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Lunedì, 02 Settembre 2013 13:20

Se l'autoambulanza fosse stata inventata prima

PARIGI – (ANSA) Se un’ambulanza fosse intervenuta in tempo avrebbe salvato alcuni grandi personaggi della storia, come l’imperatrice Sissi, Cleopatra e Socrate, e avrebbe cambiato il corso degli eventi. Nel libro ‘L’Histoire en S’AMUsant‘ (con il gioco di parole, in francese, tra ‘SAMU’, ambulanza, e ‘s’amusant’, che significa divertendosi) un medico francese in pensione, Jean-José Boutaric, prova a immaginare come le prime cure di pronto soccorso avrebbero potuto impedire la morte di 14 personalità, tra re, imperatori, uomini politici e filosofi.

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David Byrne è un grandissimo artista che non riesco a definire "solo" rock; nella sua musica c'è qualcosa che la rende davvero molto, molto speciale.
L'articolo di giro è anche l'annuncio di un grande concerto che il nostro beniamino terrà a Roma il prossimo anno. Il mio due di coppia è stato ed è un fan dei Talking Heads; l'appuntamento con David Byrne è dunque imperdibile; qui è con il gruppo di St.Vincent, al secolo Annie Clark con la quale, credo, faccia pure coppia.

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Mercoledì, 28 Agosto 2013 15:45

Proust come gadget letterario

È trascorso un secolo da quando Marcel Proust si accingeva a pubblicare il primo volume del romanzo Alla ricerca del tempo perduto. Per l'esattezza uscì l'11 novembre del 1913, e di questi giorni, a fine estate, Marcel stava scrivendo all'editore le ultime disposizioni sulle bozze.

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Mercoledì, 21 Agosto 2013 13:47

Elmore Leonard. Il Dickens di Detroit.

Avrebbe continuato a scrivere se, come ora tutti sappiamo, le conseguenze di un ictus non lo avesse portato via a 87 anni giusto qualche giorno fa. Martin Amis, l'altrettanto grande scrittore americano, lo ha salutato con un "addio Charles Dickens di Detroit!" E' forse il commiato più giusto che si sia sentito.

Quello che forse pochi sanno è che Elmore Leonard è stato anche un grande sceneggiatore di film western, quando erano i soli film capaci di popolare le sale. Lui, non improvvisava mai nessuna delle sequenze da lui raccontate e dubito che nella storia del West siano mai successi eventi del genere. In realtà le cronache del periodo ci testimoniano situazioni molto diverse in cui spesso tizi assetati di vendetta entravano nei saloon e sparavano ai loro avversari alle spalle...

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Lunedì, 19 Agosto 2013 16:16

Jack Kerouac. La beat generation è viva.

Il primo romanzo scritto da Jack Kerouac, che si credeva perduto, è stato pubblicato 40 anni dopo la sua morte, a quanto riferisce la Bbc. Acclamato come il re della Beat Generation e personaggio cult di dimensioni eroiche per molti giovani, Kerouac ha scritto il romanzo, intitolato ”The Sea Is My Brother” (Il Mare E’ Il Mio Fratello), all’età di 20 anni, tratto dalle esperienze vissute duante gli anni in cui lavorva per la marina mercantile. Contiene corrispondenze con il suo grande amico Sebastian Sampas e ricordi della sua vita sul mare, dice l’editrice del libro Dawn Ward.

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Cinque anni fa il suicidio di David Foster Wallace, scrittore molto amato o molto odiato, a seconda dei gusti, ma senza dubbio cruciale per l'influenza esercitata nella letteratura americana (e mondiale) da libri come Infinite Jest. Da allora, negli Stati Uniti, sono usciti quattro libri postumi. This Is Water (Questa è l'acqua, Einaudi), volume costruito attorno al testo di un discorso pubblico tenuto dal podio del Kenyon College in occasione della consegna del diploma nel 2005. Fate, Time and Language, la sua tesi di laurea in Filosofia.

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Sabato, 27 Luglio 2013 11:07

Fight Club avrà un sequel

Chuck Palahniuk ha confermato che si è messo la lavoro per scrivere il sequel di Fight Club romanzo bestseller e poi cult movie (regia di David Fincher). Il sequel di Fight Club sarà una graphic novel, un fumetto che sarà scritto e disegnato con la collaborazione di artisti della Marvel, DC e Dark Horse
Chuck Palahniuk, autore di romanzi di successo come Soffocare (con adattamento cinematografico di Clark Gregg), Gang Bang e Dannazione, ha dato la notizia direttamente via Twitter e poi con una mail pubblicata dall‘Huffington Post:
È vero. Chelsea Chan mi ha presentato agli artisti di Marvel, DC e Dark Horse e mi stanno guidando passo passo. Probabilmente sarà una serie di libri che racconteranno cosa ha fatto Tyler Durden negli ultimi dieci anni. Oggi sarà lui a raccontare la storia: Jack è ignaro di tutto e Marla è annoiata: il loro matrimonio è scomparso nella noia suburbana, ma quando il loro bambino, Tyler, verrà rapito, Jack sarà costretto a rituffarsi nel Progetto Mayhem. Non abbiamo ancora cominciato a cercare seriamente un editore – conclude Palahniuk – Non prima che io abbia gettato le fondamenta dell’intera storia”.

 

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Venerdì, 03 Maggio 2013 18:37

Ricordi di una educazione cattolica

di Michela Murgia

Sopporto male gli autori che danno alle stampe le loro memorie. Ci vuole un ego ipertrofico oltre ogni dire per pensare che la propria esistenza sia così interessante da meritare di permanere a dispetto degli alberi sacrificati a immortalarla. Alle memorie di Mary McCarthy si aggiunge l'aggravante della sua scintillante impudenza: è un'intelligenza ingombrante che sa tutto, ricorda tutto o comunque è in grado di porsi il dubbio, non risparmia niente a nessuno (a onore del vero nemmeno a se stessa) e giudica e commenta ogni cosa; nelle pagine che seguono vi accorgerete che ha già scritto lei anche la sua prefazione, giusto per dire che a questo libro non servirebbe una sola riga in più, tantomeno mia. Immagino sia proprio per questo che la voglio scrivere: l'impudenza è una delle poche temerarietà che invocano compagnia.

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Venerdì, 26 Aprile 2013 09:09

Le sorelle dell’oceano

Mentre fa la verticale reggendosi sulle mani, Katie sogna il mare con le sue acque scure e misteriose. Da qualche parte, nel suo appartamento, suona il telefono. La sveglia sul comodino segna le 2.14 e Katie pensa immediatamente a sua sorella Mia che è dall’altra parte del mondo e sbaglia sempre il calcolo dei fusi orari.

C’è qualcosa di minaccioso e angosciante in quello strano suono nella notte. Katie è preoccupata e mentre sta per raggiungere l’apparecchio pensa alla brutta litigata con Mia del giorno prima. Parole taglienti, dure, velenose. Pensa che ora finalmente potrebbe chiarirsi e forse anche scusarsi con Mia… Fa per rispondere, ma il telefono è muto, non suona più. Forse si è sognata tutto, pensa.

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Martedì, 26 Marzo 2013 18:28

Alice Munro. La memoria ci salva la vita

Non conosco Alice Munro così bene da dire che "La vista da Castle Rock" sia un libro autobiografico o di memorie: più di una nota letta sul web mi suggerisce  un poco che sì, si tratta di un libro assai intimo e scritto in tempi diversi dall’autrice canadese e, no, non è un libro di memorie. Mi pare di capire che presta molta attenzione alle verità che stanno di solito dietro le vite, molta di più di quanto non faccia un romanzo. Tuttavia non sono così certo da giurarci su'.

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