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Martedì, 15 Marzo 2016 16:59

Cultura dal ghetto: la Street Lit

Scritto da E.Refraschini

Un interessante articolo pubblicato dal  Giornale della libreria a cura di E. Refraschini sul tema della Street Lit. Ve ne diamo anticipazione:

Sin dalle sue origini, la cultura afroamericana ha avuto, generazione dopo generazione, artisti nei campi della musica, della danza e della letteratura, che cercavano di raccontarne le esperienze, le difficoltà, le sfide della propria comunità. Negli anni Duemila, per esempio, si è espressa soprattutto attraverso l’hip hop e l’R&B. ed è proprio da questo ambiente che, secondo alcuni, è nata la Street Lit, la letteratura della strada, o del ghetto. In qualsiasi modo la si voglia chiamare, la Street Lit racconta il ventre della vita urbana nei quartieri poveri: storie di denaro, sesso, droga, violenza, che sono poi le storie di parte della piccola e grande criminalità nera americana.

 

Oggi ci sono migliaia di autori di questo genere, la maggior parte dei quali autopubblicata. Alcuni, però, dotati di un certo senso imprenditoriale, sono riusciti a costruirsi un impero, ottenendo anticipi a cinque zeri dagli editori tradizionali che poco prima li snobbavano. Ma cos’è questa letteratura del ghetto e perché ha successo?

La Street Lit ha le radici nei lavori di Chester Himes, Donald Goines e Iceberg Slim. Himes, contemporaneo dei pilastri dell’hard boiled Raymond Chandler e Dashiell Hammett, scriveva gialli ambientati ad Harlem e vinse nel 1958 il Grand Prix de la Littérature Policière. Goines era un ex detenuto ed eroinomane che scrisse 16 libri in cinque anni, prima che il suo corpo venisse trovato, crivellato di colpi d’arma da fuoco, in un appartamento nei sobborghi di Detroit nel 1974. Iceberg Slim era a capo di un giro di prostituzione quando, nel 1967, la sua autobiografia Pimp: the Story of my Life divenne un ritratto così autentico della vita di strada che artisti hip hop come Ice-T e Cube ne trassero ispirazione per i loro nomi d’arte.

l'intero articolo potete leggerlo sul giornale della libreria al seguente link

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