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La nobile arte di prendersi a cazzotti. Joyce Carol Oates, Sulla boxe

Perché se uno ha visto cinquecento incontri di boxe ha visto cinquecento incontri di boxe

Diciamolo: la boxe è stata un baluardo degli uomini inteso sia come sport esclusivo di genere, nel senso letterale della parola di esclusione dell’altro, che come “corporazione” in difesa della sua individualità per un sacco di tempo fino all’arrivo di Joyce Carol Oates: una creatura forse troppo esile ma troppo piena di talento che non ha esitato a scavare tra i cazzotti dei campioni che hanno fatto la storia di questo sport e dato visibilità a quest’arte.

Il Soul delle origini: Wilson Pickett

Wilson Picket appartiene a quella generazione R&B che a guardare le foto, sono tutte in bianche e nero; il colore è venuto dopo. In quelle foto è in bella compagnìa, gli altri sono Areta Franklin, Otis Redding, James Brown, Eddie Ford, Percy Sledge, Sam Cooke e, ultimo ma non ultimo: Jackie Wilson. Quelli ancora in vita sono molto anziani ma cantano ancora; Wilson Pickett canta in Cielo già da qualche anno, con grande godimento per tutti coloro che possono ascoltarlo. Come praticamente tutti coloro i quali mi sono occupata, ha iniziato nel coro della sua chiesa. La sua era in Alabama: la terra di Forrest Gamp. Non che abbia avuto una infanzia felice, anzi. Prese così tante botte dalle madre che alla fine si trasferì da suo padre che aveva anticipatamente e opportunamente lasciato l’ovile stanco, manco a dirlo, delle percosse di sua moglie.

Sarah Perry, Il Serpente dell’Essex

E’ il 1893 e il vecchio Seaborne muore, lasciando soli la giovane moglie Cora e il figlio Francis. Mentre le campane di Londra suonano a lutto, Cora non finge di essere triste. Non sa ancora cosa fare della sua nuova libertà, ma la brezza dell’Essex la chiama: hanno appena scoperto dei fossili a Colchester e lei è appassionata – in linea con la moda dell’epoca – di naturalismo e paleontologia. Un vecchio cappotto maschile e stivali comodi vanno benissimo per immerge le mani nella sabbia bagnata: Cora vuole scavare, scavare… scavare alla ricerca di tesori.

La libertà di parola, un bene inalienabile dell’uomo.

Il 29 ottobre 1969, fu inviato il primo messaggio da un computer dell’Università della California a Los Angeles all’istituto di ricerca dell’Università di Stanford distante alcune centinaia di chilometri; non era ancora quello che oggi chiamiamo comunemente email, ma il dado era stato tratto. Nel dicembre successivo, a soli due mesi da quell’invio, la prima rete di soli quattro computer collegati tra loro anticipò ciò che sarebbe diventato Internet. Lo sviluppo, però, fu lento; ad agosto del 1981 c’erano solo 213 pc collegati in rete e solo per scambio dati. Bisognerà aspettare altri dieci anni per il primo sito web.

Due, nessuno, centomila

Con l’articolo che segue, il nostro amico e collega di penna Antonio Capitano ha vinto, a Torino, il Premio internazionale “Mario Pannunzio” per la Sezione Giornalismo, Critica e Saggistica. La giuria ha ritenuto di premiare il breve saggio “due, nessuno e centomila” pubblicato sulla prestigiosa Rivista Il Ponte (numero 8-9 2017) fondata da Piero Calamandrei. Lo scritto è incentrato su due eventi da tempo alla ribalta delle cronache nazionali. In particolare, il caso di Ettore Majorana decisamente simile a quello di Federico Caffè. Due storie misteriose e due figure di primissimo piano in diverse discipline. Ad Antonio Capitano va l’abbraccio di tutta la redazione e dei lettori.

Gore Vidal e i panni sporchi di famiglia (lavati in pubblico)

Il talento letterario di Gore Vidal è stato pari alla sua intransigenza e rigore intellettuale. Non ha mai avuto timore di puntare il dito verso le amministrazioni che si sono succedute alla Casa Bianca. Provò anch’egli con la carriera politica e, in effetti, fu aiutato allo scopo dalla sua famiglia sostenendo le spese della sua candidatura per un paio di volte (una per ogni camera) perdendo, però, la sfida in entrambe. Negli ultimi vent’anni negli stati Uniti la politica si è molto radicalizzata da un lato e dall’altra delle due rappresentanze politiche (dice niente?); Vidal è stato un partigiano dei democratici.