I semifinalisti del Campiello Giovani 2019

CAMPIELLO GIOVANI, SCELTI I 25 SEMIFINALISTI DELLA 24^ EDIZIONE
Alla prima fase del concorso hanno partecipato circa 200 ragazzi da tutta Italia.

Entrata nel vivo la 24^ edizione del Campiello Giovani, il concorso letterario rivolto agli aspiranti scrittori tra i 15 e i 22 anni residenti in Italia e all’estero, promosso dalla Fondazione Il Campiello – Confindustria Veneto. La Giuria di Selezione del premio ha selezionato i 25 semifinalisti, scelti tra i circa 200 ragazzi che da tutta la Penisola hanno inviato il loro racconto nel periodo compreso tra ottobre 2018 e gennaio 2019.
I semifinalisti del Campiello Giovani 2019 provengono: 2 dalla Campania, 1 dal Friuli Venezia Giulia, 2 dal Lazio, 6 dalla Lombardia, 1 dalla Puglia, 1 dalla Sardegna, 1 dalla Sicilia ed 11 dal Veneto.

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A Rossella Pastorino il premio Campiello 2018

Fuori pronostico la vittoria di Rossella Pastorino. Raro che accada ma è accaduto altre volte al Campiello: il meno votato della Giuria dei Letterati diventa il primo per la giuria popolare dei trecento ( quest’anno 278, per la precisione).
È successo anche per la 56ª edizione, con la vittoria piena dell’autrice (167 voti)de Le assaggiatrici (Feltrinelli). Un’opera inquietante, ambientata nella Germania del 1943, in un villaggio vicino alla Tana del Lupo, il nascondiglio di Hitler. Un gruppo di donne, fra cui Rose, la protagonista, deve assaggiare il cibo del Führer, che teme di essere avvelenato.
Seguono: Francesco Targhetta con Le vite potenziali (42 voti, Mondadori) che era arrivato penultimo: Helena Janeczeck, già vincitrice del Premio Strega (29 voti, La ragazza con la Leica (Guanda); Ermanno Cavazzoni, autore de La galassia dei dementi(25 voti, La nave di Teseo); Davide Orecchio con Mio padre la rivoluzione (15 voti, minimum fax).

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La 56ma edizione del premio Campiello

 

L’appuntamento è per sabato 15 settembre 2018, al Teatro La Fenice di Venezia, con la finale della 56esima edizione del Premio Campiello. La cerimonia conclusiva del premio organizzato dalla Fondazione Il Campiello – Confindustria Veneto verrà trasmessa in diretta televisiva su Rai 5 dalle ore 20.45 e in tutto il mondo attraverso Rai Italia, il canale Rai che si rivolge a decine di migliaia di spettatori in tutto il continente.

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Premio Campiello. Selezionati i finalisti e premiato il Campiello Giovani

È stata selezionata (26/5 ndr.) a Padova la cinquina finalista della 55^ edizione del Premio Campiello, concorso di letteratura italiana contemporanea promosso dalla Fondazione Il Campiello ‐ Confindustria Veneto. Nel corso di una votazione pubblica nell’Aula Magna G. Galilei di Palazzo Bo, Università degli Studi di Padova, la Giuria dei Letterati ha votato tra i 270 libri giunti alla segreteria del premio:

  • al primo turno con 8 voti Stefano Massini, Qualcosa sui Lehman (Mondadori),
  • con 7 voti Mauro Covacich, La città interiore (La nave di Teseo),
  • con 7 voti Alessandra Sarchi, La notte ha la mia voce (Einaudi),
  • al terzo turno con 6 voti Donatella Di Pietrantonio, L’Arminuta (Einaudi),
  • con 6 voti Laura Pugno, La ragazza selvaggia (Marsilio).

Durante la selezione la Giuria ha inoltre annunciato il vincitore del Premio Campiello Opera Prima, riconoscimento attribuito dal 2004 ad un autore al suo esordio letterario. Il premio è stato assegnato a:

  • Francesca Manfredi per il romanzo Un buon posto dove stare (La nave di Teseo).>>
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Il volto giovane del Premio Campiello 2014

Lui, Giorgio Fontana, è davvero giovane: il più giovane supervincitore della storia del premio Campiello e sicuramente il più piccolo della banda dei cinque approdata alla finale della edizione 2014 dell’evento più blasonato di Premiopoli. Ha vinto con il romanzo pubblicato da Sellerio, “Memorie di un uomo felice”, la storia di un giudice in lotta contro il terrorismo ambientato a Milano sul finire degli anni ottanta.

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Il premio Campiello a Ugo Riccarelli. Cosa buona e giusta

Un po’ si sapeva, un po’ si sperava. Il Campiello è andato a Ugo Riccarelli, scomparso due mesi fa e rimasto in concorso nonostante qualche polemica di troppo. L’amore graffia il mondo edito da Mondadori, dunque, si aggiudica la 51ma edizione del premio più celebrato d’Italia con 102 voti sull’ emozione della forza struggente delle figure femminili del romanzo, come ha detto la moglie dello scrittore che ha ritirato il premio ricordando, commossa, pure alcuni aspetti della loro vita famigliare e orgogliosa, ha aggiunto, di rappresentare proprio quelle figure femminili del romanzo.

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Premio Campiello. La scomparsa dello scrittore Ugo Riccarelli

Il suo ultimo romanzo L’amore graffia il mondo, pubblicato da Mondadori, è tra i cinque finalisti del Premio Campiello 2013; ha vinto il premio Strega nel 2004 con “Il dolore perfetto” e ora potrebbe vincere in maniera postuma il 51mo del premio letterario più celebrato del nostro Paese. Lo scrittore Ugo Riccarelli è morto domenica sera, in un ospedale di Roma dove era ricoverato da tempo. Riccarelli aveva subìto un trapianto di cuore e polmoni tempo fa’ in Inghilterra. La giuria del celebre premio ha deciso di onorare la memoria confermando – secondo regolamento – la sua presenza nella cinquina dei finalisti. “La Fondazione Il Campiello e il Comitato di Gestione del Premio – si legge in una nota stampa – esprimono profondo cordoglio per la morte di Ugo Riccarelli, scrittore tra i più originali e profondi della narrativa italiana contemporanea”. >>

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Premio Campiello. Vince Andrea Molesini

Ultimo atto della premiopoli 2011: il Campiello è stato vinto da Andrea Molesini che per Sellerio ha pubblicato Non tutti i bastardi sono di Vienna. Molesini che ha vinto con 102 voti, molto emozionato, ha voluto dedicare il premio all’indimenticabile Elvira Sellerio e ai librai “che fanno un lavoro molto difficile”. 
Orgoglio, patriottismo, odio, amore: passioni pure e antiche si mescolano e si scontrano tra loro, intorbidate più che raffrenate dal senso, anch’esso antico, di reticenza e onore. Villa Spada, dimora signorile di un paesino a pochi chilometri dal Piave, nei giorni compresi tra il 9 novembre 1917 e il 30 ottobre 1918: siamo nell’area geografica e nell’arco temporale della disfatta di Caporetto e della conquista austriaca.

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