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Domenica, 26 Giugno 2011 07:24

Ninablu

ninablu
… Il giorno in cui è nata, Ninablu era Nina. E basta. Una Nina come tutte le Nine del mondo.
Con gli occhi così aperti da assomigliare ai grandi bottoni tondi della giacca del nonno, osservava tutto attentamente, facendo bolle di saliva e ba, ba, ba, come ogni neonato.
Il tempo passava velocemente e giunse l’ora delle prime parole.
Il nonno la portava fuori sulle spalle, in un canestrino costruito da lui stesso.
Un bel mattino di sole Nina indicando il mare parlò.
E disse: « Blu!»…“
( pag.22 )
[segue ]

Pubblicato in Piccoli lettori crescono
Domenica, 19 Giugno 2011 07:42

Ada decide

ada decide“… Quando sono con i miei amici, a scuola ma anche quando siamo a giocare ai giardini pubblici o in strada sotto casa, devo fare delle scelte, devo prendere delle decisioni.
Visto però che non sono sola devo decidere insieme agli altri devo scegliere le cose che ci mettano d’accordo tutti sennò finisce che litighiamo o non facciamo niente.
E così anche quando dobbiamo scegliere a cosa giocare rischiamo di litigare, e poi finisce che qualcuno non gioca o che resta arrabbiato e così non ci divertiamo.
Come si fa a decidere insieme? Come si fa a non litigare?
Beh, con i miei amici proviamo ad ascoltarci … “ ( pag.8 )
[segue ]

 

Pubblicato in Piccoli lettori crescono
Domenica, 12 Giugno 2011 14:04

Nove storie sull'amore

“… Una bambina aveva trovato un uccellino. Chissà forse era stato un temporale a farlo cadere dal nido o forse aveva perso la strada e si era perso d’animo, come capita anche alle persone.
La bambina, che da tempo voleva un giocattolo bello e vivo come l’animale, l’aveva raccolto, pulito, era andata a scavare dei vermi nella terra per dargli da mangiare, gli aveva fatto un letto di paglie secche e, infine sulla testa gli aveva messo un tetto, proprio come quello che aveva lei […]
Un giorno l’uccello trovò la finestra aperta e prese il volo. Ritrovò l’odore di quando pioveva, le ombre di mezzanotte e quelle del mezzogiorno […]
« Casa! »  gridò allora e la bambina che non aveva mai sentito la sua voce, scoprì che l’uccello scappato cantava. Cantava così bene che dentro di sé sentì il cuore scappare dietro all’uccello. E invece di piangere, chissà perché, fu contenta … “ (p
ag.16) [segue ]

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Domenica, 05 Giugno 2011 13:58

Le Tigri di Mompracem

tigri mompracem... La tigre stava per riprendere lo slancio per gettarsi sui cacciatori, ma Sandokan era lì. Impugnato solidamente il kriss si precipitò contro la belva e prima che questa, sorpresa da tanta audacia, pensasse a difendersi, la rovesciava al suolo, serrandole la gola con tale forza da soffocarle i ruggiti.
- Guardami! - disse - Anch'io sono una Tigre! -
Poi, rapido come il pensiero, immerse la lama serpeggiante del suo kriss nel cuore della fiera, la quale si distese come fulminata.
Un urrah fragoroso accolse quella prodezza.
Il pirata uscito illeso da quella lotta, gettò uno sguardo sprezzante sull'ufficiale che stava rialzandosi, poi volgendosi verso la giovane lady, rimasta muta pel terrore e per l'angoscia, con un gesto di cui sarebbe andato altero un re, le disse:
- Milady, la pelle della tigre è vostra...
" [segue ]

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Maestrapiccola… Quando i bambini mi raccontano, io mi infilo nelle loro vite, vedo le camerette azzurre con i letti da fare, i soggiorni apparecchiati, i cassetti di perline, le mamme che non arrivano e poi arrivano di corsa e cucinano, i papà che rientrano con le scarpe grosse e i pensieri in testa, le domeniche i compleanni dai cugini, i viaggi in macchina,i giochi senza fine con i fratelli, i bagni nella vasca,i  nonni che raccontano storie e che muoiono. I bambini mi fanno vedere tutto, perché sono così precisi e confusi assieme che restituiscono esattamente la realtà… Davide non trova le parole per spiegare l’assorbimento dell’acqua e dice:« La carta si spugna tutta!»  È meraviglioso meglio non si può descrivere il fenomeno. Quando torno a casa sono così spugnata di loro che grondo… ( pag.8 )
I bambini esistono ancora.
Nonostante una società che cerca di anticipare la loro adolescenza e genitori che spronano ad anticipare un po’ tutte le loro esperienze e conoscenze, i bambini, per fortuna, resistono e continuano ostinatamente ad esistere con le loro ingenuità, il sentire spontaneo, i loro occhi puliti che vedono quello che gli adulti non sono più in grado di vedere o non vogliono vedere ... [ segue ]

 

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Domenica, 22 Maggio 2011 11:29

Il segreto di Monsieur Taburin

il segreto di monsieur taburin“… Se c’era un esperto di cambi, fermapiedi, cuscinetti a sfera, ingranaggi, camere d’aria, gomme larghe o intermedie, oppure tubolari, quello era proprio Raoul Taburin, il venditore di biciclette di  Saint-Céron. I cigolii, i fischi, le anomalie più impercettibili, gli interventi più delicati, niente metteva in discussione la maestria di Raoul Taburin.
Del resto aveva una tale fama che nei paraggi non si diceva più una bicicletta, ma un taburin …
( pag.13 )
Raoul Taburin sa tutto in fatto di biciclette: in men che non si dica, nella sua officina, ripara e sostituisce catene, sellini, ruote, raggi, rapporti, camere d’aria, tutto di tutto.
C’è solo una cosa che non sa fare: andare in bicicletta.
Nella Francia di provincia, dove il radunarsi in pubblico per seguire alla radio il Tour de France è ancora un avvenimento grandioso, l’inconfessabile segreto di Monsieur Taburin è qualcosa che lo mortifica e lo fa vergognare profondamente. Questo scomodo segreto, Monsieur Taburin riesce a tenerlo nascosto agli occhi del suo piccolo mondo per tutta una vita , quella trascorsa nella sua bottega a riparare bici, o quasi…[segue ]

 

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Domenica, 15 Maggio 2011 12:52

Troppa fortuna

troppa fortuna“… Non sai niente Christelle, non sai che abbiamo due casette dove noi bambini dormiamo tutti i weekend, le femmine in un dormitorio e i maschi in un altro … Non sai che abbiamo anche un bagno con delle vasche coi piedini e quando ci laviamo tutti dentro, due per ogni vasca, c’è un gran vapore! Non sai che ogni tanto, Maurice Lepoivre viene a vederci fare il bagno, quando invece, avrebbe cose più importanti da fare.
Se fa così, vuol dire che ci vuole bene davvero.
Siamo proprio fortunati … ( pag.29 )“

Dopo Bologna, ritorno dal Salone del Libro di Torino con un altro trolley di libri fantastici, anche se non so ancora bene dove collocarli e qualche scaffale di casa, di sicuro, strariperà o cederà ma non potevo non farne una scorpacciata.
Bando alle ciance, quindi e passo subito a presentarvi il primo libro della classifica: “Troppa Fortuna”( l’originale Trop de chance) di Hélène Vignal, un testo che mi ha stravolto positivamente e rapito dalla prima all’ultima pagina, sia per lo stile narrativo,  fluido e davvero notevole che, per il modo in cui viene affrontato,  il tema scottante di cui tratta, profondo delicato e sensibile a prova di urti, adatto alla lettura di bambino che si affaccia all’adolescenza [segue ]...

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Domenica, 08 Maggio 2011 16:49

Senza Famiglia

senza famiglia… « Dov’è la signora Milligan e Arturo?» chiese Rémì
Lisa mosse le labbra per parlare, ma dalla sua bocca uscivano suoni inarticolati.
Allora ricorse al linguaggio delle mani e cominciò a spiegarmi. In quel momento vidi in fondo al giardino, una carrozzina su cui era sdraiato Arturo, dietro  a lui c’erano sua madre e … Giacomo Milligan! "

Vi ricordate il  dolce, piccolo,  indomito Rémì dal cuore coraggioso che viaggia in lungo e in largo per la Francia, con la sua arpa in spalla, in cerca della sua mamma?Beh, oggi questa una storia strappalacrime, commovente che insegna a non rassegnarsi mai e soprattutto a volere bene alle nostre mamme, perché “la mamma è sempre la mamma”, questo bel libro, dicevo,  che in realtà si chiama:  Senza Famiglia,  oggi s’aveva proprio da recensire … [segue ]

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Domenica, 01 Maggio 2011 16:41

Quassù sull’albero

Quassù sull’albero“… A noi piace stare quassù
Qui non c’è da aver paura
Però a volte che spavento
SE C’E’ VENTO
CHE  AVVENTURA! … “

Una delle cose più belle che ricorda un adulto di quando era piccolo è l’avventura e l’emozione di arrampicarsi su un albero …
Vi presento oggi, un libro che queste emozioni le trasmette a tutti, piccoli e grandi: “ Quassù sull’albero”.
Il 2011 è stato dichiarato dall’ONU: ” Anno internazionale delle Foreste”, sensibilizziamo quindi i nostri piccoli lettori ad imparare ad amare gli alberi che tanto danno alla terra e a confrontarsi con la natura, magari considerandola come una vera e propria compagna di giochi, come avviene in questo racconto [segue]

Pubblicato in Piccoli lettori crescono
Domenica, 24 Aprile 2011 12:01

L’abbraccio

l'abbraccio “… « Sei dolcissimo »  disse la mamma a Ben mentre facevano una passeggiata nei campi verso sera  « sei dolcissimo e tanto carino, non c'è nessuno al mondo come te! »
« Davvero non c'è nessuno al mondo come me? » domandò Ben.
« Certo che no »  rispose la mamma « sei unico !».
Continuarono a camminare lentamente.
Sopra le loro teste un grosso stormo di cicogne volava verso paesi lontani. « Ma perché? »  chiese Ben fermandosi di colpo, « perché non c'è nessuno al mondo come me? ».
« Perché ognuno di noi è unico e speciale »  disse la mamma ridendo e accovacciandosi a terra.
« Vieni qui, siediti vicino a me ».
Poi fischiò alla loro cagnetta  Splendida  perché si sedesse con loro.
« Ma io non voglio che al mondo ci sia soltanto uno come me »  protestò Ben.
« Perché no? » si stupì la mamma «è una cosa bellissima che tu sia unico e speciale!».

« Perché così sono solo! »  si lamentò Ben  « mentre io voglio che ci sia anche qualcun altro come me! » …      ( pag.1 )“ [segue ]

Pubblicato in Piccoli lettori crescono
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