La luce del tramonto colora di rosso la siepe intorno alla veranda. I piatti sul tavolo di ferro battuto sono quasi vuoti, e tutt’intorno aleggia ancora un profumo denso di enchiladas, pollo arrosto e pomodori grigliati. Kate inala ricordi e si guarda intorno. Oggi è un giorno speciale, la fine di un anno difficile e pieno di dolore, e le sue amiche sono lì, riunite accanto a lei per festeggiare la sua forza e il suo coraggio. Tutte loro nascondono un regalo inaspettato. Una sorpresa e una sfida.
In uscita: Bauermeister, La casa dei destini incrociati


Lo fissò con gli occhi che sembravano pezzi di carbone appuntito e prese la mira. Pesanti orecchini d’oro stavano finendo di ondeggiare, attaccati ai suoi lobi grinzosi ed elastici. Pareva una mummia, rugosa e vecchissima. Lo puntò con il dito indice che sembrava un artiglio [..] Lo indicò per bene, quasi a volerlo scegliere nel mucchio di tutta la gran massa di teste di c. del mondo. Lo indicò e le si schiuse sul volto un’espressione trionfante e sicura. Una specie di ghigno. Poi raccolse con una mano le gonne, come una gran dama, e si drizzò sulla schiena, ancora più agile di qualsiasi felino. Com’era apparsa, attraversò la strada con passo leggero e scomparve.
Elizabeth Strout fa parte di una generazione di scrittori americani che, per fortuna, continuano a scrivere coinvolgente e appassionante letteratura.
Bello quanto la postorale americana di P.Roth, Tim Winton racconta la storia di due famiglie, i Pickles rovinati dalle scommesse di Sam e i laboriosi Lamb costretti a lasciare la vecchia casa e città alla ricerca di una nuova vita più fortunata. 

La figlia segreta segna l’arrivo di un nuovo talento nel panorama della letteratura mondiale. In capitoli brevi e incisivi esplora i temi della cultura e dell’appartenenza, intrecciando le vicende di due famiglie: una in lotta per la sopravvivenza nei sobborghi più poveri di Mumbai, l’altra alla disperata ricerca di un’unità nonostante le differenze culturali nella ricca California… segue
Quando, alle sei e un quarto del mattino dell’ 11 febbraio del 2008, Joyce Carol Oates ha detto buongiorno al marito di 77 anni, Raymond Smith, facendo colazione, di certo non pensava che sarebbe morto di lì entro una settimana. Però, riconosce in, “Storia di una vedova” il libro di memorie della sua (del marito, intendo) morte e le sue conseguenze, ha avuto la sensazione che non tutto stava andando come doveva. “C’è un momento – ricorderà per sempre – quando comprendi istintivamente, sulla base di alcune prove insignificanti, che c’è qualcosa che non va“.
È uscito da un paio di mesi negli USA il nuovo libro di Philip Roth, dal titolo Nemesis, che con Everyman, Indignazione e L’umiliazione costituisce una ideale serie dallo stesso Roth titolata, appunto, Nemesi.
1907. Alla fine di una sofferta storia d’amore con lo scultore Rodin, la pittrice inglese Gwen John regala all’amica Ursula la tela che aveva dipinto per lui. Ursula la smarrisce, ma questo piccolo e intimo quadro, raffigurante un angolo della mansarda di Gwen a Parigi, passerà nelle mani di sei donne, tutte legate dalla passione per l’arte e dal sottile filo del destino. Charlotte, un’aspirante artista che per il dipinto prova «un amore a prima vista». Stella, un’infermiera, che sarà costretta a venderlo per fuggire da una relazione soffocante. Lucasta, pittrice repressa che lo regalerà al suo amante Paul, che a sua volta ne farà dono alla moglie Ailsa.