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Lunedì, 12 Novembre 2018 15:24

Natalia Ginzburg la corsara

Ho letto Lessico familiare quando avevo 11 o 12 anni e, tra i tanti libri che divoravo gi√† allora nel copioso tempo libero che avevo, fu uno di quelli che amai di pi√Ļ. Perci√≤ mi sono avvicinata a La corsara. Ritratto di Natalia Ginzburg con un sentimento particolare: sono tornata la ragazzina che voleva diventare scrittrice e aveva trovato nella Ginzburg un modello da seguire.
Il libro percorre tutta la sua vita e attraverso le sue vicende biografiche, che in parte abbiamo conosciuto - romanzate - leggendo Lessico familiare, offre una precisa panoramica del suo lavoro di scrittrice, traduttrice, articolista, drammaturga (e tanto altro ancora) e dell'incredibile contesto culturale e politico in cui si è trovata per tutta la sua esistenza, lei, una delle donne fondamentali della cultura italiana del Novecento.

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Muriel Pavoni ha scritto Veduta di pianura con dame traendo spunto e ispirazione dalle vicende di dieci donne romagnole che nell'800 e '900 hanno contribuito alla storia del nostro Paese come attiviste (Giuseppina Cattani, Maria Goia, Maria Luisa Minguzzi), staffette partigiane (Ida Camanzi, Maria Margotti, Benilde Verlicchi), artiste ‚Äúresistenti‚ÄĚ (come Cordula Poletti e Sonia Micela) oppure ‚Äúsemplici‚ÄĚ maestre (Maria Maltoni, Giovanna Righini Ricci).

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A volte la rete riserva piacevoli scoperte. Insonnia, primo romanzo di Giulia Mattiello, √® una di queste. Non fermatevi mai alle classifiche dei libri pi√Ļ venduti e ai titoli pi√Ļ pubblicizzati, curiosate nelle librerie reali e virtuali perch√© ci sono tanti piccoli tesori da scoprire. Ho letto questo breve romanzo in un pomeriggio e l'ho trovato molto intenso, ben scritto, poetico, un po‚Äô struggente. Racconta di quattro solitudini che si incontrano.

Solitudini interiori non materiali, perché si tratta di persone che hanno un lavoro, amici, frequentazioni, due di loro vivono assieme. Ma è come se fossero racchiusi in una bolla di solitudine che li rende fragili e disorientati. Soffrono d'insonnia e anche se non è dichiarato, mi è venuto da pensare che essa sia causata da questo sfasamento grande che li avvolge, dalle troppe domande su come muovere i passi nella loro vita prossima e futura. Proprio le lunghe notti senza riposo sono il tramite che li fa incontrare in uno strano gioco di incroci casuali e scambi di coppie. Il tutto raccontato con una bella scrittura capace di evocare atmosfere suggestive e di tratteggiare nitidamente personaggi e ambientazioni.

per BookAvenue, Carla Casazza

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La prima cosa che mi ha colpito di questo piccolo libro prezioso, l'Atlante tascabile delle isole remote di Judith Schalansky, √® stata la copertina giallo arancione che fa contrasto cromatico con i bordi delle pagine colorati di blu. La seconda √® stata il sottotitolo: Cinquanta isole dove non sono mai stata e mai andr√≤. L'ho aperto, sfogliato, e mi sono soffermata sulle affascinanti cartine che racchiude. Doveva essere mio! Il mio sesto senso bibliofilo non mi ha deluso e ho letto il libro tutto d'un fiato come se fosse un romanzo giallo. Avrei potuto gustarlo lentamente, un'isola al giorno. Ma mi ha coinvolto talmente che non ho resistito. Judith Schalansky, autrice anche delle illustrazioni, ci racconta senza inventarsi nulla - ci√≤ di cui parla √® tutto documentato - ma in forma narrativa, cinquanta isole sconosciute ai pi√Ļ, alcune piccole o piccolissime, che racchiudono storie appassionanti o strane.

 

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Domenica, 30 Settembre 2018 11:59

La storia dimenticata: Resto qui di Marco Balzano

Ci√≤ che si impara a scuola sulla storia del '900 √® una goccia nel mare. Nel secolo scorso si sono concentrate tali e tante vicende che approfondirle tutte come meritano richiederebbe un programma di studio vastissimo¬† e molte pi√Ļ ore di lezione di storia soprattutto alle superiori. Ma la storia √® "pericolosa" perch√© apre gli occhi alle persone e ogni tanto sbuca persino il politico di turno che vorrebbe abolire le ore di storia perch√© considerata una "materia morta". Cosa c'entra questa premessa con Resto qui di Marco Balzano? C'entra perch√© il suo ottimo romanzo racconta alcune delle vicende che non si imparano sui banchi di scuola, la storia della gente altoatesina tra le due guerre mondiali e dopo. Lo fa attraverso la storia di Trina, maestra di Curon, e della sua famiglia. Vi intreccia anche le vicende del lago di Resia, un bacino artificiale riempito nel secondo¬† dopoguerra allagando i paesi di Resia e Curon.

 

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Lunedì, 17 Settembre 2018 15:13

La ragazza con la Leica di Helena Janeczek

Attraverso i ricordi degli amici pi√Ļ intimi di Gerda Taro, nome d'arte di Gerda Pohorylle, Helena Janeczek ricostruisce la breve vita della compagna del celebre fotografo Robert Capa. Gerda, animo ribelle e controcorrente, fu ella stessa fotografa e contribu√¨ a creare il mito di Capa: se fosse vissuta oggi, sarebbe una bravissima esperta di marketing, perch√© fu grazie ai suoi suggerimenti - primo fra tutti quello di cambiare nome da Andr√® Friedmann a Robert Capa - che il giovane ungherese, rifugiato politico a Parigi, seppe accrescere la propria notoriet√† e il proprio prestigio.

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Per mere questioni economiche, sono solo i grandi successi a essere tradotti: acquistare i diritti di pubblicazione in un'altra lingua, pagare un bravo traduttore, sono investimenti che un editore affronta se ha buone garanzie che il libro venderà; perciò spesso si punta su titoli che nel loro paese hanno avuto vendite notevoli.

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Lunedì, 19 Giugno 2017 05:35

Le vite fragili e confuse dei Ragazzi di carta

Se dovessi scegliere due parole per definire "Ragazzi di carta" di Marco Mazzanti (Editore Le Mezzelane) sceglierei "malinconico" ed "evanescente".
Malinconico, perch√© √® il sentimento che pervade e traspare nel mosaico di racconti e poesie che compongono il libro e che tratteggiano vite, anzi stralci di vite, un po' confuse, smarrite, malinconiche - appunto - di uomini e donne, giovani e gi√† pi√Ļ adulti. Gente del nostro tempo cos√¨ confuso e sgualcito.
Evanescente, perché sono tracce di tante vite che si intrecciano per un attimo, ma è sufficiente per entrarci dentro e "sentire" la fragilità dei personaggi, quasi fossero davvero come i ragazzi di carta del titolo.>>

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Stella è una giovane insegnante di lettere che si trova in una situazione delicata: l'amata casa di famiglia rischia di essere venduta a causa dei debiti e questo spezzerebbe il cuore della madre che in quel luogo ha vissuto anni felici col marito mancato da poco tempo.
Le viene in aiuto un editore amico di famiglia: la aiuterà a riscattarsi dai debiti se lei , in cambio, scriverà un romanzo.
Stella accetta la sfida e dà vita a Gemma, fanciulla medioevale appartenente a una nobile famiglia di Acquapendente che incarna tutto ciò che Stella non riesce a essere: coraggiosa, decisa, emancipata, anticonformista.>>

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Mercoledì, 12 Aprile 2017 11:58

Zanne di Piero De Fazio: un thriller nerissimo

L'ispettore Pietro De Falco è un poliziotto che crede davvero nel proprio lavoro, ci mette impegno e dedizione anche a costo di scontrarsi con i superiori e le autorità per i suoi modi non sempre ortodossi.
Quando a causa di un incidente scopre di avere dei "poteri" inconsueti e pericolosi, decide di usarli per fare giustizia da s√©, avventurandosi cos√¨ in una situazione sempre pi√Ļ pericolosa e dai risvolti inquietanti.
Non voglio raccontare oltre di questo thriller duro e nero perché rovinerei la tensione creata dalla capace scrittura di Piero De Fazio che tiene il lettore "incollato" al romanzo fino all'ultima pagina.
Una scrittura che, nonostante la drammaticità e la crudezza dei fatti narrati, non rinuncia mai a una lieve ironia.
Proprio questo non prendersi mai completamente sul serio è uno dei pregi dell'autore, oltre all'innegabile capacità di tratteggiare in modo efficace i personaggi, anzi le personalità, e a indurre il lettore a sentirsi all'interno della vicenda, invischiato nella trama assieme ai protagonisti. Tanto  da arrivare alle ultime pagine con un certo dispiacere, perché si vorrebbe leggere ancora.
Un'ottima "prima" per De Fazio che speriamo ci regali presto altri romanzi.
Zanne. L'eredità del cane di Piero De Fazio (Antonio Tombolini Editore, 2016).

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