Ultraviolet

ultraviolet“… Ogni volta che la mamma riparte con la solita
solfa che “era meglio prima”,  mi viene voglia di
chiederle: “Ma allora, se ti piaceva così tanto
quella vita, perché hai sposato un pastore senza
soldi che aveva scelto di venire a seppellirsi
nell’Ovest? … Ma una ragazza di tredici anni non
può veramente rivolgere certe domande a sua madre.
Tanto più che, se la madre in questione non
avesse sposato il pastore in questione, la ragazza
in questione non sarebbe nemmeno qui a
porsela, la questione.
Sì, insomma … Ci siamo capiti! …” (pag.27)

Il 29 luglio 1936, Lucy Larson, figlia di un pastore in una piccola comunità, festeggia i suoi tredici anni decidendo di scrivere un diario in cui annotare tutto ciò che non si può dire: il suo amore per le parole, la sua ribellione contro la famiglia, l’ordine, il decoro, la sua ambizione per un futuro diverso, di giovane donna lontana dalla figura remissiva della madre, senza mai smettere di interrogare il mondo che la circonda.
Ci troviamo nel Canada della Grande Depressione, in un angolo sperduto, nel mezzo del nulla, in pieno crollo del mercato azionario dove la crisi economica imperversa aggravando scontri sociali e fondamentalismi di religione e razza.
Durante un’estate soffocante, scandita dalla frase: « … Era molto meglio prima » ripetuta dalla madre di Lucy come una litania,  in una quotidianità dove tutto è razionato dai sentimenti al cibo, il Pastore Larson sfama i poveri, accogliendo in casa la figura dubbia e affascinante del Dott. Beauchemin (cognome quasi profetico, bel cammino) che alimenterà a sua volta le mille domande della giovane protagonista.
Lucy ragazzina intelligente e molto acuta, stretta nell’ambivalenza dell’adolescenza, dove gli adulti intorno a lei la trattano da bambina o da donna a seconda della convenienza, incontrerà nel medico vagabondo la scoperta del libero arbitrio e un ”cammino” nuovo dove posare i primi passi per crescere …
Lucy è una funambola, come tutti gli adolescenti di qualsiasi epoca, in equilibrio tra il desiderio e la paura, la rivolta e il sacrificio, le abitudini e le nuove verità acquisite in bilico sul filo della vita, sulle due opposte estremità: infanzia ed età adulta.
Ultraviolet, prende il titolo da un breve ma importante episodio della protagonista che non vi voglio svelare perchè la lettura è davvero trascinante e fa parte della nuova collana della casa editrice Camelozampa: “Arcobaleni”,  dedicata ai preadolescenti.
Una collana che, con i suoi diversi colori, invita i ragazzi a riflettere su temi mai banali racchiusi in storie coinvolgenti che fanno crescere pagina, dopo pagina.

L’autore

Nancy Huston è nata nel 1953 a Calgary, in Canada. È autrice di numerosi saggi e romanzi pluripremiati. Vive a Parigi con il marito, il semiologo bulgaro Tzvetan Todorov.

Scheda tecnica

Titolo: Utraviolet
Autore: Nancy Huston

Illustratore: Giovanni Nori
Editore: Camelozampa
Collana: Gli Arcobaleni

Codice EAN: 978-88-906105-5-4
Pagine: 92
Formato: 11×17 – brossura cucita
Prezzo: indicativo €. 9,00
Età di lettura: (10 +).

isabella paglia

Sono un'autrice di libri per bambini e ragazzi. Ho vinto vari premi di Letteratura alcuni molto importanti come:"IL PREMIO NAZIONALE LETTERATURA  PER L'INFANZIA GIACOMO GIULITTO - Critici in erba" - 2014; Il 25 marzo 2014, nell'ambito della Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna, ho ricevuto il prestigioso PREMIO PIPPI- narrativa per ragazzi  sezione inediti con il romanzo: "La Grande Sfida". Sono vincitrice del 14^ Concorso Internazionale Syria Poletti - Città di La Réole per libro rivolto ai bambini da 0 a 12 anni e Finalista del Soligatto - Premio Nazionale di Letteratura per l'Infanzia, anche caporedattore per il web magazine Book Avenue, redattrice, collaboratrice per  molti altri giornali e riviste destinate ai più giovanicome Super G! ma soprattutto instancabile cantastorie e sostenitrice dei diritti dei bambini.

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