha ottenuto il Renaudot.

In “La carta e territorio”, suo quinto romanzo, acclamato dalla critica quasi all’unanimità, Houellebecq parla di arte, islam, amore, soldi, celebrità, e fa grande ironia sulla campagna francese. Parla pure di una certa efferatezza del suo assassinio. A questo proposito Houellebecq fa allegramente della caricatura:”Puzza un po’ meno di un cadavere” e si presenta come “una vecchia tartaruga malata”, dice del suo doppio letterario. Ma il tono del libro è meno disperato e tetro dei suoi romanzi precedenti ed già considerato come il suo classico.

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