L’inserto speciale per i regali di Natale della nostra discaia. Una selezione di dieci dischi assolutamente imperdibili per altrettante storie di jazz.
Fatevi un regalo: non sbaglierete.
I migliori dischi del 2025

Trentesimo anno

L’inserto speciale per i regali di Natale della nostra discaia. Una selezione di dieci dischi assolutamente imperdibili per altrettante storie di jazz.
Fatevi un regalo: non sbaglierete.

Gli articoli più letti dell’anno. Una breve selezione di dieci articoli per altrettanti libri in dodici mesi di scoperte e passioni, e il racconto di un’anno di cose da fare e vedere negli Elzeviri.

Chi è e cosa scritto il Premio Nobel per la letteratura 2025 i cui libri sono stati spesso definiti cupi e provocatori.
Sarà. Ma sono anche comici e profondamente umani. Hallberg, sul NYT, ha detto di lui: “Sembra un tipo che avrebbe potuto passare gli anni ’70 a cantare cover di Dusty Springfield e gli anni ’90 a bighellonare nella cucina di Allen Ginsberg”. Michele Genchi per la famosa rubrica “Tutto quello che…”

Nella terza e ultima puntata del suo viaggio letterario alla scoperta – e quindi all’invito- della lettura di Dostoevskij, Valeria Belledi fa i conti con la violenza intrinseca dentro le pagine di alcuni dei suoi più celebri romanzi. La stessa che, come ieri, si riscontra nella società russa di oggi. Ma c’è molto altro.

Prosegue il racconto di Valeria Belledi su Fedor Dostoevskij tra esperienza personale e critica letteraria e le ragioni per leggere questo gigante della storia della letteratura.
Seconda Puntata.

Può la letteratura predire i tempi con largo anticipo? Sembrerebbe davvero di sì. La nostra collega e amica Valeria Belledi, studiosa di letteratura russa, ci invita a leggere il gigante della letteratura non attraverso un elenco di libri da leggere ma con una lunga conversazione e racconto personale. Un viaggio letterario che mette insieme le testimonianze di eventi terribili di ieri e l’attualità dell’oggi.
Un viaggio che testimonia il divenire lettori che ci terrà compagnia nel mese in tre tappe.
Questa è la prima.

Secondo la relatrice speciale dell’Onu, Francesca Albanese, grandi aziende occidentali – dalle big tech a quelle militari ma pure banche e università – stanna traendo immani profitti sulla pelle dei palestinesi.
Un commento non richiesto di Michele Genchi al recente rapporto pubblicato delle Nazioni Unite

L’Olocausto è l’esempio per eccellenza della malvagità umana per i popoli occidentali. Nel resto del mondo, soprattutto nel Sud, l’atrocità dell’Olocausto – il genocidio – ha avuto una prossimità temporale e spaziale più vicina. Il colonialismo in Africa, le guerre distruttive in Asia e, più recentemente, il genocidio in Medio Oriente, ha plasmato la vita di miliardi di persone. Gaza, è il punto di caduta di questo dramma. L’altro olocausto, per chiamarlo con il titolo del nuovo libro di Gianfranco Longo.

La morte di George Floyd, giusto cinque anni fa, mosse moltissime manifestazioni di protesta sotto l’egida dell’acronimo BLM – Black Lives Matter, non solo in USA. Il tentativo di distogliere il dibattito pubblico dalla marginalità progressiva dei neri da parte della nuova amministrazione non è un caso; è, invece, un impegno preciso che preme anche i programmi delle istituzioni e quelli di studio nelle scuole.
Continua l’indagine di Michele Genchi sulla società americana e una bibliografia in coda a cura del PEN club.