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First Circle (32)

Questa rubrica:
First Circle è dedicata principalmente agli autori poco conosciuti o esordienti. Quelli che aspirano a diventare tali, potranno essere dissuasi scrivendo a : Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Carla saprà, con competenza e nel limite del possibile, dirvi no. In fondo, escono già 60,000 titoli nel nostro Paese anche senza il vostro. Oppure si, visto che è importante dare spazio ai libri ben scritti a prescindere dalla notorietà o meno dell'autore.

(a cura di Carla Casazza)

Giovedì, 28 Settembre 2017 15:22

Podissea: viaggio fantastico lungo il Po

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Una volta le acque del Po erano popolate da storioni, scomparsi nel dopoguerra a causa dell'inquinamento.
Marco Alieni, giornalista di viaggi ed enogastronomia, dallo storione è ossessionato, in particolare lo storione d'argento, creatura leggendaria che gli è apparso in sogno da bambino.
Dopo avere esitato a lungo, decide infine di partire alla ricerca di questo animale mitologico e coinvolge nel viaggio un giovane collega. Completano la spedizione che risalirà il Po su una barca anche un ragazzo svedese arrivato in Italia quasi per caso e Salamino Sughino, una salama da sugo parlante.

Se si passeggia sulle spiagge olandesi si possono incontrare sciami di moscerini che paiono danzare sopra le alghe depositate sulla sabbia. Sono una specie di Chironòmidi originari del Giappone e delle isole del Pacifico che negli anni ’60 sono arrivati sulle coste dell’Europa del Nord. Moscerini in esilio volontario, come lo è Marino Magliani che dopo tanto viaggiare ha deciso di fermarmarsi in una cittadina vicino ad Amsterdam autoesiliandosi dalla "sua" Liguria.>>

Domenica, 10 Settembre 2017 11:05

Il libro perfetto di Massimo Lazzari

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A volte l'esistenza ti sembra già tutta programmata, e invece quando meno te l'aspetti ti trovi a una svolta improvvisa che ti disorienta. Succede a Lorenzo, un matrimonio finito da poco e i quarant'anni che si avvicinano inesorabilmente, un lavoro solido ma noioso, la voglia di scrivere  un libro e di vedere nuovi cieli.
Così decide di partire per l’India nel Nord: un viaggio da improvvisare ogni giorno, in solitaria, coi tempi lenti di chi vuole conoscere un luogo davvero e forse l'occasione per scrivere il suo libro di cui conosce la fine, ma non l'inizio. L'istinto lo porta in luoghi che non aveva programmato di visitare e gli fa incontrare persone che lasceranno un segno indelebile nella sua nuova vita. Tra questi un misterioso scrittore, Leo, che assomiglia moltissimo a Lorenzo e ha scritto un libro a cui manca il finale, il libro perfetto.>>

Lunedì, 19 Giugno 2017 05:35

Le vite fragili e confuse dei Ragazzi di carta

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Se dovessi scegliere due parole per definire "Ragazzi di carta" di Marco Mazzanti (Editore Le Mezzelane) sceglierei "malinconico" ed "evanescente".
Malinconico, perché è il sentimento che pervade e traspare nel mosaico di racconti e poesie che compongono il libro e che tratteggiano vite, anzi stralci di vite, un po' confuse, smarrite, malinconiche - appunto - di uomini e donne, giovani e già più adulti. Gente del nostro tempo così confuso e sgualcito.
Evanescente, perché sono tracce di tante vite che si intrecciano per un attimo, ma è sufficiente per entrarci dentro e "sentire" la fragilità dei personaggi, quasi fossero davvero come i ragazzi di carta del titolo.>>

Stella è una giovane insegnante di lettere che si trova in una situazione delicata: l'amata casa di famiglia rischia di essere venduta a causa dei debiti e questo spezzerebbe il cuore della madre che in quel luogo ha vissuto anni felici col marito mancato da poco tempo.
Le viene in aiuto un editore amico di famiglia: la aiuterà a riscattarsi dai debiti se lei , in cambio, scriverà un romanzo.
Stella accetta la sfida e dà vita a Gemma, fanciulla medioevale appartenente a una nobile famiglia di Acquapendente che incarna tutto ciò che Stella non riesce a essere: coraggiosa, decisa, emancipata, anticonformista.>>

Quali sono i punti fermi - o che provano a esserlo - nella nostra vita di donne?
"Trenta metri di libri o l'equivalente in chili" possono cambiare la vita di Brunella e della zia Luce?
La prostituta Gisella saprà adeguarsi ai  "marciapiedi" digitali?
L'ingegner Mascagni supererà positivamente il colloquio di lavoro "malgrado" sia donna?
E le abitanti di Seborovsk - Siberia - che per protesta fermano il treno otterranno ciò che disperatamente desiderano?
Donne che fanno paura perché hanno un cervello o che vivono solo di apparenza, donne vittime della violenza o che nonostante tutto cercano un loro posto nel mondo.
E gli uomini? A dirla tutta non ne escono molto bene nei racconti che compongono Punti e interrogativi, pubblicato da Antonio Tombolini Editore nella collana Oceania dedicata agli scrittori italiani che vivono all'estero. Ma è chiaro che l'intenzione di Manuela Bonfanti non è quella di raccontare situazioni serene e normali, bensì dei bivi a cui spesso conduce la vita, occasioni in cui bisogna decidere - o capire - in fretta la strada da prendere. Mettere un punto o una virgola?
E perché alla fine ci si ritrova sempre con un punto interrogativo?
Quattordici storie assai ben scritte in cui le donne sono protagoniste o comprimarie, ma tutte  prima o poi consapevoli - come pensa la sarta Margherita - che "se c'era una vita da rammendare, voleva che fosse la sua".

Punti e interrogativi di Manuela Bonfanti (Antonio Tombolini Editore, 2016)

Mercoledì, 12 Aprile 2017 11:58

Zanne di Piero De Fazio: un thriller nerissimo

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L'ispettore Pietro De Falco è un poliziotto che crede davvero nel proprio lavoro, ci mette impegno e dedizione anche a costo di scontrarsi con i superiori e le autorità per i suoi modi non sempre ortodossi.
Quando a causa di un incidente scopre di avere dei "poteri" inconsueti e pericolosi, decide di usarli per fare giustizia da sé, avventurandosi così in una situazione sempre più pericolosa e dai risvolti inquietanti.
Non voglio raccontare oltre di questo thriller duro e nero perché rovinerei la tensione creata dalla capace scrittura di Piero De Fazio che tiene il lettore "incollato" al romanzo fino all'ultima pagina.
Una scrittura che, nonostante la drammaticità e la crudezza dei fatti narrati, non rinuncia mai a una lieve ironia.
Proprio questo non prendersi mai completamente sul serio è uno dei pregi dell'autore, oltre all'innegabile capacità di tratteggiare in modo efficace i personaggi, anzi le personalità, e a indurre il lettore a sentirsi all'interno della vicenda, invischiato nella trama assieme ai protagonisti. Tanto  da arrivare alle ultime pagine con un certo dispiacere, perché si vorrebbe leggere ancora.
Un'ottima "prima" per De Fazio che speriamo ci regali presto altri romanzi.
Zanne. L'eredità del cane di Piero De Fazio (Antonio Tombolini Editore, 2016).

È chiaro fin da titolo e sottotitolo che questo libro affronta l'argomento psicanalisi in modo leggero. Attenzione: leggero, non superficiale.
Uno dei segreti forse più importanti per vivere bene è non prendersi mai troppo sul serio. Questo Caterina Ferraresi lo ha ben presente ed è la cifra stilistica della sua scrittura sottilmente ironica. Persino nel titolo che spiega nelle prime pagine: "Qualcuno - non ricordo chi - ha detto: se hai un problema puoi fare tre cose, parlarne con il tuo barista, andare in analisi o tenertelo per te. Il risultato alla fine sarà lo stesso".
In questo libro, davvero piacevolissimo - più che un saggio una interessante chiacchierata con una "addetta ai lavori" - si trovano tanti spunti di riflessione utili non solo a chi è indeciso se andare in terapia, ma a ciascuno di noi.
Aiuta ad accettare un po' di più la vita come viene. A capire che di fronte a certi eventi siamo impotenti, mentre in altre situazioni possiamo scegliere di dare una nuova direzione alla nostra vita se solo lo ammogliamo e senza aspettare che siano gli altri a rimetterci in piedi.
Che "non accettare la propria storia è causa di sofferenza. Di una sofferenza peraltro inutile e improduttiva perché impotente".
Che "ascoltare se stessi è la strada. Diventare sordi a chi ci dice cosa è bene per noi è la cura".
Perché "la vostra vita è vostra. Non di vostra madre, di vostra moglie, del vostro terapeuta e nemmeno di vostro figlio. È' così vostra che, se voi morite, tutti gli altri rimangono in vita. Magari disperati, ma vivi".
Sono solo alcuni dei tanti brani che ho sottolineato, esercizi di buon senso che a volte - immersi nei nostri problemi - perdiamo di vista.
Un piccolo libro prezioso nella sua ironica semplicità che aiuta a guardarsi dentro e regala qualche ora di piacevole lettura.

Martedì, 06 Dicembre 2016 21:03

Tre vite in fotogrammi 6x6.

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Tre fotografie, tre brevi episodi, possono contenere tanta forza narrativa da riuscire a raccontare vite intere. È quello che fa Michele Marziani in questo breve romanzo (o racconto lungo,come si preferisce) con la sua scrittura asciutta ma che con poche frasi riesce a dirti un sacco di cose, a farti entrare nel cuore dei personaggi e delle vicende.

Mercoledì, 28 Settembre 2016 13:04

La Bologna meravigliosa di Cristina Orlandi

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"Bologna meravigliosa" non è una delle tante guide turistiche più o meno approfondite dedicate alla città felsinea, piuttosto può essere definita una guida emozionale, un percorso narrativo - il libro raccoglie 36 racconti - alla scoperta delle suggestioni del capoluogo emiliano.
Cristina Orlandi miscela sapientemente ricordi personali e storie immaginarie facendoci conoscere il carattere dei bolognesi, il loro dialetto, le loro consuetudini.

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